mercoledì, 18 aprile 2012
Mobili e formaldeide
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Si apre oggi, a Milano, il Salone internazionale del mobile. E' anche il momento per fare il punto sulla sicurezza dei mobili. Tornare a casa e sentire un odore aspro che prende alla gola e fa lacrimare gli occhi non e' proprio salutare. Si puo' pensare ad una fuga di gas dalla cucina ma non e' cosi'. E' invece la formaldeide, una sostanza usata nella produzione delle resine che trovano impiego nelle schiume isolanti, negli adesivi, nelle colle e nelle vernici. In pratica la formaldeide e' presente nei materiali di costruzione e nell'arredamento domestico. Insomma la maggior parte degli agglomerati o compensati di legno contiene formaldeide, che viene rilasciata nel corso degli anni.
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mercoledì, 22 febbraio 2012
Movimento Consumatori: azione inibitoria contro Mondo Convenienza
Il Movimento Consumatori ha deciso di promuovere un’azione inibitoria nei confronti di Mondo Convenienza, dopo le “innumerevoli segnalazioni di chi ha acquistato mobili o complementi d’arredo” presso i punti vendita della nota azienda.
L’ha reso noto l’associazione oggi, annunciando di aver promosso un’azione inibitoria “al fine di eliminare clausole vessatorie dai moduli prestampati e al fine d’impedire l’esercizio di pratiche commerciali abusive a danno dei clienti”.
20:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 20 febbraio 2012
Effetto crisi: la casa non si compra ma si arreda
Il nuovo anno non sembra aver portato grande ottimismo nelle case degli italiani: secondo l’ultimo Osservatorio Findomestic, banca specializzata nell’erogazione di prestiti, la fiducia nel mese di gennaio ha toccato i minimi storici. I consumatori continuano ad essere molto prudenti nelle loro scelte d’acquisto e rimandano a tempi migliori gli investimenti importanti, a cominciare dalla casa. Per consolarsi, però, si dedicano all’acquisto di mobili e di arredamento per rendere più accoglienti le proprie abitazioni.
Tra le intenzioni di acquisto degli italiani, a gennaio i complementi d’arredo hanno registrato una crescita rilevante: il 10% degli intervistati ha dichiarato di voler comprare mobili e arredamento nei prossimi tre mesi, contro il 2,5% che aveva questa intenzione nel mese di dicembre.
00:31 Scritto da: consumatori in CASA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 09 gennaio 2012
Inchiesta "Una poltrona per due"
INCHIESTA: “UNA POLTRONA PER DUE”: La denuncia di Pasquale Natuzzi
In periodo di recessione un numero sempre più elevato di consumatori dirotta i propri acquisti verso articoli di importazione a costi più bassi, ed in alcuni casi di gran lunga inferiori. Le conseguenze di questa scelta, che va attentamente analizzata, possono essere gravissime, e spesso si ritorcono sullo stesso consumatore.
In che modo?
Innanzitutto i prezzi più bassi sono indice di prodotti che hanno una qualità più bassa e materiali scadenti. In alcuni casi, come ad esempio per i giocattoli di importazione cinese, i materiali sono addirittura nocivi. La bassa qualità porta con sé una minor durata del prodotto che si usura prima vanificando l'iniziale risparmio nell'acquisto.
Una seconda conseguenza è di natura etica. Il più delle volte una filiera riesce ad ottenere prezzi più bassi perchè si avvale di lavoro nero o di lavoro minorile e soprattuto evade le tasse.
Ma la conseguenza più nascosta e forse più pericolosa è quella di natura economica. La concorrenza sleale sottrae volumi e quote di mercato alle aziende nostrane generando una riduzione di posti di lavoro legali e cassa integrazione.
L'argomento è stato oggetto di una delle ultime puntate della trasmissione televisiva Report, che è possibile visionare su Youtube. La Gabbanelli ha dato voce alla battaglia dell'imprenditore italiano Pasquale Natuzzi, fondatore del Gruppo Natuzzi, contro il “meid in Itali” a favore del “Made in Italy” autentico, contro la finta pelle impropriamente definita “ecopelle”, i terzisti oscuri e a favore degli italiani che rispettano il lavoro, le leggi e le persone. L'intervista a Natuzzi è scaricabile in pdf al seguente link: scarica l'intervista.
E' dal 2007 che il settore del mobile imbottito Made in Italy a Forlì ha subito una vera e propria concorrenza sleale e cioè da quando lavoratori irregolari cinesi hanno iniziato a produrre divani e poltrone a prezzi fuori mercato in capannoni fatiscenti. Le aziende artigiane locali non sono riuscite a competere perdendo le commesse con clienti della grande distribuzione sia italiana che estera. Poco sono riusciti a fare i rari controlli delle forze dell'ordine e degli organi di controllo.
Il sistema ha avvantaggiato molte grandi marche che hanno aumentato i margini ed ha penalizzato gli artigiani ed i consumatori che si ritrovano con prodotti senza alcuna garanzia di qualità, che non durano e che sono stati realizzati senza alcun rispetto dell'etica imprenditoriale.
E' in questo contesto che si focalizza la denuncia di Pasquale Natuzzi, la cui azienda è quotata alla borsa di New York e che è leader nel settore del mobile imbottito. Natuzzi sottolinea l'importanza del rispetto delle regole e denuncia apertamente la concorrenza sleale. Il Gruppo Natuzzi infatti realizza tutta la produzione all'interno delle sue fabbriche dando lavoro in Italia a 3.200 dipendenti e a tanti altri nelle fabbriche aperte nel resto del mondo.
Consigliamo vivamente ai lettori del nostro blog di approfondire l'argomento attraverso il video di Youtube o la lettura dell'intervista in pdf, e soprattutto di effettuare scelte consapevoli nei propri acquisti in difesa del Made in Italy, della legalità e della nostra economia.
17:23 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, FRODI COMMERCIALI, SOCIETA', TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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