mercoledì, 09 maggio 2012
Obeso il 12% europei. 40% sovrappeso
Il 12% degli europei e' obeso, mentre il 40% e' in sovrappeso. I rischi per la salute legati all'obesita' sono molti, e , oltre alle diete, per alcuni pazienti obesi la soluzione puo' essere la chirurgia "Bariatrica". Argomenti, questi, che sono al centro del quindicesimo Congresso internazionale di Endocrinologia in corso a Firenze. La percentuale e' di poco inferiore se si prende in esame soltanto l'Italia, dove gli obesi si fermano al 9,9% e le persone sovrappeso intorno al 34%.
Una questione che, a livello nazionale, appare particolarmente pesante per i bambini: "Uno su quattro in Italia devono fare i conti con l'obesita' infantile", dice Carlo Maria Rotella ordinario endocrinologia e direttore dell'Agenzia di obesiologia della Asl di Firenze.
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venerdì, 20 gennaio 2012
Diabete e obesità, i nuovi mali. Per combatterli arriva una nuova campagna di educazione alimentare
da Help Consumatori
Sedentarietà, eccessi alimentari e disinformazione sono tra le maggiori cause di diabete e obesità. Per contrastarla bisogna agire su stili di vita e le abitudini alimentari.
Questo il messaggio di Salute al piacere, la nuova campagna di educazione alimentare condotta da Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), Associazione Medici Diabetologi (AMD) e Slow Food Italia. Il progetto nasce con l’intento di stringere alleanze per diffondere informazioni corrette e approfondite, coniugando l’evidenza scientifica con il punto di vista di Slow Food, per un modello alimentare che sposi la salute collettiva e non sia un peso per l’ambiente.
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mercoledì, 11 agosto 2010
Salute, con la 'pancia' raddoppiano probabilità di morire
Le persone con molto grasso intorno alla 'cintura' hanno fino al doppio della probabilita' di morire. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista 'Archives of Internal Medicine', secondo cui la circonferenza dei fianchi e' un indicatore piu' importante dell'indice di massa corporea. I ricercatori della American Cancer Society hanno studiato piu' di 100mila tra uomini e donne sopra i 50 anni tra il 1997 e il 2006, registrando il peso e le misure della circonferenza del punto vita. Nel periodo studiato sono morti quasi 10mila uomini e piu' di 5mila donne.
Correlando i decessi con le misure, lo studio ha trovato che all'aumentare del girovita sale anche la probabilita' di morte: in particolare negli uomini con piu' di 120 cm e donne con piu' di 110 questa raddoppia, principalmente per problemi respiratori e cardiocircolatori. "Lo studio dimostra che indipendentemente dal peso, il grasso intorno alla vita e' pericoloso per la salute - concludono gli autori - anche se ulteriori studi saranno necessari per chiarire le cause biologiche di questa associazione".
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mercoledì, 14 aprile 2010
AUSTRALIA: Obesita' provoca piu' morti del fumo
L'obesita' ha superato il fumo come causa principale di morte prematura e di malattia in Australia, mentre gli esperti avvertono che le autorita' sanitarie sono purtroppo impreparate al prevedibile tsunami di problemi di salute legati al peso eccessivo. Secondo uno studio del dipartimento sanita' sull'impatto dei diversi fattori di rischio alla salute, pubblicato dall'Australian Journal of Public Health, il contributo del peso eccessivo sulla cattiva salute e' piu' che raddoppiato in appena sei anni arrivando all'8,7% di tutte le malattie. Intanto il ruolo del tabacco si e' ridotto di un quarto e ora causa il 6,5% di malattie e morti premature.
'Il numero di persone che fumano tabacco e' continuamente diminuito nel tempo grazie al successo delle campagne educative, mentre la proporzione di persone in sovrappeso oppure obese ha continuato ad aumentare, e cosi' le malattie collegate', scrive l'autrice dello studio Veronica Hoad. 'Se non riduciamo il numero di persone in sovrappeso o obese, avremo gravi problemi da affrontare, aumenteranno le malattie croniche e la mortalita''. Piu' del 60% degli adulti australiani e un minorenne su quattro sono in sovrappeso o obesi, ricorda.
'La crisi dell'obesita' non e' in arrivo, e' gia' qui tra noi', ha detto il prof. Mike Daube della Public Health Association of Australia. 'Quello che e' stato fatto finora non sta funzionando. Il problema richiede un'azione concentrata e determinata. Le persone sui 30 e 40 anni non si rendono conto che vanno incontro a problemi di peso eccessivo che in passato si osservavano piu' comunemente in persone sui 60 e 70 anni'.
Ci sono voluti 50 anni per abbassare il tasso di fumatori in Australia, ma ora non ci e' rimasto tanto tempo per affrontare l'obesita', ha aggiunto.
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domenica, 14 marzo 2010
Incidenti stradali, obesità, stress, rumore e inquinamento: i malanni di città
da TERRANAUTA
Durante la quinta Conferenza paneuropea Ambiente e salute di Parma Legambiente lancia l’allarme per il mal Comune. I malanni provocati dall'abitare in città aumentano sempre più, dall'obesità allo stress per il rumore, dall'inquinamento agli incidenti stradali.Nel 2008 sulle strade urbane si sono verificati ben 168.088 incidenti (pari al 76,8% del totale) che hanno causato 228.325 feriti (73,5% sul totale) e 2.076 morti (pari al 43,9%). Numeri impressionanti, che dovrebbero spingere gli amministratori delle città a trovare soluzioni più sicure per la mobilità nei centri urbani, dove comunque non sono solo gli incidenti a minacciare la salute dei residenti.
Si stima infatti, che vivere in una grande città significhi dormire trenta minuti a notte in meno a causa dei rumori da traffico. E sono circa 20 milioni gli italiani che abitano nelle medie e grandi aree urbane. L’inquinamento acustico è percepito come un problema grave dalle famiglie italiane che, secondo un’indagine dell’ISTAT, dichiarano per il 36,8% gravi problemi relativi al rumore nella zona in cui abitano. Ma anche il problema dell’obesità, sempre più diffuso nelle aree urbane viene ormai attribuito, oltre che ad una cattiva alimentazione, alla sedentarietà e all’uso prevalente dell'automobile come principale mezzo di spostamento. Circa un terzo degli adulti è sovrappeso e lo stesso vale per i bambini. Gli obesi, coloro che superano i 130 chili di peso, sono poco meno del 10% della popolazione, circa 5 milioni di persone. Eppure basterebbe, ad esempio, camminare o andare in bicicletta per circa mezz'ora al giorno per ridurre concretamente il rischio-obesità.
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domenica, 06 dicembre 2009
SOVRAPPESO: Combattere il grasso con il grasso
C'è grasso e grasso! Nel nostro corpo convivono quello bianco e quello marrone, e il secondo potrebbe essere utilizzato per sconfiggere il primo.
Nella lotta al sovrappeso, i ricercatori dell'Università di Bonn hanno infatti scoperto la via che consente al grasso "marrone" di eliminare i cuscinetti di grasso "bianco".
Il tessuto adiposo marrone contiene una grande quantità di mitocondri, che agiscono come piccole centrali, capaci, tra l'altro, di bruciare altri grassi.
La loro funzione è però poco attiva o addirittura assente nelle persone in sovrappeso.
Ma poiché sono stati individuati i segnali che stimolano la produzione di cellule di grasso marrone, la loro attività potrebbe far perdere cinque chili di grasso bianco all'anno. I risultati sono pubblicati nella versione online di Science Signaling.
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