lunedì, 12 luglio 2010

Cassazione e 'insulto-mania', l'Adnkronos fa il punto su chi può e chi non può offendere

insulto.jpgE' insulto-mania. Che le abitudini lessicali degli italiani non siano proprio oxfordiane lo attestano i tanti ricorsi arrivati a piazza Cavour dove i magistrati sono sempre piu' spesso alle prese con ricorsi che hanno al centro l'insulto o il gestaccio. E' bene ricordare che la licenza di dire parolacce, come ha certificato la Cassazione, e' accordata solo ai giovani.
'Non rompermi i c...' detto da un ragazzo ad un suo coetaneo e' stato ampiamente assolto dalla Suprema Corte perche' "non costituiscono reato di ingiuria le parolacce tra automobilisti, specie se giovani, perche' le frasi volgari sono usate come intercalare, o come rafforzativo di un pensiero".
Se, dunque, siete ricompresi nella fascia degli under 40 avete facolta' di parolaccia ma se l'eta' si alza non azzardate nemmeno un 'lei no sa chi sono io': una frase cosi' "scoveniente", e' stata definita dagli 'ermellini', che puo' costare una multa salata. In certi casi il turpiloquio ha qualche margine di tolleranza. Accade con il 'vaffa' che non e' reato quando viene detto tra pari grado in un acceso contesto. "In realta' - hanno dovuto giustificare i supremi giudici - e' l'uso troppo frequente, quasi inflazionato, delle suddette parole che ha modificato in senso connotativo la loro carica" in maniera tale da non fare superare "la soglia della illiceita' penale".

Continua...

11:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook