lunedì, 06 dicembre 2010

LE DICHIARAZIONI DEI TERZI SONO AMMESSE NEL PROCESSO TRIBUTARIO

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Avv. Matteo Sances

 

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È ammesso nel processo tributario l’utilizzo delle “dichiarazioni di terzi”.                                              

riforma-processo-tributario-300x205.jpg Ciò è quanto emerso da una recente sentenza della Suprema Corte, la quale ha stabilito che “è legittimo l'utilizzo da parte del Giudice tributario di dichiarazioni rese da soggetti terzi e poi riportate nel processo verbale di constatazione” (sent. Cass. n. 23996 del 26/11/2010).

Sempre la stessa Corte, inoltre, chiarisce che “una volta trascritte nel documento (PVC), infatti, esse non costituiscono più vere e proprie prove testimoniali, e sono quindi utilizzabili in sede di giudizio”. Tale precisazione deriva sostanzialmente dal fatto che, ai sensi dell’art. 7, comma 4, del Dlgs n.546/92, nel processo tributario i giudici della Commissione non possono ascoltare testimoni.

contenzioso-tributario.jpgTuttavia, le dichiarazioni di soggetti terzi, riportate ad esempio nei verbali durante le verifiche oppure in attestazioni di notorietà (eventualmente prodotte anche dal contribuente a suo favore), non possono essere assimilate ad una testimonianza vera e propria, in quanto per testimonianza è da intendersi solo ed esclusivamente “la narrazione dei fatti computa da un terzo innanzi ad un giudice nel contraddittorio delle parti  (sent. Cass.  n. 21268  del   2/11/2005).

È dunque compito dei giudici valutare attentamente le predette dichiarazioni – ovviamente insieme ad altri elementi probatori – al fine di giungere al proprio convincimento.  

 

19:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook