sabato, 07 gennaio 2012
Pensioni, stop ai contanti Conto, libretto o carta come farsela accreditare
di Clarissa Gigante
Fonte:il giornale.it
Entro il 29 febbraio 450mila pensionati che ora riscuotono la pensione in contantidovranno passare alla “moneta elettronica”. Basta con le file alle Poste, insomma: i soldi saranno versati dall’Inps sui conti correnti, su libretti nominativi o persino su carte elettroniche a cui è associato un Iban.Questo ovviamente non eviterà che soprattutto all’inizio molti – quelli meno abituati a lasciare grosse somme in banca – continueranno a presentarsi agli sportelli nei primi giorni del mese per prelevare i contanti. Resta però l’obbligo, per chi percepisce una pensione sopra i mille euro, di comunicare all’Inps la modalità con cui si vogliono ricevere i soldi. Ecco come fare e quali sono le alternative
15:09 Scritto da: consumatori in BANCHE, GUIDE, PREVIDENZA E PENSIONI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 03 giugno 2010
Manovra economica. Ma ci sono enti inutili piu' inutili degli altri? La vicenda del Pra
da Aduc - di Donatella Poretti
A fronte dei tagli della manovra presentata viene da chiedersi se tra gli enti inutili e da sopprimere c'e' qualcuno che e' piu' inutile degli altri e qualcuno che ha dei santi in paradiso (dove santi e paradisi sono da intendersi in quanto entita' terrene).
Il Pra (Pubblico Registro Automobilistico) istituito con regio decreto nel 1927 (c'era il re Vittorio Emanuele III a firmare per grazia di Dio e volonta' della Nazione), ha sicuramente avuto un protettore nella Corte Costituzionale che nel 1997 non ammise il referendum abrogativo promosso dai Radicali al voto dei cittadini. Oggi esce indenne anche da questa manovra nonostante fior di ministri si appellino alla sua soppressione!
Del resto, dal 1992 presso il Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei Trasporti e’ stato istituito l’Archivio nazionale dei veicoli (Anv) contenente tutti i dati relativi ad ogni veicolo a motore immatricolato. Lo stesso ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteoli, ad una nostra interrogazione ammetteva come si trattasse di un ente inutile e di una duplicazione delle banche dati relative all’intestazione dei veicoli (Archivio nazionale veicoli e Pubblico registro automobilistico-PRA) e che non sussistevano peraltro impedimenti di natura tecnico-amministrativa per eliminare il Pra. "Non v’è dubbio, infatti, che la coesistenza dei due archivi costituisce un inutile appesantimento delle procedure di immatricolazione e di trasferimento della proprietà dei veicoli e che la stessa comporta anche maggiori oneri a carico dei cittadini. Si tenga conto, infatti, che i dati contenuti dall’Archivio nazionale dei veicoli hanno complessivamente una portata ben più ampia rispetto a quelli risultanti dal PRA;
10:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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