sabato, 10 aprile 2010
Artigiani: ecco come evitare grane
di Marco Fastelli - Unione Nazionale Consumatori
Idraulici, falegnami, meccanici e imbianchini; sono solo le figure più note del mondo dell’artigianato. Il consumatore ha spesso a che fare con loro, ma dietro un intervento di riparazione può celarsi qualche disagio.
Bisogna ricordare, innanzitutto, che quando il consumatore si rivolge ad un artigiano inizia un rapporto definito “contratto d’opera” e regolato dagli artt. 2222 e seguenti del Codice civile. Tale rapporto è basato sulla fiducia e la legge consente al consumatore di recedere in qualsiasi momento, pagando solamente il lavoro effettuato.
Ma com’è possibile prevenire gli eventuali problemi? Ecco un decalogo per evitare raggiri e controversie:
- Rivolgersi, per quanto possibile, ad un artigiano di fiducia o che abbia già svolto lavori nella vostra abitazione; qualora non se ne conoscano, preferire quelli iscritti alla Camera di Commercio;
- Non prendere in considerazione annunci che non riportino l’indirizzo della sede ed un numero di telefono fisso, ma ad esempio, solo un numero di cellulare o un indirizzo e-mail;
- Chiedere sempre, almeno a voce, un preventivo. E' bene esigerlo per iscritto nel caso di lavori di una certa rilevanza. Sempre per iscritto è consigliabile regolare gli elementi più delicati dell’accordo (tempi, modi, dilazioni di pagamento ecc.);
- Quando il lavoro non procede secondo gli accordi, si può chiedere al prestatore d’opera di uniformare l’attività entro un termine congruo. Trascorso il termine indicato, potrete recedere dal contratto con il diritto di chiedere il risarcimento degli eventuali danni;
- Conservare i pezzi di ricambio che sono stati sostituiti in modo da verificare l’effettivo svolgimento dei lavori;
- Farsi rilasciare regolare fattura, su carta intestata della società che ha effettuato l'intervento, riportante in maniera dettagliata i costi ed i pezzi sostituiti;
- Se il compenso richiesto dal prestatore d’opera è sproporzionato, si può pagare una somma inferiore, lasciando all’artigiano l’onere di provare che è dovuta una cifra superiore;
- Non anticipare mai soldi a chi deve effettuare uno o più lavori in casa (manutenzioni varie, riparazione di elettrodomestici, ecc.) se prima non sono stati svolti i lavori necessari richiesti;
- Per lavori svolti presso l'abitazione è bene controllare da vicino ciò che viene fatto e nascondere oggetti di valoreo dividere le parti della stanza;
- Se la somma richiesta è visibilmente sproporzionata, il consumatore può rifiutarsi di pagare riservandosi di sottoporre il lavoro ad un esperto o anche al giudice.
14:03 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 26 marzo 2010
Falegnami e idraulici? Artigiani cercansi
ROMA. Nel 2009 è stato quasi impossibile trovare un falegname: a fronte di 670 assunzioni programmate, il 60% delle richieste è stata disattesa. E non è andata meglio a chi ha avuto bisogno di elettricisti: a fronte di 3.430 assunzioni programmate, è stata registrata una problematicità di reperimento del 35%. La fotografia è emersa ieri a Firenze nel corso dell’assemblea nazionale dei giovani imprenditori di Confartigianato, grazie ai dati forniti da Unioncamere che ha realizzato una ricerca (Sistema Informativo Excelsior) in collaborazione con il ministero del Lavoro. Dall’indagine risulta che ai primi posti dei mestieri più difficili da reperire ci sono anche i carpentieri edili, con 1.800 assunzioni programmate ma con una difficoltà di reperimento del 37%, e i parrucchieri, con 1.790 posti di lavoro, ma una difficoltà del 53%.
Difficile risulta anche la situazione delle officine per la riparazione delle auto, con un deficit di 520 meccanici. Problema di dimensioni simili a quello che viene accusato dai fornai e dalle pasticcerie artigianali (580 in meno tra panettieri e pasticcieri) e dagli idraulici e termoidraulici (ne mancano 530): mestieri, questi ultimi due, che hanno la «fama» di essere anche particolarmente redditizi, superata la fase dell’apprendistato. «È un paradosso difficile da accettare – ha detto il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi – il fatto che, nonostante la crisi, possano rimanere insoddisfatte richieste di lavoro nelle imprese artigiane per circa 23.500 lavoratori, 13.200 dei quali operai specializzati».
11:00 Scritto da: consumatori in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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