sabato, 11 febbraio 2012
Cambio lira/euro, Consumatori chiedono moratoria
da Help Consumatori - di Sabrina Bergamini
Chi aveva in casa vecchie lire, chi ha scoperto dei “tesoretti” lasciati in eredità, chi non ha saputo dello stop alla conversione delle banconote: l’anticipazione del termine ultimo per cambiare la lira in euro, deciso con decorrenza immediata e anticipato al 7 dicembre scorso, ha lasciato in difficoltà persone che di quei soldi avrebbero bisogno.
La prescrizione con decorrenza immediata a favore dell’Erario delle banconote, dei biglietti e delle monete in lire ancora in circolazione è scattata dal 7 dicembre scorso e ha abrogato il precedente termine, che era fissato al 28 febbraio 2012.
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giovedì, 12 gennaio 2012
Stop al cambio in euro, rischia di perdere 10 milioni di lire. Adico: «Il decreto non venga convertito o via ad azioni legali»
P.V., consumatrice veneziana, non sapeva del provvedimento del Governo Monti. Il presidente Garofolini: «Chi ha risparmi in pericolo si rivolga ai nostri uffici per assistenza».
Una scadenza anticipata di tre mesi, che potrebbe costare – secondo i dati Bankitalia – 1 miliardo e 300 milioni di euro agli ignari cittadini italiani. Quanti sanno, infatti, che all’interno del decreto “Salva Italia” era presente una norma che anticipava al 6 dicembre scorso, data della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, il termine ultimo per cambiare le vecchie lire in euro? Stando al numero di persone che soprattutto durante il periodo festivo si sono rivolte ad Adico Associazione Difesa Consumatori, gli informati sono una minima parte: tantissimi cittadini infatti intendevano approfittare proprio delle ferie natalizie per recarsi alla filiale più vicina della Banca d’Italia e cambiare i gruzzoletti più o meno consistenti di banconote e monete del vecchio conio, magari per affrontare con maggior tranquillità le spese per i regali di Natale vista la crisi.
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