giovedì, 23 dicembre 2010
Agcom: stop ai televoti farlocchi
Dopo i richiami dell'Antitrust si muove anche l'Agcom. L'Autorita' per le garanzie nelle telecomunicazione, ha indetto una consultazione pubblica per raccogliere 'commenti, osservazioni, elementi di informazione e documentazione da parte dei soggetti interessati' al fine di elaborare un regolamento per il televoto.
L'obiettivo e' quello di migliorare i 'profili di trasparenza e di efficacia del servizio', 'la qualita' nella erogazione dei servizi' e la 'piu' ampia pubblicita' delle condizioni di svolgimento dei medesimi'.
L'Autorita', infatti, 'ha preso atto delle numerose criticita', evidenziate dagli utenti e dalle Associazioni rappresentative delle loro istanze', sulla 'trasparenza del servizio', intesa 'non soltanto come chiarezza sulle modalita' di utilizzo e sui costi' ma anche 'come complessiva efficacia del televoto rispetto al suo scopo', che e' quello di una 'partecipazione esterna' alla 'determinazione dei risultati di una competizione che si avvalga del televoto quale strumento di espressione delle preferenze'. L'organo guidato da Corrado Calabro' osserva tra e altre cose che 'non sono infrequenti i casi in cui i risultati finali sono ribaltati in maniera significativa'.
Nel mirino dell'Agcom, dunque, non solo le modalita' e i costi di trasmissione del televoto ma anche l'elaborazione dei risultati che devono poi essere 'adeguatamente' pubblicizzati.
12:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 22 ottobre 2010
Televoto col 'trucco': Rai e Mediaset non collaborano e l'Antitrust apre istruttorie
L’Antitrust ha avviato due distinte istruttorie nei confronti di Rai e Rti per verificare se il meccanismo del televoto sia trasparente o se, invece, costituisca una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori. La decisione è stata presa dopo che l’Autorità aveva tentato la via della moral suasion nei confronti delle due aziende radiotelevisive, chiedendo l’introduzione di ‘filtri’ in grado di escludere le utenze business dal meccanismo del televoto: secondo l’Autorità si sarebbe così eliminato a monte il rischio di chiamate ‘di massa’ da parte di call-center appositamente organizzati.
In mancanza di atteggiamenti collaborativi da parte di Rai e Rti sono stati avviati i procedimenti che dovranno verificare se il sistema delle telefonate presenti anomalie tali da indurre i telespettatori a chiamare durante le trasmissioni, spendendo soldi, senza che però il loro voto incida sui risultati delle selezioni di artisti, cantanti o personaggi dello spettacolo.
12:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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