martedì, 08 maggio 2012
I giovani italiani con alte competenze sono i meno occupati d’Europa
“La ripresa economica è ostacolata non solo da una congiuntura internazionale negativa. La crisi ha ingigantito alcuni dei problemi storici del sistema Italia. La cattiva economia è quella che non investe sul capitale umano, sull’ambiente, sull’innovazione, non sostiene le eccellenze produttive, non riesce a contrastare inefficienze, illegalità ed evasione fiscale, non punta al riequilibrio demografico, preferisce investire in spese militari piuttosto che contrastare la povertà assoluta”. È quanto affermano le Acli, Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, nel rapporto sulla “Cattiva economia” elaborato dal loro istituto di ricerca, l’Iref, in occasione del Congresso nazionale in corso a Roma.
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giovedì, 05 aprile 2012
Disoccupazione record: a febbraio 9,3% tra i giovani il 31,9% non lavora
Il tasso di disoccupazione a febbraio è al 9,3%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su gennaio e di 1,2 punti su base annua. Si tratta del tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Mentre, guardando alle serie trimestrali, è il dato iù alto dal IV trimestre 2000. Sempre a febbraio. su base annua, il numero di disoccupati aumenta del 16,6%, ovvero di 335 mila unità. Lo stato dell’occupazione rilevato dall’Istat non lascia spazio all’ottimismo.
Giovani. In crescita anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni). A febbraio è al 31,9%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a gennaio e di 4,1 punti su base annua. Anche in questo caso si tratta del tasso più alto da gennaio 2004. Nel quarto trimestre del 2011, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è salito al 32,6% dal 29,8% dello stesso periodo del 2010 con un picco del 49,2% per le giovani donne del mezzogiorno.
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mercoledì, 18 gennaio 2012
Ecodem, 10 proposte “green” per uscire dalla crisi
Gli Ecologisti Democratici lanciano 10 proposte verdi contro la crisi economica; un vero e proprio new deal ecologico che cammina sulla rivoluzione industriale e tecnologica della green economy, e sulla nuova idea di benessere e diversi stili di vita.
Un paese come l’Italia ha la possibilità di innestare la modernizzazione ecologica del sistema industriale e manifatturiero su un patrimonio straordinario di civiltà, bellezza, creatività, e sulle vocazioni di territori ad alta qualità ambientale. La prima proposta degli Ecodem è quella di una modernizzazione ecologica dell’industria italiana. La rivoluzione industriale dell’economia verde parte dall’industria manifatturiera italiana, che è la seconda in Europa.
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lunedì, 24 maggio 2010
Gli stranieri non hanno effetti sull'occupazione degli italiani, studio
"Se c'e' uno svantaggio per qualcuno e' semmai per i lavoratori del meridione. L'afflusso di immigrati al nord infatti, scoraggia investimenti al Sud, ma soprattutto rende piu' competitivo il mercato e scoraggia gli spostamenti dal Sud al Nord".
Come governare dunque un fenomeno che crea forti tensioni sociali ma che e' fondamentale ormai per l'equilibrio economico dei paesi che attraggono immigrati? "E' fondamentale che le istituzioni imparino a governare meglio un fenomeno estremamente complesso. Bisogna certamente favorire l'integrazione di chi vuole restare a lungo termine, ma dall'altro e' fondamentale favorire l'immigrazione circolare di chi viene in Italia soltanto per un periodo della propria vita. Soltanto cosi l'immigrazione puo' diventare un'operazione a somma positiva per tutti".
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sabato, 08 maggio 2010
Mutui casa, vince il variabile
di Andrea Di Turi - da L'Avvenire
La ripresa è ancora incerta, i problemi occupazionali sono noti, il reddito disponibile delle famiglie è in sofferenza. Ma per chi sta pensando di comprar casa c’è almeno una notizia incoraggiante ed è quella che viene dal mercato dei mutui immobiliari. Secondo i dati resi noti da Abi (Associazione bancaria italiana), il tasso d’interesse sui prestiti alle famiglie destinato all’acquisto delle abitazioni ha infatti raggiunto il suo minimo storico: a febbraio 2010 ha toccato il 2,60% (una cifra che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili e anche la composizione delle erogazioni in base alla tipologia di mutuo), in discesa di oltre un punto e mezzo percentuale rispetto al mese di marzo dello scorso anno. Alla stessa data, inoltre, i finanziamenti per l’acquisto di immobili hanno fatto segnare una crescita superiore all’8% sul mese precedente. Si può affermare, dunque, che per il mercato dei mutui si intravede il sereno? Forse è ancora presto per dirlo, ma le prime indicazioni in questa direzione si cominciano in effetti a vedere.
Sul mercato dei mutui tra gennaio e marzo si è assistito a una riduzione degli spread, cioè della differenza tra il tasso d’interesse applicato sul mutuo e quello assunto come parametro di indicizzazione, solitamente il tasso Euribor (Euro inter bank offered rate, il tasso di riferimento sul mercato interbancario). Ciò si è potuto verificare anche grazie alla situazione di basso livello di costo del denaro che si prolunga da mesi, con il tasso ufficiale di sconto della Banca Centrale europea fermo all’1% da maggio 2009, che ha consentito agli istituti di credito di proporre sul mercato un’offerta di mutui a condizioni interessanti, e diversificate, per i consumatori.Tassi bassi e spread in riduzione hanno anche portato la maggioranza degli italiani a preferire i mutui a tasso variabile, che rappresentano oggi quasi l’80% delle nuove erogazioni, a quelli a tasso fisso (17%) e a tasso misto (4%).
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sabato, 20 febbraio 2010
OCCUPAZIONE, LA PAROLA D'ORDINE DEI POLITICI: OIBO'!
di Mauro Artibani - Professional Consumer
Occupazione la parola d'ordine dei politici, tutti occupati a mettere in campo ipotesi alla bisogna.
Quelle keynesiane, senza il becco d'un quattrino, risultano inattingibili.
Quali altre allora?
Rimettere in moto la produzione che genera lavoro, indi occupazione, magari fornendo incentivi.
Ma non si era senza un cent e con i conti pubblici in fibrillazione?
Poi quale Produttore, seppur incentivato, vorrà investire per produrre se non ha certezza di incontrare la domanda?
Mica scemo, Lui sa che per far produrre ha erogato redditi insufficienti a smaltire il prodotto.
Signori, per queste vie non si cava un ragno dal buco.
Nell'Economia dei Consumi, partire dall'occupazione per avere reddito che acquista e genera crescita: pia illusione.
Basta ciance: si parte dal reddito e, vedrete, l'occupazione verrà.
Ricominciamo daccapo: quel reddito potrà generare consumo, di seguito crescita, poi nuova produzione, indi lavoro, poscia occupazione.
Si dirà: dare reddito "a gratis" per innescare il processo virtuoso, risulta diseconomico, ancor più immorale.
Ennò cari miei, la sostanza economica di quel reddito compensa quel lavoro di acquisto e consumazione che, svolto ben oltre il bisogno, potrà sostenere proprio l'economia e vivaddio fornire un assegno morale agli atti di consumo.
Dove stanno le risorse per retribuire?
Là dove sono: nelle rendite, nelle filiere produttive troppo lunghe che disperdono profitto, negli utili inutilizzati pure tra quelli della bassa propensione al consumo che mettono i soldi al pizzo.
Tocca redistribuire i carichi, i compensi ed i vantaggi per raddrizzare la barca e tornare a navigare sulle rotte della crescita.
Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
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venerdì, 12 febbraio 2010
Stop agli incentivi auto. Impiegare le risorse nel potenziamento del trasporto pubblico
Gli incentivi auto sono un espediente per posticipare una crisi del settore già in atto. Rappresentano un bel business per le case costruttrici e un pesante costo per il contribuente.
Questo Paese, che ha forte bisogno di riforme continua a produrre auto per un mercato già saturo, mentre ha treni, autobus e metropolitane da Paese del Terzo mondo.
Occorre investire le risorse nel futuro. Potenziare il settore del trasporto pubblico significa anche creare occupazione, riqualificazione e sviluppo.
Adiconsum chiede di incentivare ciò di cui c’è bisogno e non più il settore auto.
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venerdì, 22 gennaio 2010
MOLISE: Confesercenti informa sui bandi AR.CO. - Programma di sviluppo del territorio per la crescita dell'occupazione
da Dott. Graziano D'Agostino
Direttore Regionale Confesercenti Molise
La Confesercenti Regionale del Molise rende noto che ha preso il via il Programma AR.CO.- Programma di sviluppo del territorio per la crescita dell’occupazione, di cui Italia lavoro S.p.A. è soggetto attuatore.
La finalità del programma è quella di accrescere la competitività delle imprese, rafforzare il tessuto produttivo locale e migliorare le opportunità d’inserimento nel mercato del lavoro, attraverso una serie di interventi indirizzati alle micro, piccole e medie imprese che operano nei settori dell’Artigianato e del Commercio (turismo).
In particolare Italia Lavoro S.p.A., ha pubblicato di recente 2 avvisi pubblici con i quali ha provveduto a stanziare in favore delle micro e piccole imprese di entrambi i settori:
- contributi finalizzati all’assistenza tecnica e consulenza specialistica;
- contributi finalizzati all’inserimento occupazionale. In particolare si tratta di contributi
a) all’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato (pieno o parziale);
b) all’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno;
c) alla trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato (pieno o parziale).
I suddetti avvisi, pubblicati il 30 dicembre scorso, sono reperibili sul sito del Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (www.lavoro.gov.it), sul sito di Italia Lavoro S.P.A. (www.italialavoro.it) nella sezione bandi, e sul sito www.servizilavoro.it, nella sezione riservata al Programma ARCO.
Potranno presentare la propria candidatura le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane, in forma singola o associata, e le imprese del settore Commercio (turismo) iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA, la cui attività sia riferita ai codici ATECO ammessi e la cui sede operativa ricada nei comuni individuati dalla Regione Molise.
La Regione, inoltre, al fine di contribuire alla realizzazione del programma, metterà a sua volta a disposizione risorse integrative cospicue con prossimi avvisi regionali.
Le domande di accesso ai contributi potranno essere presentate a partire dal 1° febbraio 2010 ed entro e non oltre il 31/08/2010, per quanto riguarda l’avviso relativo ai contributi finalizzati all’inserimento occupazionale, ed entro e non oltre il 30/06/2010 per quanto concerne, invece, l’avviso relativo ai contributi finalizzati all’assistenza tecnica/consulenza specialistica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Le richieste di contributo potranno essere inoltrate solo ed esclusivamente on line attraverso il sito internet di programma (www.arco.italialavoro.it) e secondo la procedura indicata negli avvisi.
Per eventuali chiarimenti ed informazioni sugli avvisi pubblici, sui requisiti di partecipazione e le modalità di presentazione delle domande di contributo, si invitano le imprese interessate a contattare le Associazioni di Categoria coinvolte nel Programma presso le loro sedi.
SEDI CONFESERCENTI MOLISE
Isernia – Via Raffaele Iorio tel 0865.414614
Campobasso – tel 0874/412209
Termoli – Via Cavour, 9 tel. 0875.706044
APPROFONDIMENTI
AR.CO.%20Avviso%20Pubblico_ASSISTENZA_TECNICA_291209_DA%20PUBBLICARE.pdf
AR.CO.%20Avviso%20Pubblico_ASSUNZIONI_29122009_DA%20PUBBLICARE.pdf
Estratto%20Avvisi%20Programma%20Arco_%20DEFINITIVO_29122009.pdf
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