giovedì, 22 aprile 2010
I PENSIONATI DICONO ADDIO AL MODELLO «RED» DA COMPILARE
di Daniele Cirioli - da L'Avvenire
Addio, modello Red! Da quest’anno, i pensionati non hanno più il grattacapo di dovere comunicare al pro prio istituto previdenziale (Inps, Inpdap) i redditi percepiti per usufruire di alcune prestazioni. Non è che i con trolli vengano meno; ma cambia finalmente (è proprio il ca so di dirlo) la procedura. Spieghiamo meglio: poiché i dati reddituali sono già in possesso dell’amministrazione finan ziaria, sarà quest’ultima a fornirli direttamen te dagli enti pensionistici liberando dall’incomodo i pensionati. Certamente la novità semplifica la vita a qual che milione di anziani, tenuto finora annual mente a recarsi presso l’Inps, l’Inpdap oppure a un Caf per adempiere alla comunicazione red dituale. Una comunicazione necessaria agli i stituti previdenziali per verificare la correttez za sia del diritto e sia dell’importo delle presta zioni la cui erogazione (appunto: diritto e importo) è colle gata ai redditi: integrazione della pensione al minimo; asse gno al nucleo familiare; pensione al coniuge superstite (la re versibilità); incremento di maggiorazione; somma aggiunti va (la quattordicesima). La novità (ne ha dato le ultime notizie l’Inpdap con un co municato dell’8 aprile) è arrivata dalla legge n. 102 del 2009, la Finanziaria di quest’anno. Una novità che mette definitivamente in soffitta il modello Red e che obbliga l’am ministrazione finanziaria che detiene tali informazioni red dituali dei pensionati a trasmetterle in via telematica direttamente agli istituti di previdenza. Per i pensionati, dunque, l’ultimo appuntamento con il Red è stato quello relativo agli anni 2007 e 2008. Chi l’ha disatteso rischia adesso di perdere il diritto ad incassare la pre stazione a partire dal mese di giugno prossimo. A meno che non vi provveda entro il prossimo 16 aprile, che è il termine ultimo fissato dall’Inpdap. Attenzione a questa scadenza: nel caso di mancata presentazione, infatti, con la rata di giugno sarà ridotta o sospesa la quota parte di pensione che è colle gata al reddito. Non sono tenuti all’adempimento i pensio nati con più di 70 anni che, dalla precedente operazione Red per il 2008, sono risultati non possedere redditi diversi dalla pensione.
Contestualmente alla sospensione della pre stazione (come detto a partire dal mese di giu gno 2010), l’Inpdap provvederà al recupero di quanto il pensionato ha percepito dal mese di gennaio del 2009. Anche se ciò dovesse acca dere, tuttavia non ancora tutto è perduto. La prestazione sospesa, infatti, potrebbe essere ripristinata dall’Inpdap. A tal fine occorre che l’interessato provveda a presentare la dichiarazione reddituale (il model lo Red) entro lo stesso termine del 30 giugno. Praticamente, in realtà, funziona così: al fine di evitare la sospensione, la presentazione del Red deve avvenire entro il 16 aprile; se pre sentata tra il 17 aprile e il 30 giugno, la sospensione avverrà comunque, salvo la successiva e tempestiva riattivazione con la prima rata utile di pensione (e contestuale erogazione de gli arretrati). Passato il termine del 30 giugno... addio alla prestazione!
15:00 Scritto da: consumatori in PREVIDENZA E PENSIONI | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (1) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








