sabato, 06 marzo 2010

Morte in culla. Nuova scoperta

Culla.jpgUn gruppo di ricercatori di Strasburgo ha identificato un'anomalia cardiaca che potrebbe essere implicata nella morte improvvisa dei neonati.
Negli ultimi quindici anni, il numero di decessi inspiegabili tra i bambini di per sé sani è diminuito perché si è smesso di coricarli sulla pancia anziché sul dorso. Tuttavia, la morte in culla riguarda ancora un neonato ogni duemila in Francia, ossia 400 casi all'anno, come ha precisato la facoltà di medicina di Strasburgo.
Analizzando il cuore dei bambini morti, nel Laboratorio di neurobiologia e di farmacologia cardiovascolare si è constatato un "aumento molto significativo" del numero di ricettori di acetilcolina -sostanza prodotta dal nervo vago. Questi ha il compito di frenare i battiti del cuore e, se funziona in modo esagerato, può causare degli importanti rallentamenti del ritmo cardiaco, fino all'arresto. "L'anomalia scoperta suggerisce che questi decessi potrebbero essere associati ad attività esageratamente elevate del nervo frenatore a livello cardiaco", sostengono i ricercatori. La scoperta può aprire la strada a  esami precoci dell'anomalia, tramite un semplice prelievo del sangue, e a un trattamento farmacologico.

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lunedì, 08 febbraio 2010

MORTE IN CULLA: forse per carenza di serotonina

culla.jpgLa morte improvvisa del lattante (SIDS), che è la principale causa di morte nel primo anno di vita, potrebbe dipendere da una carenza di serotonina. I neuropatologi della Harvard University hanno confrontato il cervello di bambini morti di SIDS con quello di coetanei morti o ammalati per altre cause. Ebbene, nei primi la serotonina misurata alla base inferiore del cervello era un quarto in meno rispetto alla quantità rilevata nel gruppo di controllo; la concentrazione dell'enzima TPH2, importante nella produzione di serotonina, era inferiore del 22%. Gli studiosi spiegano su Journal of the American Medical Association che una carenza del neurotrasmettitore può non avere alcun effetto durante il giorno, ma costituire un rischio mortale di notte. "Il nostro studio indica che il sonno smaschera questo difetto cerebrale", dice la patologa Hannah Kinney. "Quando un bambino dorme bocconi può capitare che gli venga a mancare l'ossigeno; se ha abbastanza serotonina reagisce girando la testa o svegliandosi, ma se soffre di quell'anomalia può non reagire al fattore di stress". 

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