domenica, 10 aprile 2011
nuova stangata per le famiglie, la Bce alza i tassi all’1,25%
La Bce ha alzato di un quarto di punto il tasso di riferimento dell'Eurozona, portandolo all'1,25% dall'1% (minimo storico), che era in vigore dal maggio 2009. Secondo il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, la decisione di alzare i tassi riflette le "attuali condizioni molto accomodanti" della politica monetaria e spiega che vi sono "rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi". La Bce dovrà "monitorare molto attentamente" tutti gli sviluppi della situazione economica a partire dall'inflazione, ha detto il presidente della Banca centrale europea, utilizzando un linguaggio che potrebbe preannunciare nuovi rialzi dei tassi in arrivo dopo quello di oggi, Trichet ha evocato il rischio di "ulteriori rialzi" dei prezzi energetici.
Con il rialzo dei tassi deciso dalla Bce le rate dei mutui indicizzati potranno subire una maggiorazione di circa 11 euro al mese (132 euro l'anno) per un mutuo decennale di 100.000 euro a tasso variabile – spiegano gli esperti dell’ADICO – di 144 euro l'anno se di durata ventennale.
Si tratta di una scelta sbagliata che peseranno ancora sui falcidiati bilanci delle famiglie italiane – conclude nella nota il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – che non tengono conto di ulteriori eventuali aumenti del costo del denaro che potrebbero essere applicati a livello locale dagli istituti bancari.
00:20 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, FAMIGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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