martedì, 27 luglio 2010
Stampa strangolata, ecco le vittime
Alcuni parlamentari di opposizione, fra i quali Giorgio Merlo, Beppe Giulietti e Vincenzo Vita, sono tornati a bussare alle porte del governo in favore dell’editoria minore, ridotta allo stremo dal "delittuoso" decreto col quale sono state abolite le tariffe postali agevolate per quotidiani, settimanali, periodici e libri.
Architetto di questo attacco frontale alla libera informazione è il ministero dell’Economia, che nello sforzo di recuperare risorse per far fronte alla crisi ha scelto di raccogliere le briciole (eliminazione dei contributi postali e taglio del 50% dei contributi diretti all’editoria), senza considerare se così facendo si mettono in crisi centinaia di testate giornalistiche, con negativi ritorni economici, in termini di occupazione e investimenti, certamente maggiori dei risparmi messi a bilancio. Per non dire del colpo mortale che viene inferto alla libertà di informazione nel nostro Paese.
A soffrire di più sono infatti le voci libere strettamente legate al territorio come i settimanali diocesani e i periodici di informazione delle associazioni e del non profit che nei loro settori specifici costituiscono le uniche voci.
Architetto di questo attacco frontale alla libera informazione è il ministero dell’Economia, che nello sforzo di recuperare risorse per far fronte alla crisi ha scelto di raccogliere le briciole (eliminazione dei contributi postali e taglio del 50% dei contributi diretti all’editoria), senza considerare se così facendo si mettono in crisi centinaia di testate giornalistiche, con negativi ritorni economici, in termini di occupazione e investimenti, certamente maggiori dei risparmi messi a bilancio. Per non dire del colpo mortale che viene inferto alla libertà di informazione nel nostro Paese.
A soffrire di più sono infatti le voci libere strettamente legate al territorio come i settimanali diocesani e i periodici di informazione delle associazioni e del non profit che nei loro settori specifici costituiscono le uniche voci.
11:00 Scritto da: consumatori in EDITORIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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