domenica, 08 agosto 2010
Digitale terrestre, dal 25 ottobre lo switch-off in Piemonte, Lombardia, ER, Veneto e Fvg
Dal 25 ottobre al 15 dicembre si effettuerà il passaggio definitivo dalla tecnica analogica alla tecnologia digitale, con il graduale spegnimento di tutte le trasmissioni televisive in analogico in Piemonte Orientale e Lombardia (dal 25 ottobre al 26 novembre) e in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia (dal 27 novembre al 15 dicembre).
Lo comunica il ministero dello Sviluppo economico.
Il Comitato Nazionale Italia Digitale, ha concordato sulla data proposta dal ministero che sancisce il posticipo dell'inizio delle operazioni (previsto inizialmente per il 15 settembre), al fine di garantire le condizioni necessarie perch‚ sia possibile il passaggio alla nuova tecnologia in un'area tanto vasta e complessa. Lo switch off nella Regione Liguria è stato, invece, posticipato al primo semestre del 2011, anche al fine di valutare la compatibilità radioelettrica con l'area tecnica toscana.
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giovedì, 20 maggio 2010
Tv, il digitale terrestre arriva in Lombardia. Addio all’analogico di Rai Due e Retequattro
È iniziato il passaggio al digitale terrestre delle regioni del Nord Italia. Raidue e Retequattro saranno ricevibili dai telespettatori esclusivamente in digitale in Lombardia (esclusa la provincia di Mantova) nel Piemonte Orientale, nelle province di Parma e Piacenza e in alcuni Comuni delle province di Modena e Reggio Emilia. A mezzanotte è stato infatti spento il segnale analogico dei due canali Rai e Mediaset che, da oggi, saranno dunque ricevibili solo in digitale. Tutte le altre emittenti effettueranno quello che tecnicamente viene definito switch off
tra il 20 settembre e il 15 ottobre. In tutto, secondo i dati diffusi dal consorzio Dgtvi, sono oltre 5 milioni le famiglie coinvolte divise fra quasi 2mila Comuni. Ogni famiglia dovrà dotarsi di un decoder digitale da collegare al proprio televisore, oppure di un nuovo televisore che, dallo scorso anno, è venduto solo se provvisto di decoder integrato.
Per agevolare la fascia economicamente più debole, come è già avvenuto con altre regioni, il governo ha predisposto un contributo per l’acquisto del decoder di tipo interattivo (uno sconto di 50 euro) destinato ai cittadini residenti nei Comuni coinvolti, di almeno 65 anni e con reddito entro i 10 mila euro, in regola con il pagamento del canone.
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