venerdì, 05 febbraio 2010

CACCIA: LE DELEGAZIONI LIPU SI MOBILITANO IN TUTTA ITALIA. Firma la petizione

caccia.jpgda Oasi LIPU Casacalenda e Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU Molise

 

“Non permetteremo lo stravolgimento delle leggi sulla natura in Italia, che sono il frutto del ventennale impegno ambientalista e rappresentano la garanzia per un’Italia migliore”.

 

Lo dichiara il vicepresidente della LIPU-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, a nome delle 110 delegazioni LIPU di tutta Italia.

 

“L’approvazione in Senato dell’articolo 38 della legge Comunitaria è l’ennesimo segnale di quel tentativo, ormai palese, di assalto alle storiche leggi nazionali sulla tutela della natura. Prima il disegno di smantellamento della legge 157/92, la normativa nazionale che regola l’attività venatoria nel nostro Paese, da parte del senatore Orsi, con le sue anacronistiche richieste sull’ imbalsamazione, i richiami vivi, l’uso di uccelli come zimbelli, la caccia lungo le rotte di migrazione o la concessione del fucile a sedici anni.

Poi i tentativi di svilire gli strumenti di conservazione della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità dell’Unione europea. E ora questa pessima norma della legge Comunitaria, che apre un baratro sui calendari venatori, dando alle regioni la possibilità di ampliare la caccia oltre i limiti attuali compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio e di praticare la caccia ai migratori aggravando le infrazioni comunitarie già aperte dall’Unione Europea contro l’Italia.”

 

FIRMA LA PETIZIONE: www.lipu.it/tu_petizione_cacciaselvaggia.htm ,

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Caccia. Se non e' il sangue degli animali, almeno quello degli uomini faccia riflettere il Parlamento! In 5 mesi 30 morti e 87 feriti

caccia.jpgda Aduc - Senatrice Donatella Piretti

Come ogni anno l'Associazione vittime della caccia ha reso noto il dossier sulla stagione venatoria 2009/2010: un bollettino rosso di sangue non solo degli animali uccisi ma anche degli uomini. In soli 5 mesi (dal 2 settembre 2009 al 31 gennaio 2010) sono stati registrati 30 morti e 87 feriti per armi da caccia. In particolare gli incidenti verificatesi strettamente in ambito venatorio vedono 23 morti e 72 feriti.
Se chi esce armato mette in conto il rischio che il fucile possa provocare vittime, o essere a sua volta vittima dei suoi compagni di caccia, lo stesso non si puo' dire per chi si affaccia al balcone di casa sua o fa il giardiniere. Tra le vittime della gente comune infatti, in tutto 1 morto e 18 feriti, si registrano 5 donne ferite tra cui alcune con il volto devastato, 2 guardie venatorie, 2 fungaioli, 2 operai, 1 giardiniere, 1 ciclista, 1 passeggiatore. Di questi 7 colpiti nelle immediate pertinenze di casa, riportando l'attenzione sull'assurda norma che prevede come per i soli cacciatori non esista la proprieta' privata (art. 842 del codice civile, gia' oggetto di referendum dei radicali per chiederne l'abrogazione, di raccolta firme di cittadini e
tradotte in proposte di legge).
Dopo che il Senato la scorsa settimana e' riuscito ad inserire nella legge Comunitaria l'ampliamento della stagione venatoria, speriamo che i numeri forniti oggi siano utili alla Camera dei Deputati per sopprimere la norma che paradossalmente potrebbe perfino costarci infrazioni a livello di Unione Europea.

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