lunedì, 26 marzo 2012
Aifa e Mmg insieme per appropriatezza in uso farmaci
Con l’obiettivo di elaborare atti di consenso sull’uso appropriato dei farmaci, il Gruppo di lavoro sulle cure primarie dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e i Medici di Medicina Generale (Mmg) hanno dato vita al Documento programmatico “Medico di medicina generale e il farmaco: interazione tra medico, paziente e autorità regolatoria”. Il documento – spiega Aifa in una nota – intende “analizzare i bisogni dei pazienti non ancora soddisfatti, totalmente o parzialmente, dall’attuale assistenza farmaceutica, con specifico riferimento al ruolo del Mmg nella gestione dei farmaci; analizzare i fattori che possono favorire l’uso appropriato, efficace, efficiente e sicuro dei farmaci da parte dei Mmg in relazione alle criticità dei bisogni dei pazienti; analizzare quale sistema di norme, di vincoli e/o di strumenti predisposti dall’Aifa possa meglio supportare l’operato dei Mmg, in sintonia con le altre componenti assistenziali, al fine di garantire appropriatezza prescrittiva, equità di accesso ai farmaci, introduzione tempestiva di farmaci innovativi e sostenibilità finanziaria della spesa farmaceutica pubblica da parte del Ssn”.
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giovedì, 23 febbraio 2012
Baby food, Pediatri aprono gli occhi: troppe micotossine
Baby food di nuovo al centro dell’attenzione. La Federazione Italiana Medici Pediatri ha fatto sapere di aver sviluppato, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, un’analisi sistematica di cibi e prodotti alimentari indirizzati all’infanzia per verificare le effettive composizioni alimentari che ha confermato la presenza di micotossine e altre sostanze al di sopra delle percentuali previste. “Questi dati sono stati inviati al ministero della Salute e alle autorità competenti” scrive la Fimp “per un’ulteriore verifica di merito”.“Abbiamo voluto fare questa verifica scientifica con l’obiettivo di valutare l’eventuale presenza di componenti dannose per la salute dei più piccoli, che ci è stata puntualmente confermata, in modo da poterli salvaguardare nel momento più delicato del loro sviluppo, l’età pediatrica. I primi 3 anni sono, infatti, fondamentali per la salute del bambino ed è quindi decisivo per le famiglie disporre di alimenti sicuri” ha commentato Giuseppe Mele, presidente Fimp.
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sabato, 28 novembre 2009
PILLOLA ABORTIVA Ru486 e il silenzio dei medici
di Pietro Yates Moretti - Aduc
Sulla pillola abortiva Ru486 -ma anche sul testamento biologico, sulla riduzione del danno da sostanze stupefacenti, sulla ricerca scientifica- si può oggi dire tutto e il contrario di tutto. Non c'è più alcuna responsabilizzazione, nessuna verità. I medici e gli scienziati, con rare eccezioni, tacciono. Nessuna organizzazione medica ha avuto il coraggio di farsi forte della verità, quella verità basata sull'evidenza scientifica che i colleghi di tutto il mondo hanno faticosamente ricostruito con decenni di studi e esperienza clinica.
Le organizzazioni mediche hanno abdicato al loro ruolo, limitandosi a difendere i propri interessi corporativi. Non c'è quindi da stupirsi se una banale procedura di mutuo riconoscimento di un farmaco sicuro ed efficace come la Ru486 può impunemente diventare terreno esclusivo di caciara politica. Ovviamente è un gioco che si può fare solo in Italia, perché in Europa conta ancora il metodo scientifico. Il Governo sa bene di non avere alcuna chance di prevalere sugli esperti e i tecnici dei 21 Paesi europei che hanno gia' immesso in commercio la pillola abortiva. E questo perché, al contrario degli ordini italiani, all'estero la professione medica ha ancora una sua dignità e integrità, e mette al centro il paziente. Quello che sta accadendo sulla Ru486 oggi scatenerebbe proteste e scioperi in qualsiasi altro Paese. Da noi, dove gli ordini sono vere e proprie corporazioni para-statali, e' impossibile aspettarsi qualcosa di più di un imbarazzato silenzio. E così la maggioranza e il Governo possono permettersi di promuovere una crociata già persa in partenza: guadagnano l'apprezzamento e il sostegno del Vaticano, senza doverne rendere conto agli elettori a cui nessuno spiega come stanno effettivamente le cose.
AGGIORNAMENTO:
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