mercoledì, 16 maggio 2012

CONTROLLO DEI COSTI, RIDUZIONE DELLA SPESA, PER TUTTI

controllo dei costi,spesa pubblica,riduzione,mauro artibanidi Mauro Artibani

Se per fame mangio, per il freddo mi abbiglio, per andare da qui a lì vado in auto, faccio questo per bisogno.
Se con il cibarmi ingrasso, invece di abbigliarmi vesto alle moda che passa di moda e per spostarmi acquisto un Suv, mi sono affrancato dal bisogno; questo mio fare fa crescere il Pil.
Sono talmente responsabile nell'esercizio di questo ruolo che, se non mi basta il reddito, lo faccio a debito. Quando il credito, che ha indebitato tutti, si rende indisponibile per acquistare quel sovrappiù che diventa ancor di più, arriva la crisi.
Tutti corrono ai ripari; gli stati più indebitati riducono la spesa pubblica per riallineare i conti.

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giovedì, 26 aprile 2012

Viva l'IVA

mauro artibani, info consumatori, iva, viva l'iva, fisco, di Mauro Artibani

Liberazione dal bisogno. E' accaduto perché invece di cibarmi ingrasso, invece di abbigliarmi vesto alla moda, per andare da qui a lì acquisto un Suv.
Gaudio!
Da questo affrancamento Produzione e Consumo hanno ricavato opportunità straordinarie.
La fine della penuria per Noi,  per Loro l'inizio della Produzione per il consumo. Per Noi la liberazione dalla necessità, per Loro l'apertura alla produzione dell' "inutile".
Tutti soddisfatti : Abbienti Noi, Gongolanti Loro .
Loro a produrre profumi, abiti, libri, automobili, terminali multimediali.
Noi ad acquistare bellezza, fascino, sapere, velocità, polisensorialità: un bel guadagno!

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12:46 Scritto da: consumatori in FISCO, INFO CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 24 aprile 2012

La crescita economica tra il dire e il fare

crescita dire fare.jpegdi Mauro Artibani

Crescita, crescita, crescita, per uscire dalla crisi senza se, senza ma.
Si, insomma +Pil. Quel pil, che per quanto abbia perduto l'appeal dei giorni migliori resta lo strumento che misura l'aumento della ricchezza generata nel corso di un anno.
Bene, andiamo al sodo: questo pil non misura quanto prodotto, misura invece il consumato- Non è  neppure un prodotto bensì una somma, seppur algebrica: l'equivalente della spesa effettuata dagli agenti economici; nella fattispecie la spesa privata, quella pubblica, quella per gli investimenti produttivi, quella per le scorte di magazzino delle imprese, fino alla spesa estera.

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venerdì, 30 marzo 2012

La crisi e il ruolo dei consumatori

i consumatori e la crisi.jpgdi Mauro Artibani

Gestori della crisi, mi corre l'obbligo di  rammentarvi chi i Consumatori trasformano, mediante l'acquisto, il valore in ricchezza; consumando l'acquistato poi  ne consentono la ri-produzione.
Chi puo' fare di piu' e meglio nel portare valore al ciclo della produzione?
Per non apparire eccessivamente didascalico e per dar agio alla mia vis pedagogica, esemplifico.
Il sistema produttivo produce prodotti; l'imprenditore per intraprendere mette l'idea ed il capitale; il manager maneggia i fattori della produzione; l'operaio opera per la conformità del prodotto;

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20:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 22 marzo 2012

Suvvia famiglie, ce la faremo

Artibani foto.jpegdi Mauro Artibani

Dai resoconti  ufficiali degli organismi internazionali risulta che le famiglie italiane sono sempre più indebitate.
Tra prestiti e mutui il ricorso a banche e finanziarie sfiora la soglia dei 300 miliardi. Di questo monte, 51 miliardi sono l'intero appannaggio del Credito al Consumo, con una crescita dell'11,2% annuo.
Insomma, cifre alla mano, stiamo facendo un buon lavoro, consumiamo a rotta di collo.
Si può fare di più?

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mercoledì, 21 marzo 2012

I PARTITI, PARTITI, POSSONO TORNARE

di Mauro Artibani

partiti partiti.jpgQuando l'eccesso di capacità produttiva delle Imprese brucia il Valore delle merci che vigili Consumatori spengono acquistandole, trasformando quel valore in ricchezza, che poi consumate fanno ri-produrre dando continuità al ciclo produttivo, sostanza alla crescita economica, siamo al giro di boa.
Eggià, quando questo avviene il centro di gravità del meccanismo produttivo si sposta dal lavoro di produzione a quello di consumazione.
Bene, nonostante tal giro di boa e la ricchezza  distribuita in ragione del concorso degli agenti economici alla generazione del valore, proprio quelli che acquistano stanno in bolletta. Lo squilibrio risulta patente!
Già, quella ricchezza accreditata dall'esercizio dei Consumatori,
distribuita male, usata peggio - in profitti non reinvestiti dispersi in
altri lidi, in salari e stipendi insufficienti ad acquistare quanto
prodotto; per parcelle, bonus, stock-options, lauti emolumenti, ben
sufficienti spesi meno della capacità di spesa - sono risorse economiche sottratte alla crescita.

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mercoledì, 14 marzo 2012

NON TUTTO MA DI TUTTO

non tutto ma di tutto.jpgdi Mauro Artibani

Che la pratica del consumo sia divenuto il quasi tutto delle nostre istanze quotidiane sta sotto gli occhi di tutti. Basta dare un'occhiata in giro.
Il consumo vettore di Senso è il linguaggio che regola le nostre relazioni; finanche  pasoliniana "ideologia".
C'é di più: l'acquisto, come pratica antistress, diagnosticata da psicologi a la page, apparenta il consumo ad un esercizio medicamentoso.
Gli adepti del marketing rivendicano, con malcelato orgoglio, l'uguaglianza piacere-acquisto.
Il consumo come generatore di Significato viene autoritativamente rivendicato dall'industria pubblicitaria.

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10:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 07 marzo 2012

Dubito del debito per uscire dalla crisi

 debito.jpgdi Mauro Artibani

Debito: quel che si fa per ottenere di poter fare cose non altrimenti fattibili con quel che si dispone; l'acquisto di reddito per acquistare e far crescere l'economia.
Questo si è fatto, in tutti i modi e le forme, finanche nel fare quelle opere di reflazione, fatte per contrastare l'anatema della deflazione quando si è arrestata quella crescita.
Proprio quel debito che ha corroborato la capacità di spesa per sostenere quella domanda che smaltisce l'offerta  che genera utili, che reinvestiti generano nuova offerta  che deve essere acquistata per far crescere l'economia.

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giovedì, 09 febbraio 2012

LE IMPRESE POST-PRODUTTIVE IMPALLANO IL MERCATO

di Mauro Artibani

IMPRESE_POS_PRODUTTIVE.jpgQuando l'eccesso di capacità produttiva rischia di alterare l'equilibrio del rapporto domanda/offerta le Aziende aggiornano la fisiologia dell'impresa, contaminano il core business implementandolo di tutto punto:
Il Franchising salda  produzione e commercio del prodotto.
Il dispositivo della Moda sostituisce l'usura nella dismissione della merce.
La pubblicità informa di senso il prodotto, ben oltre un consiglio d'acquisto.
Il Marketing d'Impresa prende in gestione la Domanda.

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mercoledì, 25 gennaio 2012

LIBERALIZZAZIONI SI, CRESCITA BOH!

liberalizzazioni,crescita,mauro artibani,trasporti,governo monti,taxi,farmacie,parafarmacie,rete gas,bollettedi Mauro Artibani


Secondo atto contro la crisi: la crescita.
L'Autorità antitrust segnala: liberalizzare elettricità e gas, servizi pubblici locali, poste, ferrovie, banche e assicurazioni, autostrade, carburanti, commercio, servizi professionali, taxi e farmacie.
Il Governo, d'accordo, si farà in quattro.
I vantaggi: sottrarre all'impresa posizioni di rendita, iniettare competizione, migliorare la produttività, ridurre i costi; per i clienti migliora il servizio, si riduce il prezzo del prodotto.
I Consumatori gongolano.
Le Imprese da sottoporre a nuova regola recalcitrano.
C'è chi fa i conti.

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08:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook