mercoledì, 19 gennaio 2011

Meno di 7 giorni per impugnare il licenziamento

licenziamento.jpgda Adico

Meno di una settimana per impugnare il licenziamento ritenuto illegittimo, o le eventuali invalidità del contratto scaduto – fa sapere l’ADICO – il termine è stato introdotto dal "collegato lavoro", entrato in vigore il 24 novembre 2010.
Si tratta di "una norma tagliola", l'ha definita la Cgil, che ha condotto un'incessante campagna negli ultimi due mesi per mettere i lavoratori al corrente dei loro diritti, in assenza di un'analoga iniziativa da parte del governo, visto che prima dell'entrata in vigore della legge 4 novembre 2010 n.183 il termine per l'impugnazione era di cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro.
La nuova norma, l'art.32 del collegato, ha applicazione retroattiva – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – si riferisce cioè anche a tutti i contratti scaduti. I lavoratori interessati al termine sono per lo più giovani ed immigrati, secondo la Cgil, che stima tra i 100mila ai 150mila gli interessati.
Chi ritiene che il proprio contratto di lavoro sia stato viziato da irregolarità, o che il licenziamento sia stato ingiusto – concludono gli esperti dell’ADICO - è sufficiente mandare al datore di lavoro una lettera; in questo modo scatta il nuovo termine, di 270 giorni, per affermare il proprio diritto davanti al giudice del lavoro.

12:00 Scritto da: consumatori in LAVORO | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook