domenica, 22 agosto 2010

La speculazione spinge i prezzi del grano in salita minando la sicurezza alimentare

grano.jpgA cura di Filippo Ghira – tratto da www.rinascita.eu

Lo stop alle esportazioni di grano deciso dalla Russia a causa della siccità e agli incendi che hanno devastato le coltivazioni e messo in ginocchio il Paese, a giudizio della Fao, rappresenta un minaccia per le Nazioni più povere. L’economista Abdolreza Abbassian, esperto del mercato del grano della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, ha affermato che la decisione di Putin interrompe il commercio e crea instabilità nel mercato. È una situazione molto seria.
Anche perché, ha osservato, la decisione di destinare la produzione soltanto al consumo interno è stata “improvvisa e inaspettata”. Secondo la Fao se i prezzi salgono nei Paesi poveri con basso reddito, ci saranno problemi in termini di sicurezza alimentare. È quindi necessario sapere per quanto tempo durerà questa situazione e se avrà un impatto sui mercati. L’auspicio della Fao è quindi che il prezzo del grano non resti a livelli così alti ancora per molto tempo.

In realtà il vero problema, oggi come ieri, resta la speculazione che spinge i prezzi alle stelle e che opera in particolare alla Borsa di Chicago dove si formano le quotazioni sui futures. In Italia chi finisce per rimetterci non sono soltanto i consumatori che devono registrare l’aumento dei prezzi del pane e della pasta, ma anche i piccoli produttori obbligati a vendere il loro grano ad un prezzo molto al di sotto del costo di produzione. L’Industria alimentare, tanto per premunirsi ed allontanare da sé le accuse di voler sfruttare gli aumenti dei prezzi mette sotto accusa le dinamiche del mercato internazionale. Ma è proprio l’industria alimentare e i grandi commercianti del settore ad imporre prezzi capestro di vendita ai produttori.

Continua...

16:00 Scritto da: consumatori in PREZZI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook