lunedì, 24 gennaio 2011

La Corte dei Conti condanna Maurizio Scelli (ex commissario della Croce Rossa) risarcire 900mila euro all’ente

scelli.jpgda Adico

Secondo la sentenza di primo grado l’ex commissario della Croce Rossa dovrà risarcire 900mila euro all’ente.
Maurizio Scelli, ex commissario straordinario della Croce rossa italiana, è stato condannato in primo grado dalla Corte dei conti a versare 900mila euro proprio all’ente che ha gestito per anni.
Fra le motivazioni della sentenza si legge: «Totale disprezzo di qualsiasi canone di sana amministrazione, in totale noncuranza degli equilibri finanziari della Croce Rossa Italiana». La condanna riguarda non solo l’ex commissario ma anche altri due funzionari di Croce rossa, Aldo Smolizza e Virgilio Pandolfi: i tre, in tutto, secondo la sentenza di primo grado, dovrebbero versare 3 milioni di euro a beneficio di Cri per compensare i danni causati dalla loro gestione.
Nel 2004, Scelli, Smolizza e Pandolfi stipularono – attraverso lo strumento dell’ordinanza commissariale – alcuni contratti per servizi informatici, nonostante il Collegio dei revisori dei conti ne avesse rilevato la mancata copertura finanziaria. La corte ha definito qui contratti che Corte «del tutto incongrui rispetto alle possibilità finanziarie dell’Amministrazione di appartenenza». Il tutto, con piena consapevolezza della cosa da parte dei tre. Scelli ha contestato la sentenza: “In appello mi auguro che i magistrati facciano piena chiarezza sulla vicenda. Non vorrei cominciare a pensare a una sorta di accanimento semplicemente perché sto con Silvio Berlusconi.»

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11:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook