giovedì, 25 marzo 2010
Circo Martin: LAV denuncia esibizione vietata in Italia
Il Circo Martin continua ad fare spettacolo nelle città italiane, nel più completo spregio delle norme italiane e del benessere animale: lo denuncia la LAV con un atto formale inviato alla Procura della Repubblica di Cagliari, e prima ancora con denunce presentate in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, con il supporto di filmati e fotografie che documentano in particolare un’esibizione vietata nel nostro Paese, esercizi innaturali e umilianti per gli animali. Risulta in piena violazione delle norme italiane, infatti, l’esibizione al Circo Martin della Sig.ra Maximova: un cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con sopra un orso; a conferma della pericolosità dell’esibizione, sul cavallo viene posta una protezione in metallo.
La Commissione Scientifica CITES, deputata dal Ministero dell’Ambiente a definire i “Criteri per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti” stabilisce molto chiaramente che “In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in strutture attigue, […]soprattutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore”. E ancora: “Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanza di specie per loro natura non compatibili"-. Viene quindi da chiedersi come il Circo Martin abbia potuto continuare ad esibire questo tipo di spettacolo, peraltro pubblicizzato attraverso il suo sito internet. Nel 2009 e anche lo scorso mese di febbraio, gli attivisti della LAV hanno verificato e documentato che questo crudele spettacolo viene ancora portato in pista e, sulla scorta di queste testimonianze, la LAV ha provveduto a denunciare il fatto presso il Corpo Forestale e le Procure competenti.
“Chiediamo al Ministero dell’Ambiente, a cui fa capo la Commissione Scientifica CITES, al Ministero della Salute e al Ministero dei Beni Culturali, che nei confronti dei circhi vengano svolti maggiori e più scrupolosi controlli, a cominciare da questo spettacolo - dichiara Nadia Masutti, Responsabile nazionale LAV Settore Esotici, Circhi e Zoo – Recentemente sono molti i maltrattamenti che sono stati resi pubblici grazie alle associazioni animaliste o a programmi tv come ‘Striscia la Notizia’, fino alla condanna appena due mesi fa del Circo Barcellona per detenzione illecita di tigri; ma al di là delle necessarie denunce all’autorità giudiziaria, e in attesa che l’Italia si doti finalmente di una legge che favorisca la riconversione dei circhi in strutture senza animali, la via più efficace per mettere fine a questi discutibili spettacoli, consiste nel rifiutarsi di andare a vederli.”
15:00 Scritto da: consumatori in ANIMALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 10 marzo 2010
Violenza animali. Gli italiani contrari
Cresce ed e' altissimo il numero degli italiani contrari alla violenza sugli animali. Secondo il recente sondaggio Ipsos per Enpa, LAV, Legambiente, Lipu e Wwf, alla domanda 'quale tra le seguenti affermazioni descrive maggiormente la sua visione del rapporto tra uomo e altri animali' il 41% afferma che 'gli animali sono in grado di provare affetto, gioia e dolore e non e' mai giusto fare loro alcun tipo di violenza'.
Sono comunque contrari a ogni forma di maltrattamento contro gli animali anche quei cittadini che ammettono il consumo alimentare di carne (il 56%). Solo il 2% ritiene invece che 'gli animali servono a soddisfare i bisogni dell'uomo'. Non sa, l'1%.
Il 97% degli italiani risultati comunque a favore della tutela degli animali, disaggregati per aree politiche, si mantengono al 97% per l'area Pd-Idv, sono il 96% per l'area Pdl-Lega e il 100% per gli altri partiti di tutti gli orientamenti.
'E' davvero un risultato che va oltre ogni nostra aspettativa e che deve trovare una logica e concreta conseguenza nelle decisioni morali, politiche, dei consumi - affermano i presidenti di LAV ed Enpa, Gianluca Felicetti e Carla Rocchi - gli italiani chiedono sempre di piu', e con convinzione, di mettere in atto politiche per la tutela degli animali: le Istituzioni, a tutti i livelli, devono comprenderlo'.
16:00 Scritto da: consumatori in ANIMALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 03 marzo 2010
BEPPE BIGAZZI. QUANDO SI MANGIAVANO I GATTI PER NECESSITA' O POVERTA'
di Eugenio Benetazzo - da disinformazione.it
Per una volta tanto non voglio parlare di economia, ma di una tematica alimentare di cui mi faccio portavoce durante il mio ultimo show “Funny Money”. Non posso fare a meno di intervenire a seguito del recente allontanamento di Beppe Bigazzi dai palinsesti RAI: questo dovuto per aver raccontato uno spaccato di vita e storia italiana dei primi decenni del secolo scorso, quando la preoccupazione principale non era la perdita del posto di lavoro o la solvibilità di un prestito obbligazionario, quanto piuttosto che cosa si sarebbe dato da mangiare ai propri figli. Per chi non avesse ancora capito a che cosa mi sto riferendo, Bigazzi durante una puntata della “Prova del Cuoco” ha descritto sommariamente che cosa avveniva, in epoca di guerra e non solo, quando si mangiavano i gatti per necessità o povertà.
18:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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