domenica, 18 marzo 2012

Crisi/ Boom di furti in campagna

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E’ solo l’ultima segnalazione quella che viene dal Lazio in provincia di Latina dove a Sezze sono stati rubati nei campi un migliaio di carciofi ma i furti nelle aziende agricole si moltiplicano come ad Afragola dove in settimana sono stati colti in fragrante ladri di scarole mentre a Caserta sono state fatte sparire le fragole in serra . E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme su uno degli effetti della crisi che fa cambiare gli obiettivi dei ladri e mette in difficoltà le aziende agricole. “I carciofi sono stati staccati uno a uno provocando danni anche ai raccolti futuri” ha raccontato il presidente della Coldiretti di Sezze Vittorio del Duca che insieme agli altri agricoltori vittime dei nuovi “affamati” ha presentato la denuncia al locale comando dei carabinieri.

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mercoledì, 07 marzo 2012

Arsenico nell’acqua, CdM proroga stato di emergenza nel Lazio

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Il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato di emergenza per la concentrazione di arsenico nell’acqua potabile della regione Lazio. Il problema riguarda decine di comuni delle province di Latina e Roma, pari a un bacino di popolazione di circa 470 mila abitanti, e 53 comuni della provincia di Viterbo, per circa 286 mila persone. Lo stato di emergenza era stato deciso il 17 dicembre 2010 per effettuare gli interventi di bonifica delle acque dalle concentrazioni di arsenico.

La proroga dell’emergenza arsenico nelle acque potabili del Lazio è stata decisa nel Consiglio dei Ministri di ieri sera, che ha inoltre deliberato la partecipazione all’aumento del capitale della Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e ha preso in esame alcune leggi regionali.

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sabato, 06 febbraio 2010

MAIL: LAZIO. Sui mutui agevolati per famiglie a basso reddito

mail.jpgmail da Vincenzo

Da due anni la Regione Lazio ha deliberato lo stanziamento di fondi per la concessione di mutui agevolati a favore di famiglie (a basso reddito) proprietarie di alloggi dismessi da Enti e Società (L.R. 8/2002 - D.R. 670/2008). Dopo circa un anno, è stato definito un protocollo di attuazione con le tre banche (UNICREDIT, SAN PAOLO e B.C.C.) deputate a trattare con i proprietari l'attuazione del progetto. Per una strana coincidenza, proprio nel periodo boom dei tassi a picco, ecco una raffica di “scuse” ad orologeria: circolari non trovate, riscontri mancati, malintesi con la Regione, attese di ordini dall'alto, protocolli fantasma, direttori di banca che cambiano, ecc. ecc. da parte delle banche. Con i poveri "clienti" (forzati) ad attendere uno sblocco definitivo. Macché! Le banche alzano la posta: si accorgono che l'operazione è onerosa e poco conveniente per loro e addirittura per i clienti, quasi un invito a rinunciare oppure - guarda un po'? - ad accendere un mutuo ex novo presso lo stesso istituto di credito, pena una rinegoziazione atificiosamente elaborata (due mutui paralleli) a costi evidentemente maggiorati. La surroga? Non se ne parla. Anzi, no. Ne parla solo INTESA SAN PAOLO, ma a condizioni e limitazioni a tutela innanzitutto della propria copertura finanziaria/fondiaria. Non solo. La banca teme che questi fondi regionali tardino ad arrivare, per cui, in caso di concessione (una "concessione" dal sapore... pietoso, secondo le affermazioni degli stessi interlocutori bancari) obbligherebbero il cliente a pagare rate ancora più alte fino a quando (mesi, anni, o forse mai se cambiano governi o amministrazoni locali) detti fondi saranno messi al sicuro nelle proprie casse.
E la Regione? Attraverso Sviluppo Lazio, che è l’ente-strumento di attuazione della programmazione regionale, essa ha tenuto testa agli istituti di credito e provato a difenderci fino a cedere per … sfinimento.
Insomma: moltissimi poveri cittadini continuano a vedere col binocolo le migliaia di euro stanziate ed approvate dalla Regione Lazio, senza avere nessuna possibilità di usarli.
Morale della favola: le Banche tutelano indisturbate come sempre loro stesse, l’attuale Regione Lazio (che ormai, passata la propaganda e specialmente dopo il caso Marrazzo, vede esaurito il proprio mandato) resta con la coscienza pulita ( e con tanti soldi promessi congelati utili a qualcun altro dopo le prossime elezioni).
E i legittimi beneficiari? Con un BONUS VIRTUALE giusto giusto per giocare a monopoli!

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