170 mila euro: non è il costo di un mutuo, ma la spesa che serve per crescere un figlio da zero a 18 anni, secondo uno studio di Federconsumatori. Il sorriso d’un figlio ripaga di tutti i sacrifici del mondo e ben lo sanno le mamme multitasking che corrono dal lavoro alla casa e dalla casa all’asilo dei pargoli. Ma avere un figlio rappresenta anche un impegno economico importante. Tanto ingente che, per Federconsumatori, da zero a 18 anni può richiedere una spesa che varia da 113 mila euro fino a oltre 270 mila euro. Che cresce molto di più dell’inflazione, anche in periodo di crisi economica. E, naturalmente, dipende anche dal reddito familiare.
giovedì, 03 maggio 2012
Mutui casa, quegli ‘strani’ accordi proposti dalle banche
E’ possibile che le banche contattino i propri clienti per concordare una variazione del tasso di interesse del mutuo? Non è possibile, eppure secondo il Centro Tutela Consumatori e Utenti sono molti i consumatori che si sono trovati a fare i conti con richieste simili da parte di alcuni istituti bancari. E se l’accordo salta? Salta anche il contratto di mutuo. La normativa parla chiaro: le banche non possono modificare unilateralmente, nel corso della durata del mutuo, il tasso e tutto ciò che lo riguarda, cioè parametri e spread. L’art. 118 del Testo Unico Bancario, infatti, ha stabilito che per i contratti bancari a tempo determinato, come nel caso di un mutuo, la cd. modifica unilaterale delle condizioni economiche del contratto da parte della banca può riguardare, solo in presenza di un giustificato motivo, le condizioni accessorie del mutuo, ma non il tasso di interesse.
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venerdì, 06 aprile 2012
POLIZZE MUTUI: SI CAMBIA!
Dal 2 aprile 2012, cambiano le procedure per la stipula delle polizze assicurative sui mutui.
Come previsto dal decreto Salva-Italia, infatti, a partire da tale data, le banche che chiedono la sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla vita per concedere un mutuo, dovranno presentare almeno due preventivi di compagnie non appartenenti al proprio gruppo.
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sabato, 17 marzo 2012
170 mila euro: non è un mutuo, è la spesa per un figlio
20:00 Scritto da: consumatori in FAMIGLIA, SCUOLA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 22 febbraio 2012
Mutui in corso: lo spread non si tocca!
Alcune banche hanno inviato e stanno inviando alla clientela delle lettere con cui informano, ai sensi dell’art. 118 del TUB (ossia la legge n. 385 del 1993, il cd. Testo Unico Bancario), che lo spread del loro mutuo verrà modificato unilateralmente, ovviamente in aumento.
Ma è lecito?
Come si sa, esistono due grandi categorie di mutui, con alcune varianti: da un lato quelli a tasso fisso e dall’altro quelli a tasso variabile.
Nel primo caso la banca ed il cliente fissano un tasso, che è destinato a rimanere immutabile per tutta la durata del mutuo.
Nel secondo caso le parti decidono invece di lasciare che il tasso possa variare, prendendo un tasso di riferimento da applicare mese per mese (di solito si tratta dell’Euribor a tre mesi).
In entrambi i casi al tasso così determinato (in misura fissa o variabile) deve aggiungersi una ulteriore percentuale, chiamata spread, che in sostanza è il guadagno che la banca si riserva per l’operazione. Lo spread viene deciso all’inizio del mutuo e non dovrebbe poter cambiare.
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martedì, 07 febbraio 2012
Mutui, sospese le rate fino al 31 luglio 2012
È stato prorogato l’accordo tra le associazioni dei consumatori e l’Abi sulla sospensione delle rate dei mutui. Sarà possibile, quindi, presentare le domande per la sospensione delle rate fino al 31 luglio 2012 e l’arco temporale in cui dovranno verificarsi gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato fino al 30 giugno 2012.
Il Piano Famiglie, siglato per la prima volta il 18 dicembre 2009 tra l’Abi e 13 Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), è stato già prorogato nel 2011. Secondo gli ultimi dati disponibili, al 30 novembre 2011 le banche hanno sospeso oltre 55.000 mutui, garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di oltre 420 milioni di euro, pari a 7.636 euro a famiglia.
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venerdì, 13 gennaio 2012
Bankitalia: tassi in rialzo, prestiti in calo. Interessi e spese medie sui mutui raggiungono il 4%
Tassi in rialzo, prestiti in calo. Questa la fotografia di Bankitalia sul mercato del credito rivolto ai privati, aggiornata a novembre 2011. Secondo il report elaborato da Via Nazionale a novembre i tassi d’interesse sui prestiti erogati nel mese alle società non finanziarie sono cresciuti al 3,86% dal 3,74 di ottobre. Bankitalia aggiunge che i tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui mutui per l’acquisto di abitazioni erogati nel mese alle famiglie, sono aumentati al 3,98% dal 3,81% di ottobre, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono diminuiti al 9,08% (9,31% ad ottobre).
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venerdì, 07 maggio 2010
Mutui. Oltre 10.000 sospesi per far fronte a difficolta' famiglie
"In meno di due mesi, tra febbraio e marzo 2010, le banche hanno sospeso mutui per 1 miliardo di euro a oltre 10mila famiglie. Gia' a quota 66 milioni di euro, nel primo periodo di avvio dell'iniziativa la liquidita' in piu' per far fronte alla crisi. Sono stati infatti 10.281 i contratti di mutuo - per un debito residuo di 969 milioni di euro - che hanno usufruito di questa opportunita'. Ogni famiglia avra' dunque a disposizione in media 6.600 euro in piu'". In una nota, l'Abi diffonde i primi dati del monitoraggio sulla sospensione dei mutui, illustrati oggi a Roma nel corso della Tavola rotonda "Il Piano famiglie - primi esiti" cui hanno partecipato rappresentanti dell'Abi, della Cei, dell'Anci, del Dipartimento Famiglia della Presidenza del Consiglio, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, delle Associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto l'accordo del 18 dicembre 2009.
Commentando i primi risultati il Presidente dell'ABI Corrado Faissola ha sottolineato "Siamo molto soddisfatti che questo strumento di concreto supporto alle famiglie abbia prodotto in soli due mesi un risultato cosi' importante dimostrando che il lavoro comune tra l'industria e i principali soggetti pubblici e privati puo' offrire risposte per le famiglie e la societa'".
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martedì, 02 marzo 2010
PIL: cala il reddito, famiglie in difficoltà nel pagare mutui e bollette
Cala il reddito e si prospetta una recessione più pesante. Paolo Landi, Adiconsum: “Se ieri molte famiglie erano in difficoltà nel pagare il mutuo,oggi lo sono anche nel pagare le bollette”. Indispensabile una politica di rilancio che faccia leva su una seria lotta all’evasione fiscale. Secondo Adiconsum il calo del PIL e dell'aumento della disoccupazione era ampiamente previsto e prevedibile.
Non è possibile continuare con un sistema fiscale sempre più iniquo che favorisce l'evasione fiscale e la rendita finanziaria. Per liberare reddito spendibile per le famiglie meno abbienti vanno ridotte le aliquote medio-basse, sviluppando una seria lotta all'evasione fiscale attraverso la reintroduzione della tracciabilità dei pagamenti. Solo così sarà possibile rilanciare i consumi primari e ridare disponibilità di reddito a centinaia di migliaia di famiglie italiane altrimenti condannate alla progressiva povertà.
La forbice tra chi possiede sempre di più e le famiglie che vedono come costante l'abbattimento del proprio reddito, secondo Adiconsum, si allarga sempre di più.
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venerdì, 04 dicembre 2009
CRISI: NEL 2010 1 FAMIGLIA SU 4 A RISCHIO POVERTA' CAUSA MUTUO
Secondo il rapporto dell' Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso dalla Caritas e dalla Fondazione Responsabilità Etica, nel 2010 una famiglia su 4, tra quelle che acquisteranno una casa chiedendo un mutuo, sarà a rischio povertà a causa della rata, che si mangerà circa il 30% del loro reddito.
Per il Codacons si tratta di un dato molto allarmante, considerato che le banche considerano sostenibile la rata, e quindi concedono il mutuo, quando resta sotto la soglia del 30% del reddito della famiglia, percentuale che sale in caso di ulteriori garanzie.
Una conferma della tesi dell'associazione di consumatori il Governo deve smettere di aiutare le banche illudendosi che poi aiutino le imprese ed i consumatori. E' tempo che il Governo intervenga direttamente a favore dei clienti delle banche. Di seguito le proposte del Codacons:
• Emanare immediatamente i decreti attuativi per consentire la sospensione delle rate fino a 18 mesi per chi è in difficoltà, secondo quanto previsto dall'ultima Finanziaria Prodi, e non sospensione, come annunciato dall'Abi, solo per 12 mesi e per disoccupati e cassaintegrati.
• Moratoria delle esecuzioni immobiliari. Così come si bloccano gli sfratti, vanno bloccate le esecuzioni immobiliari.
• Piano McCain: il Governo acquisti dalle banche i mutui in sofferenza, una sorta di estinzione anticipata, e si faccia poi restituire dalle famiglie, al tasso Bce, i soldi versati. Operazione che nel lungo periodo può essere addirittura vantaggiosa economicamente per lo Stato.
13:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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