sabato, 24 luglio 2010

OCCHIALI 3D, PARTE MONITORAGGIO DEL CODACONS NEI CINEMA ITALIANI

3d.jpgda Codacons

Dopo la recente pronuncia del Tar del Lazio che ha ordinato l'esecuzione immediata della circolare del Ministero della salute relativa agli occhiali per la visione dei film in 3D, il Codacons ha avviato un monitoraggio nelle prime 4 città campione, per verificare il rispetto delle disposizioni del dicastero da parte delle sale cinematografiche.
Nello specifico, il Tar ha ribadito come gli esercenti cinematografici debbano attenersi alla circolare in questione, i cui punti salienti dispongono a carico dei cinema l'obbligo di sconsigliare l'utilizzo degli occhiali 3D ai minori di anni 6, dotarsi esclusivamente di occhiali monouso e fornire adeguate informazioni agli spettatori circa i limiti temporali consigliati nell'utilizzo di tali occhiali.
Dal monitoraggio del Codacons, tuttavia, emerge come molte sale ancora non si siano adeguate alle disposizioni di legge.

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sabato, 24 aprile 2010

Tv 3D. Una guida per non farsi male

video3d.jpgUn consorzio giapponese di industrie e di altre organizzazioni, ha pubblicato una guida per telespettatori, creatori e diffusori di immagini video in 3D, si' da prevenire danni. “Ci sono un minimo di punti fermi da conoscere” per guardare immagini tridimensionali senza problemi, dicono al consorzio.
La tv tridimensionale si basa sulla differenza di percezione di una stessa scena per ognuno dei due occhi, considerando lo spazio che li separa. Ognuno percepisce un'immagine diversa grazie ad un sistema di filtraggio da parte degli speciali occhiali.
La guida fa presente che e' necessario fare attenzione alle distanze raccomandate per la visione e che, in caso di perdita di sensazione dei rilievi, e' necessario smettere di fissare lo schermo per un attimo, e poi riguardarlo. Ma se le sensazioni anomale persistono, e non ci sono problemi tecnici, se vengono viste due immagini sovrapposte bisogna subito smettere di guardare.
La guida insiste sul fatto che, in caso di una sensazione di malessere e di fatica, non bisogno sforzarsi di continuare a guardare lo schermo. La percezione e' soggettiva e quindi e' bene che i genitori siano informati su come comportarsi, perche' siano loro a giudicare se e come e quanto tempo i loro figli possano continuare a vedere trasmissioni in 3D.

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mercoledì, 17 marzo 2010

OCCHIALI 3D: IL CODACONS CHIEDE IL SEQUESTRO DI QUELLI NON "MONOUSO'

asus_occhialini.jpgda Codacons

Dopo il parere diffuso ieri dal Consiglio Superiore di Sanità sugli occhialini per la visione dei film in 3D, il Codacons passa all'azione chiedendo una serie di interventi tesi a tutelare la salute degli spettatori.
La prima diffida dell'associazione è diretta ai Nas, ai quali si chiede di effettuare controlli in tutte le sale cinematografiche d'Italia e sequestrare gli occhiali che non rientrino nella categoria monouso, in relazione al rischio - ribadito dal CSS - di trasmissioni di infezioni batteriche e virali nel passaggio degli occhiali tra spettatori. I controlli - prosegue il Codacons - devono essere anche volti ad accertare il divieto di accesso di bambini di età inferiore ai 6 anni nella sale 3D (considerate le controindicazioni per questa categoria emerse nel parere) e la presenza per gli adulti di intervalli di almeno 10 minuti per ogni ora di proiezione di film in 3D.
La seconda diffida, invece, è diretta al Ministero della Salute, a cui si chiede di inserire gli occhiali in questione tra i presidi sanitari, vista la rilevanza che questi hanno sulla salute dei cittadini, secondo le determinazioni del CSS.
"Resta da capire perchè, se gli occhiali 3D possono nuocere anche agli adulti, per loro non è stata considerata alcuna restrizione - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Su tale aspetto stiamo valutando un ricorso al Tar, considerato che il Consiglio Superiore di Sanità nel suo parere ignora totalmente il principio di precauzione'.
L'associazione infine invita gli spettatori a conservare i biglietti relativi a quelle sale che attualmente non osservano le prescrizione del CSS, così da poter aderire alla class action allo studio del Codacons finalizzata ad ottenere il risarcimento dei danni alla salute.
Sul blog
www.carlorienzi.it si raccolgono da ieri le segnalazioni di utenti che hanno denunciato effetti collaterali dopo la visione di un film in 3D.

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martedì, 16 marzo 2010

OCCHIALI 3D: IL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITA' LI VIETA AI MINORI DI ANNI 6

da Codacons

occhiali.jpgIl Consiglio Superiore di Sanità ha diffuso oggi il proprio parere in merito alle richieste avanzate dal Codacons e relative agli occhiali per la visione dei film in 3D.
Come si ricorderà l'associazione, unica in Italia, aveva sollevato poche settimane fa il problema degli effetti collaterali legati alla visione con occhiali 3D nelle sale cinematografiche, e aveva denunciato ai Nas l'assenza del marchio CE sugli occhialini, così come la circostanza che in numerosissime sale gli occhiali fossero riciclati e passassero da uno spettatore all'altro, con grave rischio igienico.
Oggi il Ministero della Salute ha diffuso il parere del CSS che testualmente afferma:

"non sussistono controindicazioni cliniche all'utilizzo degli occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici, purchè condizionato a moderati periodi di tempo, da programmare prevedendo l'interruzione della proiezione del filmato proporzionalmente alla sua durata complessiva'

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