giovedì, 01 marzo 2012

Cinque mln di E-mail della 'Cia ombra' sono in Rete

stratfor.jpgWikiLeaks ha messo in Rete una enorme quantita' di messaggi di posta della Stratfor Global Intelligence, un'azienda privata di sicurezza con sede in Texas, conosciuta come la CIA ombra. Si tratta di cinque milioni di E-mail di un'azienda di spionaggio e intelligence che lavora con servizi segreti, ambasciate internazionali e diverse aziende multinazionali. Messaggi del periodo luglio 2004/dicembre 2011, che mostrano come funziona un'agenzia privata di intelligence e come raggiunge i propri obiettivi per i clienti privati ed istituzionali. Tra i dettagli resi pubblici alcuni dei metodi utilizzati per avere informazioni finanziarie, sessuaii e psicologiche.
Qui i messaggi in Rete  

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mercoledì, 01 dicembre 2010

MAIL: Treno in ritardo. Mi liquidano con il fantomatico sistema RIACE

trenitalia_logo.gif

mail di Domenico Augliera

e-mail-marketing.jpgBuonasera, purtroppo ancora una volta noi cittadini siamo vittime di abusi e menzogne.
Questa volta tocca a Trenitalia che con una lettera tenta di liquidarmi facilmente dicendomi che il treno per il quale ho chiesto il rimborso del biglietto ha avuto un ritardo di soli 17 minuti ma in realtà io e il mio compagno di viaggio, dopo aver speso complessivamente 280 euro, abbiamo ritardato l'arrivo di OLTRE UN'ORA !
Ed hanno anche il coraggio di proteggersi dietro un fantomatico sistema RIACE ...


Grazie
Cordiali Saluti
Domenico Augliera

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lunedì, 20 settembre 2010

Attenzione a questa mail. Cancellatela!

mail.jpgmail da Matteo
“Utilizzo delle Banche dati istituzionali” è l’oggetto della corrispondenza "a rischio"
E’ da cancellare la mail che sta circolando sulla posta elettronica, proveniente dall’indirizzo:
“ced-sogei-ancitel@sogei.it” e con oggetto “Utilizzo delle Banche dati istituzionali”.
 
In fondo, al messaggio, è presente, assieme ad altri, anche il logo dell’Agenzia delle Entrate.
 
E’ quanto segnala la stessa Agenzia, che è totalmente estranea alla comunicazione e invita tutti coloro che dovessero riceverla a non aprire l’allegato “manuali.zip”, potenzialmente pericoloso, e ad eliminare al più presto la e-mail.
r.fo.

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giovedì, 10 giugno 2010

Reati d'opinione. Incredibile: condannati anche se opinioni sono in email ad amico

e-mail.jpg'State attenti a cio' che scrivete nella vostra corrispondenza con amici via web, se le vostre chiacchiere a cuor leggero, finiscono sulla stampa possono diventare reato. Per questo sono stato condannato, insieme ad altri, ovviamente, per diffamazione nei confronti del sindaco Alemanno in merito alla vicenda dello stupro avvenuto il 16 aprile 2008 a La Storta ai danni di una ragazza del Lesotho'.
Lo dichiara il Consigliere regionale del Lazio Pd Mario Di Carlo che annuncia: 'ricorrero' in appello'.
'La sentenza stabilisce di fatto che una conversazione privata tra amici nella quale si sottolineavano le strane coincidenza del caso e' penalmente rilevante tanto da portare ad una condanna. E' un principio aberrante - sottolinea Di Carlo - perche' mette in discussione le fondamenta stesse dello Stato di diritto in Italia. In base a questo sentenza infatti da oggi sarebbe penalmente perseguibile qualunque discussione al bar, perche' di questo si trattava, con la sola differenza che il bar era internet, e le chiacchiere erano e-mail. Praticamente siamo tornati ai tempi dei manifesti che dicevano 'Taci il nemico ti ascolta'. E' un precedente gravissimo - spiega - e dunque ricorrero' in appello. Esprimere opinioni via web , per quanto discutibili, non puo' essere reato altrimenti lo e' qualunque discussione in ogni dove'.

14:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 21 aprile 2010

Gmail: attaccato il 'cuore' della posta elettronica di Google

gmail.jpg

Da quando nello scorso mese di gennaio Google annunció di avere subito ripetuti attacchi informatici al suo sistema, l'esatta natura e le conseguenze di queste violazioni erano rimaste 'segrete'. Ma una fonte del New York Times vicina all'indagine sulla vicenda, ha rivelato che sarebbe stato violato anche quello che Google considera uno dei suoi fiori all'occhiello: il sistema di password che controlla gli accessi di milioni di internauti alla maggior parte dei servizi Web offerti dalla società Usa.
Il programma, nome in codice Gaia, sarebbe stato attaccato per due giorni nello scorso mese di dicembre. Secondo quanto riferito, invece, gli Hacker non avrebbero 'rubato' le password degli utenti di Gmail. La società americana, in ogni caso, dopo questo attacco informatico ha rapidamente proceduto a una serie di cambiamenti per la sicurezza della rete: non è chiaro peró se gli hacker siano riusciti a rubare informazioni di cui Google al momento non è ancora a conoscenza, ha fatto sapere la fonte. Google, in ogni caso, continua a utilizzare il sistema Gaia, conosciuto anche come 'Single Sign-On' perchè permette agli internauti di digitare la propria password una sola volta per potere accedere a specifici servizi.
Intanto gli utenti Gmail in Sudafrica sono stati invasi da spam. 

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venerdì, 15 gennaio 2010

Garante privacy: stop a fax, mail e telefonate selvaggi. Regole per le aziende e tutele per il consumatore vittime di spam

telemarketing.jpgda Aduc - di Deborah Bianchi

L'analisi della recente legge sul telemarketing evidenzia in prima istanza le strane modalita' del legislatore italiano per adeguarsi alle disposizione dell'Ue. La legge 166/2009, per cio' che concerne le telefonate, recepisce il principio dell'opt out (posso contattare chiunque, a meno che non si sia iscritto in un registro), sostituendo il vigente principio dell'opt in (posso contattare solo chi mi ha espressamente autorizzato). Peccato che la direttiva europea a cui il nostro Parlamento ha inteso uniformarsi, preveda il principio dell'opt in. Questa ed altre anomalie sono analizzate nella terza ed ultima parte di Garante privacy: stop a fax, mail e telefonate selvaggi. Regole per le aziende e tutele per il consumatore vittime di spam.

 
La prima parte ha trattato:
- l’inquadramento del problema
- il Codice privacy vivente nei provvedimenti del Garante a carattere generale sul tema.
La seconda parte ha trattato:
- le pronunzie giurisprudenziali
- le strategie che potrà adottare il consumatore per ottenere tutela.  
La terza parte tratta:
-il telemarketing dopo la legge 166/2009 di conversione del D.L. 135/2009, che all'articolo 20 bis ha modificato il codice della privacy.

Continua...

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