martedì, 15 maggio 2012

Spiagge e fondali puliti, Legambiente in 300 località

spiagge e fondali puliti,legambiente,300 località,clean up the med 2012da Help Consumatori

Torna anche quest’anno Spiagge e Fondali Puliti – Clean up the Med 2012, la storica campagna di Legambiente dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia in programma l’ultimo week-end di maggio: il 25, 26 e 27 maggio. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea in 22 paesi che si affacciano sul Mediterraneo con Clean up the Med, la versione internazionale di Spiagge e Fondali Puliti. Lo slogan di quest’anno sarà: “Riduci, utilizza e ricicla”.In Italia, i volontari dell’associazione ambientalista saranno impegnati in oltre 300 località costiere della Penisola. “Questa campagna rappresenta un’occasione fondamentale per far capire quanto sia importante tutelare il nostro paesaggio costiero, un patrimonio d’inestimabile valore che appartiene a tutti gli italiani ma che oggi è sempre più a rischio.

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venerdì, 24 febbraio 2012

Via libera dal Senato al DL Ambiente, Legambiente: “Svolta contro sacchetti di plastica e discariche”

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Via libera, dal Senato, al Decreto Ambiente con misure urgenti a tutela dell’ambiente. Approvato oggi dall’Aula a larga maggioranza, il Decreto contiene nuove norme sul bando dei sacchetti di plastica e l’aggiornamento della legge sull’ecotassa per lo smaltimento in discarica dei rifiuti.

“Una svolta per la lotta ai sacchetti di plastica e contro lo smaltimento dei rifiuti in discarica – commenta il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani – Con la definizione nei dettagli delle caratteristiche di biodegradabilità il bando dei sacchetti di plastica potrà essere davvero efficace ma questo decreto rappresenta una vera svolta per l’Italia anche in materia di rifiuti perché finalmente disincentiva il conferimento in discarica incoraggiando politiche di prevenzione e riciclaggio”.

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domenica, 22 gennaio 2012

Legambiente, Mal’Aria 2012: in città c’è sempre più smog

legambiente,mal'aria 2012,rapporto,smog,inquinamento,auto,salute,città,atmosfera,polveri tossicheda Help Consumatori

Le città italiane sono sempre più malate di mal’aria, di smog, inquinamento e polveri sottili. In ben 13 città il limite medio giornaliero di protezione della salute umana è stato superato più di cento volte nel 2011, mentre gli sforamenti consentiti in un anno sono solo 35.
A denunciare lo stato di emergenza delle città italiane e una qualità dell’aria che continua a peggiorare di anno in anno è il dossier Mal’aria di Legambiente, l’annuale studio sull’inquinamento atmosferico dei centri urbani. I principali imputati sono le polveri sottili: nel 2011, spiega l’associazione ambientalista, il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10, un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Torino, Milano e Verona sono in testa con 158, 131 e 130 superamenti registrati nella centralina peggiore di ognuna delle tre città.

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martedì, 15 giugno 2010

Conferma: il mare pulito e di qualità è al Sud

SPIAGGE.jpgdi ANTONIO MARIA MIRA - da L'Avvenire 

C’
è un’Italia pulita, ma anche efficien­te, innovativa e ac­cogliente. Un’Italia dell’eccel­lenza che sta (per qualcuno sarà una sorpresa...) soprat­tutto al Sud e nelle Isole. Sono le 14 località che hanno con­quistato le '5 vele' assegnate da Legambiente e dal Touring Club Italiano. Il 'top' delle 364 località costiere di mare e di la­go, descritte nell’annuale 'Gui­da blu', giunta alla sua decima edizione, profondamente rin­novata per renderla ancora più funzionale e pratica da con­sultare. «Le località che segna­liamo ogni anno – spiega il vi­
cepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri – sono quelle che hanno scommesso sulla qualità a 360 gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformandolo in un punto di forza».
È il mare di qualità, non solo per la sua bellezza (le coste del Sud sono notoriamente le più belle...) ma in gran parte per le scelte di amministrazioni lo­cali efficiente con offerte turi­stiche rispettose dell’ambien­te, che valorizzano il paesag­gio e i prodotti locali, miglio­rando le condizioni di sog­giorno per tutti i turisti, anche di quelli con disabilità. In te­sta, come detto, Sud e Isole, ben 10 su 14. A comandare la
classifica troviamo Pollica, in Campania, nel parco naziona­le del Cilento, con le località costiere di Acciaroli e Pioppi. «È un risultato che ci rende or­gogliosi – dice il sindaco Ange­lo Vassallo –. Spesso si parla della Campania in maniera non lusinghiera. Noi siamo l’e­sempio vivente che l’impegno, l’organizzazione e le idee pos­sono rendere questa regione la più bella d’Italia. Oggi siamo un modello per tanti Comuni italiani che ci guardano con ri­spetto e ammirazione». Non l’unico caso per la regione, purtroppo nota solo per i disa­stri ambientali (rifiuti e fogne in testa). La Campania, infatti, è la vera sorpresa dell’anno con una media di 2,69 vele, con u­na
salto che la fa salire al quar­to posto dopo Sardegna (3,4), Puglia (3,2) e Toscana (3,1) e prima di Sicilia (2,63), Abruzzo, Basilicata e Marche (2,5).

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domenica, 13 giugno 2010

Estate 2010: Coste inquinate balneabili per decreto

legambiente_log1.jpgda Terranauta
Secondo la nuova direttiva europea, a partire da quest'estate, molte località italiane diventano balneabili "per decreto". In altre parole interi tratti di costa vengono dichiarati balneabili, non perché meno inquinati, ma solo perché è cambiata la legge. Legambiente denuncia la questione come un passo indietro in tema di depurazione, che lascia un deficit imbarazzante ad uno dei Paesi più industrializzati al mondo.

“Per l’ultima volta si denunciano le criticità delle acque di balneazione italiane, perché, a partire da quest’anno, il nostro mare e i laghi, seppur ancora inquinati in alcuni tratti di costa, diverrano completamente puliti 'per decreto'. Con il recepimento della nuova direttiva europea che rende più permissivi i criteri per la balneabilità, molte località, infatti, diverranno balneabili, non perché saranno meno inquinate, ma solo perché è cambiata la legge”.

È questa la denuncia di Legambiente in occasione della presentazione del Rapporto sulle acque di balneazione dell'European Environment Agency, che ha analizzato la qualità dell'acqua di tutti i Paesi europei.

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giovedì, 08 aprile 2010

PM10 e decibel. Oltre i limiti in 35 citta'

legambiente.jpgTorino e' la piu' assediata quest'anno dalle polveri sottili, Pm10, con un record di giornate di sforamento dei limiti di legge (59) seguito da Frosinone (57) e Padova (56). Ma e' sul 35% degli 88 capoluoghi di provincia - monitorati da Legambiente e www.lamiaaria.it - che il limite medio giornaliero di polveri sottili consentito per legge (50 microgrammi su metro cubo da non superare per oltre 35 giorni all'anno) e' gia' stato raggiunto, mentre nel 98% delle aree urbane nazionali la rumorosita' notturna e' superiore alla soglia di sicurezza per la salute umana. A lanciare l'allarme e' il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, con la collaborazione di Telecom Italia.
Va poi a Vicenza la maglia nera secondo un monitoraggio sull'inquinamento atmosferico e acustico, effettuato attraverso un Laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), in nove citta': Messina, Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano e Genova.
Secondo le analisi 'si conferma alto - sottolinea Legambiente - l'allarme per smog, con elevate concentrazioni di polveri sottili a Vicenza, Ancona e Messina, dove un rilevamento su tre supera di oltre il doppio il limite di legge. I livelli critici delle polveri sottili di Milano emergono anche dai rilevamenti effettuati dall'equipaggio del Treno Verde, con valori per due volte oltre il doppio del limite, cui si affiancano gli sforamenti di Potenza, oltre il limite due volte su due'. E risulta 'grave' il quadro del monitoraggio sull'inquinamento acustico: i livelli di decibel riscontrati in tutte le citta' superano i limiti di tolleranza, in particolare a Messina e Genova.

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mercoledì, 24 febbraio 2010

Legambiente. Rapporto 2010. Energia, trasporti, rifiuti, acqua: le sfide ambientali del 2010

legambiente.jpgda Terranauta
Presentato ieri Ambiente Italia 2010, il rapporto annuale sullo stato di salute del Paese di Legambiente elaborato dall'istituto di ricerche Ambiente Italia. La crisi amplifica il divario tra il Nord e il Sud, dove però aumentano le esperienze positive, e mette le regioni di fronte a nuove sfide.
 

Legambiente presenta Ambiente Italia 2010, l'annuale rapporto sullo stato di salute del Paese
"Vogliamo riempire di contenuti concreti la prossima campagna elettorale. Altro che schieramenti e posizionamenti, le Regioni hanno responsabilità enormi per disegnare la qualità dello sviluppo nei territori per uscire dalla crisi".

 

Questo l'assunto di Legambiente che, in Ambiente Italia 2010, l'annuale rapporto sullo stato di salute del Paese, quest'anno ha voluto aggiungere ai tradizionali indicatori anche una significativa analisi delle sfide ambientali che le Regioni devono affrontare per promuovere uno sviluppo più moderno e pulito, avviando sul serio la Green economy, creando nuovi occupati in settori strategici, modernizzando il Paese puntando sulla qualità e la vivibilità concreta.

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lunedì, 25 gennaio 2010

Le regioni dicono "no" agli OGM


ogm.jpgLegambiente: “Bene, le Regioni dalla parte dell’agricoltura di qualità”

“Apprezziamo la scelta delle Regioni che hanno scelto di tener conto della proposta di sospendere il via libera al documento sulla coesistenza tra OGM, colture tradizionali e biologiche”.

Così Francesco Ferrante, responsabile agricoltura di Legambiente ha commentato il ritiro da parte delle Regioni del documento di indirizzo sulla sperimentazione in campo aperto di OGM, avvenuto oggi a Roma nel corso della riunione del Comitato tecnico.

“Siamo soddisfatti della scelta fatta dai rappresentanti delle Regioni Italiane che hanno preferito ascoltare il parere delle associazioni ambientaliste, degli agricoltori, dei consumatori e dell’opinione pubblica, da sempre contrario all’introduzione di colture Ogm.

Intraprendere la strada dei prodotti transgenici costituisce, infatti, una scelta irreversibile, rispetto alla quale sono necessarie valutazioni che non lasciano nulla al caso. Ma, ad oggi, l’apertura agli OGM comporterebbe seri rischi per il futuro dell’agricoltura italiana, fondato sulla qualità, senza garantire invece alcuna tutela per la salute dei cittadini, né alcun valore aggiunto in termini economici e sociali, al comparto agricolo italiano.

Tutti rischi di cui speriamo le Regioni continuino a tenere conto e sui quali siamo pronti a discutere ad un tavolo che coinvolga tutti i soggetti interessati, così come oggi hanno proposto di fare le Regioni”.

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