lunedì, 09 gennaio 2012

Natale, sprecato cibo per 1,3 miliardi di euro

natale,cibo sprecato,rifiuti,spreco,alimenti,crisi economicada Help Consumatori

La crisi economica c’è e si vede. Ma non blocca lo spreco alimentare: dalla vigilia di Natale a Capodanno, sono finite dal tavola al bidone della spazzatura 440 mila tonnellate di cibo, pari al 20% della spesa degli italiani. Nella pattumiera gli italiani hanno gettato soprattutto carne, latticini, uova, pane, frutta e verdura. Oltre 1,3 miliardi di euro in cibo sono stati sprecati.Un vero sperpero di risorse, e uno schiaffo alla miseria, costato più di 50 euro a famiglia. I dati sugli sprechi alimentari durante le festività natalizie vengono da un’indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori e fotografano purtroppo una tendenza difficile da combattere.

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martedì, 27 dicembre 2011

Natale, consigli per il dopo acquisti. Garanzia e diritto di recesso

Natale, consigli per il dopo acquisti. Garanzia e diritto di recesso da Aduc

Capita spesso che dopo la mattina del Natale ci si accorga che qualche regalo non funzioni bene o sia rotto, oppure si desideri cambiarlo. Il ritorno al negozio, pero', spesso risulta infruttuoso (non si cambia nulla, manda il telefonino a riparare al centro assistenza, ecc.).
Allora, vediamo quali sono i diritti del consumatore per quanto riguarda la garanzia (nel caso in cui il prodotto non funzioni come dovrebbe) ed il diritto di recesso (cosiddetto diritto di ripensamento).

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lunedì, 20 dicembre 2010

Natale, Adoc: "Evitare sprechi alimentari"

Cenone_di_Natale.jpgQuest'anno organizzare il cenone di Natale costerà circa 163 euro a famiglia, con un aumento del 3,4% rispetto allo scorso anno. Ma come lo scorso anno, feste e cenoni rischiano di creare troppi sprechi alimentari: nel 2009, finirono nel cestino della spazzatura circa 50 euro a famiglia di cibo e bevande. È quanto stima l'Adoc che, proprio a partire da questi dati, ha elaborato una serie di consigli per ridurre gli sprechi alimentari.

"Il miglior regalo di Natale quest'anno è evitare gli sprechi alimentari, l'anno scorso sono costati in media oltre 50 euro a famiglia", commenta Carlo Pileri, presidente dell'associazione, che sintetizza alcuni semplici consigli come pianificare con attenzione il menù delle feste in modo da spendere il giusto, preferire la qualità alla quantità, evitare le offerte come il 3 per 2 che finiscono per far acquistare e spendere più del necessario, prestare attenzione alla giusta conservazione di frutta, verdura e pesce. Non solo. Aggiunge Pileri: "I prodotti che avanzano, se in condizioni buone, possono essere dati alle Associazioni di assistenza".

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mercoledì, 15 dicembre 2010

Natale, che stress!

babbo_natale_vespa.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

 Sette italiani su 10 sono vittime dello stress natalizio. L'ansia, l'ossessione, il chiodo fisso che e' indispensabile fare "il regalino" rende travagliati coloro che sono impegnati in estenuanti giri di spesa. Che il Natale sia una festivita' religiosa lo ricordano in pochi. Non vogliamo fare i moralisti, che' le festivita' religiose abbinate alle gozzoviglie sono una costante del genere umano, pero' quello che non riusciamo a mandare giu' e' l'obbligo della strenna. Si organizzano addirittura cene tra persone che si e no si vedono una volta l'anno e corre l'obbligo del regalo che in genere non c'azzecca niente con i nostri gusti perche' la persona donatrice, o che gratifichiamo, ci e' sostanzialmente sconosciuta. Va bene il consumo, se diventa obbligatorio si trasforma in consumismo, il che lascia pochi margini di manovra. Festeggiare fa piacere, ma facciamolo secondo i nostri gusti e desideri.

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mercoledì, 01 dicembre 2010

Albero di Natale: meglio vero o finto?

albero-di-natale.jpgda Blog del Consumatore

Si avvicina il Natale e, per tradizione o perché condizionati dalla corsa al consumo, nella lista delle cose da fare scriviamo la voce “comprare albero”.
E qui si apre la discussione: “è meglio vero perché . . . .   è meglio finto perché . . . “

Liberiamoci innanzitutto dalle tradizioni, dall’aria del Natale di un tempo, dalle ore di serena attesa di quella notte magica, che non esistono più e ragioniamo invece sulla base delle attuali esigenze che sono dettate da una società consumistica, frenetica ed esibizionista. Quando si acquista un prodotto, un bene di consumo, quale è ormai anche un albero di Natale, non dobbiamo dimenticare di rispondere alla domanda: “cosa farne dopo?” oppure “come disfarsene?”.
Quindi esaminiamo le due scelte.

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martedì, 30 novembre 2010

Alberi di Natale e catene luminose. Attenzione agli incendi!

ALBERO.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Natale si avvicina e le case iniziano ad essere addobbate con gli abeti, naturali o sintetici (l'8 dicembre e' la data classica). Le catene luminose (ghirlande luminose o luminarie) utilizzate per adornare gli alberi possono essere estremamente pericolose se non hanno il marchio di sicurezza e non sono conformi alle norme del Comitato elettrotecnico italiano. Pericolosissime le catene luminose importate dall'Estremo Oriente, che possono fregiarsi del marchio CE (Conformita' Europea da non confondere con China Export), ma che e' apposto dal produttore o dall'importatore e che non garantisce la sicurezza. Le luci sono pericolose per il rischio di scosse o folgorazioni per i bambini che ci giocano, possono provocare incendi per surriscaldamento, favoriti dalla infiammabilita' degli abeti resinosi e dal fatto che spesso sono lasciate accese anche di notte o durante la lontananza da casa, cioe' in condizioni di assenza di controlli. Il passaggio del fuoco alle tende e ai mobili e' consequenziale e pericolosissimo.
Per avere la sicurezza occorre che le catene luminose oltre al marchio CE abbiano la certificazione dell'Istituto italiano del marchio (IMQ), che sottopone le luminarie ad una serie di controlli di sicurezza (autoestinzione, diametro del filo, ecc.).

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lunedì, 29 novembre 2010

NATALE: CONTINUA L'ANDAMENTO NEGATIVO. ANCHE QUEST'ANNO CONSUMI NATALIZI IN PICCHIATA, CON UN CALO DEL -11%.

babbo_natale03.jpgda Federconsumatori
 
La contrazione dei consumi, purtroppo, è ormai un dato di fatto, che ha caratterizzato i mercati nel 2008, nel 2009 e, purtroppo, anche nel 2010.
Rispetto a tale andamento non faranno eccezione neanche i consumi natalizi che, anche quest’anno registreranno una forte contrazione, a causa dei disastrosi effetti determinati dal perdurare della crisi economica, con un aumento di disoccupazione e cassa integrazione (che ha superato queota un miliardo di ore), e che ha prodotto un calo del potere di acquisto dal 2007 ad oggi di ben il -9,6%.
Secondo le previsioni del’O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione dei consumi si attesterà a circa il -11%, dopo il dato clamoroso del -23% registrato nel 2009.

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domenica, 28 novembre 2010

Giocattoli. Consigli per gli acquisti

da Aduc - di Primo Mastrantoni

giocattoli.jpgArriva il Natale e, ovviamente, arrivano i giocattoli. Tanti giocattoli a disposizione ripropongono la questione sicurezza visto che l'80% di quelli importati nell'Unione europea sono di fabbricazione cinese e il 70% dei prodotti pirata che circolano in Europa e' di origine cinese.

 Le norme sulla sicurezza dei giocattoli, per i minori di anni 14, sono state fissate dalla normativa vigente.
Sulla confezione devono essere indicate, in lingua italiana:
* la marcatura CE (Conformita' Europea);
* il nome del fabbricante o dell'importatore;
* l'indicazione dell'eta' del bambino;
* le avvertenze per l'utilizzo.


La marcatura viene apposta sui giocattoli da produttori o importatori e dovrebbe certificare la rispondenza alle norme di sicurezza europea.

gio.jpgLa stragrande maggioranza dei giocattoli proviene, come detto, dai Paesi asiatici dove la garanzia del rispetto delle norme europee lascia piuttosto a desiderare.
Situazione assurda per la quale l'etichetta CE non e' una garanzia di sicurezza ma una semplice garanzia giuridica. In Italia ci sono degli organismi privati che effettuano test e rilasciano il relativo attestato: l'Istituto per il marchio di qualita' (IMQ), che fa test sui giocattoli elettrici, e l'Istituto italiano sicurezza giocattoli, che esegue controlli.

Sottoporsi ai controlli degli Istituti non e' obbligatorio per fabbricanti e importatori per cui al consumatore, che paga salato un giocattolo per i propri figli, consigliamo di rimboccarsi le maniche e fare test autonomi, verificando, per esempio nelle bambole, la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto.

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martedì, 15 dicembre 2009

ACQUISTI: vademecum di Adiconsum per gli acquisti natalizi on line

acquisti-online55.jpgda Adiconsum

È tempo di Natale, la festa tradizionale per eccellenza, ma in un momento di crisi economica quale quello che stiamo attraversando, le abitudini di milioni di consumatori stanno cambiando per adeguare i propri consumi ad una minore disponibilità di reddito.

Le stime ottimistiche di Confcommercio sulla sostanziale riconferma di una tradizione natalizia degli acquisti come quella del Natale 2008 - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - non tengono conto dei nuovi stili, dei nuovi mezzi e delle nuove realtà distributive di beni, fra cui internet.

I regali di Natale vengono acquistati sempre più nei mercatini rionali, i cibi tipici del cenone presso i discount o nei supermercati ed ipermercati usufruendo delle promozioni e dei prodotti primi prezzi. Anche l’acquisto dei regali di pregio che avviene per lo più negli outlet testimonia il cambiamento delle abitudini dei consumatori italiani sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo.

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lunedì, 14 dicembre 2009

GIOCATTOLI: Alcuni consigli ADUC

giocattoli_sicuri.jpgdi Primo Mastrantoni - Aduc

Arriva il Natale e, ovviamente, arrivano i giocattoli. Tanti giocattoli a disposizione ripropongono la questione sicurezza visto che l'80% dei giocattoli importati nell'Unione europea sono di fabbricazione cinese e il 70% dei prodotti pirata che circolano in Europa e' di origine cinese. Le norme sulla sicurezza dei giocattoli, per i minori di anni 14, sono state fissate dalla normativa vigente.
Sulla confezione devono essere indicate, in lingua italiana:
* la marcatura CE (Conformita' Europea);
* il nome del fabbricante o dell'importatore;
* l'indicazione dell'eta' del bambino;
* le avvertenze per l'utilizzo.
La marcatura viene apposta sui giocattoli da produttori o importatori e dovrebbe certificare la rispondenza alle norme di sicurezza europea. La stragrande maggioranza dei giocattoli proviene, come detto, dai Paesi asiatici dove la garanzia del rispetto delle norme europee lascia piuttosto a desiderare.
Situazione assurda per la quale l'etichetta CE non e' una garanzia di sicurezza ma una semplice garanzia giuridica. In Italia ci sono due organismi privati che effettuano test e rilasciano il relativo attestato: l'Istituto per il marchio di qualita' (IMQ), che fa test sui giocattoli elettrici, e l'Istituto italiano sicurezza giocattoli, che esegue controlli. Sottoporsi ai controlli degli Istituti non e' obbligatorio per fabbricanti e importatori per cui al consumatore, che paga salato un giocattolo per i propri figli, consigliamo di rimboccarsi le maniche e fare test autonomi, verificando, per esempio nelle bambole, la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto.

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