martedì, 22 giugno 2010

Libertà d’impresa:i paletti li mette l’ente locale

CALLCENT.jpgda L'Avvenire

Tante restrizioni impediscono l’avvio di nuove attività: fra aperture bloccate, orari rigidi e mancanza di gare.
Nonostante la crisi eco­nomica, nel 2009 sono nate oltre mille impre­se al giorno. È il dato fornito dal­la Cgia di Mestre a dimostrazio­ne del fatto che «già oggi aprire un’impresa non costituisce più un grosso ostacolo così com’e­ra qualche anno fa». Gli artigia­ni salutano «con soddisfazione» le nuove misure di semplifica­zione burocratica messe in can­tiere dal governo Berlusconi, ma ricordano, tuttavia, che già «dal primo aprile di quest’anno è possibile avviare un’impresa con una semplice comunica­zione via internet dal sito della Camera di Commercio e fare la comunicazione di inizio attività, che immediatamente viene i­noltrata anche all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail». Più in generale, osserva il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, «la difficoltà per un imprenditore non è riconduci­bile alla fase di avvio della sua e­sperienza ma a un periodo suc­cessivo. I problemi da affronta­re subito, quindi, sono altri». La Cgia chiede di «diminuire la bu­rocrazia e il carico fiscale che grava su tutte le imprese; ridur­re per legge i ritardi nei tempi di pagamento; sbloccare i circa 70 miliardi di euro di pagamenti che le Regioni e gli enti locali non riescono a effettuare per i vincoli imposti dal Patto di sta­bilità interno». Ma ci sono anche altre restri­zioni, soprattutto a livello loca­le che limitano la libertà sanci­ta dall’articolo 41 della Costitu­zione. A rilevarli è stata l’Anti­trust, nelle segnalazioni inviate nell’ultimo anno a Parlamento, governo ed enti locali, denun­ciando i limiti alla concorrenza ed auspicando un cambiamen­to di rotta. Perché avviare un’at­tività economica, che sia un bar, un negozio di ottica o una scuo­la di sci, è in Italia una vera im­presa. Nonostante, il governo punti a riformare le modalità, i limiti e i vincoli a livello locale sono infiniti.

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lunedì, 07 giugno 2010

LIBERTA' IMPRESA. TREMONTI SI SPIEGHI E CI SPIEGHI MEGLIO!!!!

pollo.jpgda Federconsumatori

Libertà di impresa? Tremonti si spieghi e ci spieghi meglio, ma molto meglio, che cosa avrebbe intenzione di fare e di derogare. Infatti se si intende semplificare norme e regole amministrative, incremento della imprenditorialità, facilitazioni per  aumentare la competitività anche attraverso l’aumento della concorrenza noi saremmo assolutamente d’accordo. Ma non vorremmo che invece si volessero abrogare norme di verifica e controllo già oggi insufficienti, e continuare ad avere in peggio : polli alla diossina, vini al metanolo, bollette di qualsiasi servizio gonfiate a dismisura, tassi di interesse usurari,speculazioni sulla benzina, servizi finanziari ed assicurativi nocivi e costosi, solo per esemplificare. Insomma beni e servizi su un mercato poco trasparente, poco chiaro, poco competitivo e pieno di insidie quando non di veri e propri raggiri e truffe per il cittadino, che ormai si contano a centinaia di migliaia ogni anno. Ovviamente su ciò non ci stiamo e diffidiamo chiunque su questo terreno, anche attraverso azioni giuridiche e legali di contrasto dichiara Rosario Trefiletti – Presidente Federconsumatori.

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