domenica, 13 maggio 2012

Nutella e Coca-Cola: due pesi e due misure?

coca-cola-e-nutella.jpgda Unione Nazionale Consumatori

"Dobbiamo forse pensare che vengano usati due pesi e due misure o che le Autorità italiane siano meno efficienti rispetto a quelle di altri paesi?” E’ questa la provocazione di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in merito alla disparità di trattamento tra le iniziative che hanno messo sotto inchiesta l’azienda produttrice della Nutella in USA e l'assenza di interesse da parte delle Autorità italiane in merito alla richiesta di chiarimenti sulla Coca-Cola da tempo avanzata dalla nostra Associazione.

Oltre alla Nutella anche altri alimenti, ed in particolare le bevande gassate, hanno infatti un elevato potere calorico: basti pensare che una lattina di Coca-Cola da 33 cl contiene un numero di calorie analoghe a quelle di un cucchiaio di Nutella. Inoltre nella Coca-Cola ci sono la caffeina, il caramello ed altri additivi alimentari di cui non si conosce l’esatta concentrazione.

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martedì, 22 novembre 2011

Nutella, Germania vs Ferrero: etichetta ingannevole

Nutella, Germania vs Ferrero: etichetta ingannevoleda Help Consumatori

La Nutella è stata messa sotto attacco dalla Germania. Il capo d'imputazione? L'etichetta presente sul "tanto caro barattolo" che, secondo l'Alta Corte Regionale di Francoforte, sarebbe ingannevole. Un inganno "sottile" che tenderebbe a nascondere l'apporto di grassi della Nutella, mettendo invece in luce quello di vitamine e minerali. Questi ultimi, infatti, sono espressi in quantità calcolate su 100 grammi di prodotto, mentre i valori di grassi e carboidrati sono calcolati su una dose di 15 grammi. Questo produce un evidente inganno nel confronto a prima vista e il consumatore è indotto a pensare che consumando Nutella ha un apporto maggiore di vitamine e minerali, e rischia di non accorgersi dell'apporto di grassi.

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lunedì, 21 giugno 2010

LA NUTELLA A RISCHIO PER L’ETICHETTATURA OBBLIGATORIA DELL’UE

nutella.jpg

di Anna De Gregorio

La Nutella, lo storico barattolo di crema gianduia più amato dagli italiani, rischia di finire al bando.  L’allarme è stato lanciato dal vicepresidente del Gruppo Ferrero ed ex ambasciatore presso le Nazioni Unite, Francesco Paolo Fulci, sul verdetto del Parlamento Europeo che  lascia all'Europa la possibilita' di decidere se un prodotto puo' essere pubblicizzato. Inoltre, il Parlamento Europeo ha dato un primo via libera alla normativa che regolamenta le informazioni nelle etichette. Secondo l'azienda dolciaria, si potranno pubblicizzare solo quei prodotti in cui, su 100 grammi, non vi sia un eccesso di 10 grammi di zucchero, 4 grammi di grasso e 2 milligrammi di sale.  Fulci risponde a queste prese di posizione dichiarando : “La nostra grande preoccupazione è che oggi ci potrebbero dire di non fare messaggi promozionali, ma domani  ci faranno scrivere,cosi come è accaduto per le sigarette ''Attenti e' pericoloso, favorisce l'obesità''”. Lo scopo dell'inserimento sulle etichette delle quantità di sali, zuccheri e grassi contenute nel prodotto, nonchè l'obbligo per l'Efsa (l'Agenzia alimentare europea di Parma) di verificare le rivendicazioni di eventuali benefici per la salute spesso utilizzati per pubblicizzare i prodotti , è quello di «informare i consumatori, non dire loro cosa devono mangiare ma spiegare loro cosa di fatto mangiano», ha sottolineato Dalli, commissario europeo alla salute.

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