mercoledì, 15 febbraio 2012
Troppi parti cesarei. Non bastano i Nas. Sigo
"Ben vengano i carabinieri nei reparti ma non saranno sufficienti a risolvere l'abuso di ricorso al taglio cesareo. La soluzione e' gia' stata definita e si trova nel piano di riordino dei punti nascita varato nel dicembre 2010. Il problema e' farlo applicare". Il presidente della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), Nicola Surico, approva la decisione del Ministro della Salute di inviare i NAS nei centri in cui si registrino troppi parti chirurgici ma mette l'accento sulla questione organizzativa.
"Manca l'intervento della politica a sostegno di misure di razionalizzazione.
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lunedì, 30 gennaio 2012
TRUFFE IN FARMACIA: I nas chiudono l'attività
Farmaci senza fustella che venivano rivenduti al banco della farmacia, fustelle che venivano sistematicamente staccate dai medicinali e riattaccate su ricette da spedire in seguito alla Asl, buste e buste di medicine “sfustellate” buttate via anche se non erano scadute, preparazioni galeniche fatte male, con il doppio del dosaggio del farmaco richiesto: è il contenuto di un’inchiesta di Nadia Toffa andata in onda ieri sera durante il programma Le Iene su Italia 1.
Il servizio televisivo parte da una denuncia circostanziata e ricostruisce una vera e propria truffa al sistema sanitario nazionale fatta da una farmacia. Tutto ruotava intorno alla fustella, ovvero l’adesivo con il codice a barre dei medicinali che deve essere staccato dalla scatola e attaccato sulle ricette portate dai pazienti. La truffa scoperta funzionava in questo modo: all’arrivo di ogni scorta di medicinali, una metà di essi veniva “sfustellato”; gli adesivi venivano staccati e finivano su ricette preparate ad arte, mentre i medicinali senza fustella venivano in parte rivenduti al banco a chi li chiedeva senza avere la ricetta, in parte gettati via anche se non erano ancora scaduti. Ma la pratica denunciata va oltre: le Iene testimoniano infatti di una preparazione di laboratorio fatta male, neanche pesata, con il conseguente sovradosaggio del farmaco richiesto.
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lunedì, 23 agosto 2010
ALIMENTARE. PIU' INFORMAZIONE PIU' VERIFICHE E CONTROLLI PIU' SANZIONI PER I TRASGRESSORI
La questione del latte alla melanina cinese, anche se non dovrebbe avere nessuna conseguenza nel nostro paese, pone ancora una volta , se ce ne fosse bisogno, la questione relativa alla massima informazione e chiarezza in un settore così delicato per l’integrità della persona quale quello alimentare, Le famiglie italiane sono stanche di venire a sapere molto spesso di prodotti che nulla hanno a che fare con mozzarelle blu, ricotte rosse, prosciutti avariati senza voler ricordare polli e mozzarelle alla diossina, etichette post-datate per evitare le scadenze, ed altri traumi quali la BSE .
Ed allora, sostiene Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori - rivendichiamo con grande determinazione per prima cosa che il
cittadino sia completamente informato della provenienza e dell’origine di tutti i prodotti, che siano intensificati verifiche e controlli all’interno e ai confini del nostro paese, che ci siano maggiori sanzioni per i trasgressori e non solo in termini amministrativi ma anche penali con relativa andata in galera e divieto permanente delle autorizzazioni a produrre ed a vendere per chi è risulti colpevole.
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venerdì, 04 giugno 2010
Farmaci venduti online. Legalizzare per sconfiggere il mercato nero
da Aduc - di Donatella Poretti
L'operazione dei Nas e della Procura di Catania che ha portato alla luce un giro di vendita online di viagra e altri farmaci potenzialmente pericolosi, oltre che contraffatti, ha indotto molti a invocare il divieto assoluto per questo mezzo di vendita.
Ricordo che vendere farmaci online è già vietato dalla legge italiana. Chi acquista online lo fa illegalmente a proprio rischio e pericolo, come se acquistasse il farmaco sul mercato nero.
Se l'Italia rimane però uno dei Paesi dove la vendita (illegale) online di farmaci è maggiormente diffusa, è anche grazie all'attuale normativa. Sarebbe invece opportuno legalizzare e controllare la vendita online di farmaci affinché i milioni di italiani che oggi evidentemente non rinunciano all'acquisto via Internet abbiano una possibilità di farlo in modo sicuro e controllato. E proprio in merito, col supporto dell'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) sto preparando uno specifico disegno di legge.
Peraltro, nei Paesi dove questa vendita e' legale, i costi della distribuzione sono fortemente diminuiti, costi che in Italia ricadono spesso sul sistema sanitario nazionale, e quindi sulle tasche dei cittadini (si eviterebbero i costi intermedi di distribuzione e vendita).
Mi auguro che questa vicenda possa far riflettere sulla necessità di affrontare con pragmatismo il problema, invece di lavarsene le mani invocando divieti che già ci sono.
* senatrice Radicali/Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita'
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domenica, 11 aprile 2010
ALIMENTARE: IL CODACONS CHIEDE PIU' CONTROLLI CONTRO LE CONTRAFFAZIONI
Le sofisticazioni e le contraffazioni alimentari aumentano nel nostro paese. Lo afferma il CODACONS, che fornisce i dati emersi grazie ai controlli dei Nas.
Solo dall'attivita' annuale di tale nucleo dei Carabinieri la quantita' di prodotti sequestrati e' pari a oltre 34 milioni di chili per un valore di oltre 160 milioni di euro. Frodi scovate in aziende alimentari, magazzini, ristoranti, mense scolastiche e aziendali, supermercati, punti di sbarco e dogane.
L'enorme quantita' di prodotti alimentari illegali rende l'idea dei rischi sanitari corsi dai consumatori italiani. Per questo - sostiene l'associazione - e' indispensabile incrementare i controlli in questo settore e aumentare le pene nei confronti dei trasgressori.
Il consumatore, intanto, puo' tutelarsi seguendo alcune semplici regole:
- leggete con attenzione le etichette del prodotto sulle quali deve esserne indicata la provenienza;
- verificate che il banco di frutta, verdura, carne, pesce ecc. esponga sempre la provenienza del prodotto;
- controllate che sia segnalata la presenza di additivi nei cibi.
Tutti i segreti per fare acquisti sicuri e combattere le CONTRAFFAZIONI verranno resi noti domani su Raiuno alle 7:30 circa nel corso della rubrica domenicale "I consigli dell'Avv. Rienzi" all'interno di Unomattina Weekend.
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venerdì, 12 marzo 2010
Controlli del Nas in case di riposo , decine di irregolarità
Un albergo con camerieri al posto di infermieri, medicine e alimenti scaduti, cibi surgelati spacciati per freschi, posate ossidate. Sono solo alcuni degli esempi di irregolarita' scoperte dai carabinieri del Nas di Torino che nell'ultima settimana hanno controllato 40 case di riposo per anziani nelle province di Torino, Vercelli, Novara, Verbania e Biella, cinque delle quali sono state sanzionate penalmente e 11 dal punto di vista amministrativo per un totale di 300 mila euro di multa. I reati contestati vanno dall'esercizio abusivo della professione infermieristica alla tentata frode in commercio, dalla detenzione colposa di farmaci imperfetti per la somministrazione all'esercizio abusivo dell'intermediazione nel mercato del lavoro che riguarda quattro infermiere romene e moldave che erano state assunte in una casa di riposo della Val Susa da un'agenzia del lavoro clandestina.
Il caso piu' grave scoperto dai carabinieri e' quello di un albergo a tre stelle della provincia di Vercelli che, senza alcuna autorizzazione, era stato trasformato in una struttura per anziani che ne ospitava 24 con una retta di 2.000 euro al mese a testa. Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri alcuni anziani non autosufficienti non erano sufficientemente assistiti dal punto di vista sanitario e, inoltre, nella struttura le mansioni che avrebbero dovuto essere assolte da infermieri e operatori sanitari erano affidate a camerieri che annotavano le operazioni compiute su un grosso quaderno che veniva passato di mano in mano.
In una struttura i militari hanno scoperto che venivano serviti cibi surgelati al posto di quelli freschi, senza informare di questo gli ospiti, mentre in un'altra sono state trovate, sui carrelli di distribuzione dei farmaci, 31 confezioni di medicinali scaduti mentre in cucina erano presenti confezioni di pasta e formaggio da grattuggiare anch'essi scaduti.
Altre irregolarita' riscontrate dai carabinieri del Nas in una struttura in provincia di Torino riguardavano l'acqua servita ai pasti, acqua del rubinetto messa in bottiglia e le medicine che venivano lasciate sui tavoli all'interno di tappi delle bottiglie d'acqua gia' usati e non molto puliti.
Dai Nas arriva un consiglio:"Per prevenire gli abusi, parlate tanto coi vostri congiunti". E se l'anziano è taciturno, spingerlo con domande a confidarsi, per captare ogni possibile segno di disagio.
14:00 Scritto da: consumatori in DIRITTI UMANI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 07 febbraio 2010
CALCIO. LASER: SEQUESTRATI 9MILA APPARECCHI
Il Codacons aveva chiesto due giorni fa controlli a tappeto dei Nas per contrastare l'illegale commercializzazione dei puntatori laser di classe pari o superiore a III, ormai diffusi non solo in negozi specializzati o su internet, ma persino sulle bancarelle dei mercati. Per questo l'associazione oggi plaude al sequestro di 9.000 apparecchi effettuato dai Nas in tutta Italia, dalla Lombardia alla Puglia. Occorre, comunque, proseguire questi controlli e stroncare definitivamente questo pericolosissimo traffico. L'uso di questi prodotti sta diventando sempre più una temibilissima moda, come dimostra il loro utilizzo durante le partite di calcio.
Il Codacons ha chiesto nei giorni scorsi al ministro degli Interni Maroni di vietare ai tifosi di portare allo stadio penne di qualunque tipo. Questi puntatori laser, infatti, sfuggono ai controlli che le forze dell'ordine fanno all'ingresso degli stadi perchè molto simili alle penne a sfera comuni. Da qui la necessità di un giro di vite. Si ricorda, infatti, che se un calciatore fosse esposto in modo diretto al raggio, subirebbe danni alla vista.
Per questo il Codacons chiede oggi, al di là dei rilievi di carattere penale, che per i tifosi in possesso di puntatori laser scatti automaticamente il Daspo, ossia il Divieto di Accedere a manifestazioni Sportive.
13:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 06 febbraio 2010
ENNESIMO SEQUESTRO DI PRODOTTI SCADUTI. SI DISPONGANO SANZIONI PIU' SEVERE PER CHI ATTENTA DELIBERATAMENTE ALLA SICUREZZA DEI CITTADINI
18:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 26 gennaio 2010
FARMACI SCADUTI. INACCETTABILE LUCRARE SULLA SALUTE DEI CITTADINI
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lunedì, 25 gennaio 2010
SE TI TRADISCE ANCHE IL DOP
da Unione Nazionale Consumatori
“E’ l’ennesimo attacco alla fiducia dei consumatori, troppo spesso tradita da chi non ha scrupoli nel contraffare gli alimenti”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia del sequestro da parte dei NAS di bufale annacquate.
“In base alle indagini effettuate dagli inquirenti -spiega Dona- la mozzarella risultava contenere una difformità tra le percentuali di latte di bufala e quelle previste dal marchio DOP. E ciò che è ancor più grave è che nella vicenda risulta coinvolto il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala DOP, il cui compito sarebbe proprio quello di vigilare sul rispetto del disciplinare di produzione”.
“Se le analisi confermeranno i risultati, se perfino il marchio DOP non sempre basta a garantire qualità e sicurezza -conclude Dona- ci chiediamo come sia possibile far riacquistare ai consumatori la fiducia nella produzione alimentare”.
19:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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