sabato, 29 maggio 2010
Mephedrone. Confermato che l'allarme è una bufala
da Aduc - di Pietro Yates Moretti
Dopo la morte di alcuni giovani in Gran Bretagna, attribuita senza indugio dai mass media e politici alla nuova terribile "droga legale" denominata mephedrone, si scopre che era un falso allarme. I test tossicologici sui due giovani morti lo scorso marzo non hanno rilevato tracce della sostanza. Insomma, i due teenager non avevano assunto la sostanza oggi al centro di allarmi mediatici a seguito della loro morte.
Da allora, le autorità britanniche e via via quelle europee, comprese quelle italiane, hanno lanciato allarmi, allerte, ammonimenti, richieste di divieti. I giornali nostrani non hanno mancato di dare il loro contributo con articoli allarmistici basati su quello che gli veniva imboccato dai tabloid britannici e dai politici italiani. Leggi ad esempio La Stampa (Arriva in Italia l'incubo mephedrone), che scrive "E' legale, viaggia su Internet, sta mietendo vittime in Inghilterra e nei Paesi del Nord Europa". A cui fa seguito l'immancabile zar antidroga de' noantri, Carlo Giovanardi, che un giorno sì e uno no invoca la proibizione di una nuova "droga". Ma come nel caso dei due giovani, non vi è mai stata alcuna conferma della pericolosità di questa sostanza. Un piccolo particolare ora confermato che sicuramente i nostri giornalisti, e senza dubbio i nostri politici, non mancheranno di ignorare.
13:53 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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