mercoledì, 27 ottobre 2010
NOVITA’ PER IL CANONE RAI: CHI HA PIU’ DI 75 ANNI NON PAGA
Chi ha compiuto 75 anni e ha un reddito imponibile, che insieme a quello del coniuge convivente, non sia superiore a 516,46 euro per tredici mensilità ha il diritto di non pagare il canone Rai. Queste sono le novità già vigenti per gli abbonati tv. Il modo per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone Rai, deve avvenire attraverso l’invio, entro il 30 aprile di ogni anno, di un modulo da ritirare nelle sedi dell’Agenzia dell’Entrate o da stampare dal sito www.agenziaentrate.gov.it . Il modulo è da spedire tramite una raccomandata A/R al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino Ufficio territoriale di Torino 1- Sportello S.A.T. – Casella Postale 22- 10121 Torino. Inoltre potranno essere rimborsati anche i canoni Rai già pagati del 2008 del 2009 e del 2010. Per avere maggiori informazioni contattare il numero 848-800.80.04.44.
Dal prossimo anno, invece, i pensionati intestatari dell’abbonamento, e con un reddito fino a 18.000 euro potranno richiedere di rateizzare il canone Rai con un massimo di 11 rate che verranno trattenute sulla pensione. Per questa agevolazione, bisognerà presentare la domanda all’ente pensionistico di appartenenza entro il 15 novembre 2010. GlL’ente di appartenenza, entro il 15 gennaio di ogni anno vi comunicherà se la richiesta di pagamento rateale è stata accolta. Per maggiori informazioni consultate il sito www.abbonamenti.rai.it
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venerdì, 11 dicembre 2009
Canone Rai. Il Garante del Contribuente: Rai e Agenzia Entrate sono fuori legge
Il Garante del Contribuente si e' rivolto alla Procura della Repubblica di Torino per segnalare i metodi 'totalmente illegali' che la Rai e l'Agenzia delle Entrate hanno adottato per riscuotere il canone Rai.
Da oggi i contribuenti sono un po' meno soli nel denunciare il comportamento da sceriffo di Nottingham di questi enti pubblici che agiscono sistematicamente fuori dalla legalita', pur di incassare il canone da chi non ha l'obbligo di pagarlo: disdette ignorate, dichiarazioni estorte con l'inganno da parte di zelanti ispettori Rai, richieste di pagamento per apparecchi non soggetti a canone, a cui seguono sovente cartelle esattoriali, fermi amministrativi e esecuzioni forzate altrettanto infondati. Tutto e' documentato dalle migliaia di lettere ricevute dall'Aduc.
Come spiega il garante, si tratta di reati procedibili d'ufficio, Ufficio che ci auguriamo la Procura di Torino voglia onorare con il suo interessamento.
Invitiamo tutti i contribuenti vessati dalla Rai a denunciarne il comportamento al Garante del Contribuente e alla Procura della Repubblica di Torino.
Ma e' anche necessario che il maggior numero possibile di cittadini si adoperi per imporre alla Rai standard di legalita' e di civilta' che da tempo ha abbandonato.
Qui come aderire alla campagna per la disdetta del canone
Qui come difendersi dalla Rai
12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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