lunedì, 08 novembre 2010
Malati di Sla in lotta per i loro diritti. Lettera ai ministri
On.le Ferruccio Fazio Ministro della Salute
On.le Maurizio Sacconi Ministro Lavoro e Politiche Sociali
On.le Giulio Tremonti Ministro Economia e Finanza
Egregi Ministri,
Vi scrivono due malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), a nome di numerosi altri malati e dalle loro famiglie, che da anni attendono l'approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per una assistenza domiciliare adeguata e che possa definirsi degna di un paese civile.
I malati SLA e le loro famiglie sono stanchi di promesse: hanno seguito per anni i lavori delle Commissioni, ultima in ordine di tempo la Consulta delle Malattie Neuromuscolari che, nominata dal Ministro Fazio, ha prodotto documenti regolarmente accantonati.
I "nuovi" Livelli Essenziali di Assistenza, ritirati oltre due anni fa dall’attuale governo, “sono stati rivisti e su quello schema sono confluite elaborazioni e considerazioni provenienti dalla Commissione nazionale per la definizione e l’aggiornamento dei LEA, organismo che è stato istituito appositamente, che nell’approvare i vari elaborati, ha tenuto presente non solo del rapporto positivo costo-efficacia, ma anche del criterio della coerenza col quadro delle disponibilità finanziarie del servizio nazionale” (per usare le parole del Sottosegretario Vegas). Due lunghi anni per arrivare ad nuova stesura e poi, dal febbraio di quest'anno, la pratica è ferma sul tavolo del Ministro dell’Economia per la quantificazione dei costi. Più che una scrivania, un binario morto.
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giovedì, 13 maggio 2010
Sacconi: si' a integrazione, ma il crocifisso sui muri non si tocca
Il governo intende procedere sulla strada dell'integrazione dei cittadini extracomunitari ma nella direzione 'dell'identita' aperta e curiosa alle diversita', senza per questo togliere i crocifissi dai muri'. Lo ha detto oggi il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi rispondendo al question time alla Camera sulle politiche di integrazione che l'esecutivo intende perseguire.
Sacconi ha, quindi, confermato che il suo dicastero, in concerto con il Viminale, sta lavorando per varare al piu' presto un Piano nazionale e un Piano per l'integrazione che saranno, ha detto, 'due strumenti correlati'.
Il Piano nazionale per l'immigrazione, ha poi annunciato, si chiamera': 'Identita' e incontro' e porra' le basi 'per l'integrazione nella sicurezza. Il Piano rifiuta l'idea dell'assimilazionismo arrogante ma anche l'idea del multiculturalismo indifferente - ha detto Sacconi - perche' tutti e due portano a problemi'.
Per quanto riguarda, invece, il Piano per l'integrazione, il ministro del lavoro ha confermato che questo si basera' non solo sulla necessita' di avere un lavoro ma anche di conoscere lingua e valori del paese ospitante.
'L'accordo - ha concluso Sacconi - sara' firmato all'atto della concessione del permesso di soggiorno e prevede l'impegno, in due anni, alla conoscenza della lingua italiana, a frequentare corsi di edicazione civica e sugli usi e i costumi locali'. Un sistema che prevedera' anche la concessione di 'crediti e debiti formativi'.
19:00 Scritto da: consumatori in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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