venerdì, 11 maggio 2012

Mozzarella blu, un caso a Milano

mozzarella blu,milano,alimenti,ristorazionedi Antonella Giordano

E’ di nuovo allarme mozzarella blu: nella mensa di una scuola di Milano è stata trovata una mozzarella con una macchia blu e la cosa ha destato subito preoccupazione tra i genitori dei bambini. In poche ore si sono rincorse voci di bambini che hanno accusato attacchi di dissenteria dopo aver mangiato le mozzarelle della mensa. Ma com’è andata realmente? Lo abbiamo chiesto a Milano Ristorazione, la società che gestisce le mense scolastiche per le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e i nidi del Comune di Milano.

Continua...

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giovedì, 05 gennaio 2012

Mozzarella blu, allarme a Frosinone

mozzarella blu,alimenti contraffatti,latte,mozzarella blu,allarme a frosinoneda Help Consumatori

Il 2012 è stato inaugurato con un nuovo caso di mozzarella blu. Ieri a Frosinone è stata sequestrata un’intera partita di prodotto caseario in un supermercato della città laziale.

A denunciare la cosa è stata una donna che si è accorta dello “strano” colore, dopo che il prodotto acquistato era stato conservato in modo corretto. Oggi sarà chiesto l’intervento della Asl di Frosinone per esaminare la partita e capirne la provenienza.

Il caso eclatante delle mozzarelle blu scoppiò nel 2010, quando fu sequestrata una tonnellata di mozzarelle blu di cinque marche diverse provenienti dalla Germania: Land (discount Eurospin), Lovilio (Lidl), Malga Paradiso (Md), Fattorie Torresina (Todis), Monteverdi (Forté) e la mozzarella targata Ld .

giovedì, 12 agosto 2010

E poi la mozzarella a pallini rossi...

mozzarella.jpgL'istituto zooprofilattico di Lodi sta analizzando due mozzarelle con puntini e macchie rosse dopo la denuncia di una donna che ha avvertito i carabinieri, insospettita dalla strana colorazione. L'allarme e' scattato ieri pomeriggio intorno alle 18:30, quando la signora, una 31enne di Livraga, ha chiamato la centrale operativa di Codogno dopo aver aperto la busta di una mozzarella acquistata una settimana prima e averla trovata ricoperta da puntini e macchie rosse. Nessuno ha toccato o ingerito il latticino e subito sono stati contattati i Nas di Cremona che, stamane, hanno riscontrato che, su tre acquistate, anche un'altra mozzarella, ancora sigillata, aveva lo stesso problema. Ancora da chiarire il luogo dell'acquisto: il supermercato della Bassa Lodigiana dove la famiglia e' solita recarsi non vende quel tipo di prodotto e quindi i Nas stanno cercando di risalire alla catena commerciale che le mette in commercio. Finora non e' stato disposto alcun sequestro.

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E ora il pollo fluorescente

pollo.jpgdi Maria Marangi

Dopo la mozzarella blu e la ricotta rossa e' il colore anomalo di un pollo finito sulla tavola di una famiglia bellunese a creare nuovo allarme. Il sospetto era che potesse trattarsi anche in questo caso del batterio pseudomonas florescens. Ma i test sui campioni dell'alimento, venduto in un discount, all'esame dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie di Legnaro (Padova) escludono tale ipotesi.
A far intervenire i tecnici veterinari dell'Ulss 2 bellunese, come riporta il Gazzettino, e' stata una donna di Feltre (Belluno) che ha notato nei giorni scorsi una strana colorazione fluorescente nel pollo acquistato nell'esercizio commerciale.
Dopo averlo cotto in forno e averne consumato una parte, la famiglia ha notato successivamente che l'alimento aveva delle chiazze di colore anomale.
I medici dell'Ulss 2 hanno invitato il supermercato a ritirare dal commercio la partita di carne di pollo in vendita, per dare modo ai tecnici sanitari di analizzarla. Le altre confezioni non avrebbero evidenziato la presenza del batterio.

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venerdì, 06 agosto 2010

E ora il latte blu...

latte.gifHanno lasciato la bottiglia di latte che avevano gia' bevuto aperta nel frigo e sono andati via per il fine settimana. Lunedi' mattina, quando sono tornati a casa, hanno riempito la tazza ma il latte era diventato blu. E' accaduto a due coniugi di Piombino che, alcune settimane prima, avevano comprato una confezione di latte a lunga conservazione di marca italiana in un supermercato cittadino. La vicenda e' stata resa nota oggi su Il Tirreno.
I coniugi la mattina seguente hanno portato la confezione di latte all'Ufficio di Igiene dell'Asl. Il servizio ha prelevato un campione di latte dalla bottiglia gia' aperta e un altro campione da una confezione ancora sigillata, comprata lo stesso giorno nel supermercato. I campioni, fanno sapere dall'Ufficio prevenzione dell'Asl, sono stati inviati a Pisa, presso l'Istituto zooprofilattico.
L'esito delle analisi, che dovranno stabilire la causa e l'eventuale pericolosita', potrebbe essere disponibile all'inizio della prossima settimana. Dopo aver ingerito il latte, confermano dalla Asl, i coniugi non hanno comunque riportato malesseri o sintomi particolari.

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venerdì, 30 luglio 2010

Il Direttore Qualità della GRANAROLO precisa ad Info@Consumatori

granarolo.jpgVittorio Zambrini
Granarolo: Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente

www.granarolo.it

In merito alle notizie riportate da alcuni organi di informazione, relative alle “mozzarelle blu” ai rapporti tra la nostra azienda e la ditta tedesca Jaeger, assicuriamo che:
- Granarolo non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice esclusivamente di provole dolci (un prodotto già confezionato, denominato “Sfiziosino”);
- la mozzarella Granarolo in busta in liquido di gorverno viene fatta in Italia; se sulla confezione è riportata la dicitura “solo latte fresco italiano” significa che la materia prima è esclusivamente italiana;
-gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione delle due presunte “mozzarelle blu” segnalate in Piemonte non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda;
-SE NECESSARIO la nostra Società non ha mai ricevuto al riguardo alcuna notifica da parte della magistratura (i tecnici dell’azienda sono stati chiamati a fornire informazioni testimoniali agli inquirenti nell’ambito di un’inchiesta che riguarda altri) e nessun provvedimento dalle autorità sanitarie.

Purtroppo chi ha alimentato al riguardo tante suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo alla nostra azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse.
Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento


Cordialmente

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lunedì, 26 luglio 2010

Mozzarella blu. Granarolo sapeva e taceva?

granarolo.jpgda Aduc

Un sopralluogo nella sede della Granarolo, una delle piu' conosciute industrie alimentari italiane, ha permesso alla procura di Torino di raccogliere prove importanti sulla situazione della ditta tedesca che ha prodotto le 'mozzarelle blu': i tecnici della Granarolo, infatti, si erano accorti che in quell'azienda non tutto funzionava a regola d'arte, e avevano scritto i loro dubbi su documenti ora raccolti dagli investigatori. La scoperta e' stata fatta ieri dagli ispettori di polizia giudiziaria inviati dal pm Raffaele Guariniello nella sede della societa' italiana.
Granarolo ha avuto frequenti contatti con la Milchwerk Jager Gmbh, dalla quale acquistava del formaggio a pasta filata poi rivenduto come provola dolce. Nel corso degli anni sono stati fatti numerosi 'audit' (valutazioni e controlli di dati e procedure) da cui risulta che la ditta tedesca, secondo gli emissari della stessa Granarolo, non rispettava gli standard: nelle carte si parla di 'non conformita''. In uno dei documenti si puo' leggere che la Jager, pur ammettendo i rilievi mossi dagli italiani, li ha lasciati 'irrisolti' o 'risolti solo in parte'. Dal materiale raccolto dagli investigatori risulterebbe che Granarolo ha continuato a fare acquisti in Germania perche' era troppo difficile trovare un altro fornitore.
A partire dallo scorso maggio, nel prodotto - di origine tedesca - ci sono state delle segnalazioni in cui si lamenta la presenza di muffe.

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giovedì, 15 luglio 2010

MOZZARELLE BLU: SEQUESTRO PRODOTTO IN UMBRIA, ANALISI IN CORSO

mozzarella.jpgda Codacons

Rendere pubblici le marche e i nomi delle aziende che hanno prodotto le mozzarelle oggetto di sequestro oggi in Umbria.
"Il lavoro dei servizi veterinari dell'Asl è molto importante, ma se non si arriva al nocciolo della questione, ossia alla diffusione dei nomi delle mozzarelle che una volta aperte diventavano blu, i consumatori non avranno alcun beneficio - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Rendere noti i marchi e i caseifici coinvolti, garantisce al cittadino la possibilità di scegliere consapevolmente quale prodotto acquistare e come difendersi dagli alimenti alterati, e consente inoltre di avviare le dovute azioni risarcitorie in caso di danni o rischi per la salute umana'.

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giovedì, 08 luglio 2010

MOZZARELLE BLU: IL CODACONS CHIEDE A COLDIRETTI I NOMI DEI MARCHI CHE NON UTILIZZANO LATTE FRESCO

mozzarella_blu.jpgda Codacons

Non basta denunciare che quasi la metà delle mozzarelle analizzate non sono ottenute con latte fresco; occorre anche rendere noti i nomi dei caseifici e dei marchi che utilizzano cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie.
Così il Codacons interviene in merito all'allarme lanciato dall'organizzazione agricola.
"IL lavoro di Coldiretti è molto importante, ma se non si arriva al nocciolo della questione, ossia alla diffusione dei nomi delle mozzarelle non prodotte con latte fresco, i consumatori non otterranno alcun beneficio - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Rendere noti i marchi e i caseifici irregolari, garantisce al cittadino la possibilità di scegliere consapevolmente quale prodotto acquistare e come difendersi dagli alimenti di bassa qualità'.
"A tal fine - prosegue Rienzi - invitiamo Coldiretti a realizzare, in collaborazione con il Codacons, analisi settimanali a campione sulle mozzarelle vendute negli esercizi italiani, così da individuare quali non contengono latte fresco e monitorare costantemente la situazione'.

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domenica, 04 luglio 2010

MOZZARELLE BLU: FORTE PREOCUPAZIONE CIRCA I SEQUESTRI. QUALSIASI VIOLAZIONE SARA' IMMEDIATAMENTE DENUNCIATA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

mozzarella.jpgda Federconsumatori
Continua a destare forte preoccupazione la vicenda delle mozzarelle blu. Soprattutto dato che sappiamo che, per quanto riguarda il circuito commerciale italiano, i soggetti importatori di tali prodotti, tra cui Eurospin, Lidl e Todis, detengono circa il 14% del mercato; e che i Carabinieri del Nas non si contano certo a milioni.
Tali prodotti alterati, infatti, devono essere completamente ritirati dal mercato.
“Non ammettiamo deroghe o ritardi. – dichiara Rosario Trefiletti – Soprattutto in merito a questioni di estrema delicatezza come quelle relative alla sicurezza alimentare”.   
Naturalmente chiediamo che siano fatti gli indispensabili controlli per verificare se i sequestri siano effettivamente avvenuti, e, qualora ci fosse stata qualche violazione, partiranno immediatamente, da parte nostra, le denunce alla Procura della Repubblica.

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