mercoledì, 09 maggio 2012

Iva sulla Tia. Condannati alle vessazioni di Governo e Parlamento? Come non farsi mettere i piedi in testa

iva rifiuti,tia,tasse,imposte,fiscoda Aduc di Vincenzo Donvito

Iva sui rifiuti ancora in alto mare, e non si intravedono soluzioni a breve. Stiamo parlando del tributo sulla Tia1 che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo e, nonostante i tentativi tampone dell'Amministrazione, anche la Cassazione ha di recente sentenziato in linea con la Corte Costituzionale. Ma tutti i Comuni/gestori continuano a far pagare l'Iva, e chi fa domanda di rimborso sta per ora al palo.
Il metodo del legislatore e dei governanti e' quello navigato e paludato da tempo e in molti ambiti: “tu -contribuente- paga, altrimenti ti mando Equitalia con tutte le conseguenze che sai, non importa che ci sono pesanti dubbi sulla liceita' di quanto ti obbligo a pagare, tanto io sono la legge e so perfettamente che se tu ti vuoi rivalere, ti costa molto di piu' che non pagare”. Questa si chiama arroganza del potere e, in materia e non solo, la si riscontra a diversi livelli, dal nazionale al comunale.

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sabato, 31 marzo 2012

Iva sui rifiuti. Blocchiamo i pasticci del Parlamento e l'avidita' dei gestori

tia.jpg

da Adico - di Vincenzo Donvito

Il pagamento dell'Iva sui rifiuti della Tia1 sembra non avere avuto un punto fermo dopo le sentenze di Corte Costituzionale e Cassazione che ne hanno sancito il carattere tributario e quindi la non legittimita' dell'imposta Iva.
In assenza del Governo (che ha praticamente non risposto ad un'interrogazione in commissione Finanze della Camera), al momento l'unica iniziativa legislativa in merito e' quella di un emendamento del deputato Pd Alberto Fluvi che, in barba a Corte Costituzione e Cassazione, ribadisce che la Tia1 ha natura di corrispettivo e dunque l'Iva va pagata.... come dire: chi se ne frega dell'altro potere (giudiziario) dello Stato che afferma e ribadisce, io che sono il potere legislativo faccio come mi pare e piace senza minimamente considerare quella che dovrebbe essere l'integrazione tra le attivita' dei vari poteri dello Stato... che detto in “soldoni” significa mettere le basi per mantenere eternamente aperto un conflitto in cui la certezza del diritto degli amministrati potra' essere affidata solo al giudizio di un giudice, piu' o meno “attento” rispetto al potere.

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giovedì, 15 marzo 2012

IVA SUI RIFIUTI. FACCIAMO CHIAREZZA ... UNA VOLTA PER TUTTE

lucia checchia.jpgdi Lucia Checchia - Info Consumatori

Facendo seguito alle numerose richieste di chiarimento giunte alla nostra redazione in merito all’indebito pagamento dell’IVA sui rifiuti, sottolineiamo ancora una volta che il problema sussiste soltanto laddove  la TARSU (tassa rifiuti solidi urbani) è stata sostituita dalla TIA (Tariffa di igiene ambientale).

 

Se nel vostro Comune è ancora in vigore la TARSU vedrete recapitarvi solo un avviso di pagamento nel quale non compare l’IVA. Laddove invece è stata introdotta la TIA e vedeste recapitarvi una “fattura” nella quale è evidenziato l’importo dell’IVA potete chiederne il rimborso  in quanto non dovuta.

 

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sabato, 10 marzo 2012

La TIA e' un tributo e non puo' essere gravato di Iva. Cassazione. Esigere i rimborsi

cassazione.jpgda Aduc

La Tia1 è un tributo e non è soggetto ad Iva. Non rileva la qualificazione patrimoniale della Tia2, poiché si tratta di due prelievi formalmente distinti. Così la Corte di Cassazione, con sentenza 3756 depositata il 9/3/2012 sull'applicazione dell'Iva sulla tariffa rifiuti in relazione all'articolo 49, del decreto legislativo 22/97 (Tia1).
La sentenza va contro la prassi amministrativa del dipartimento delle Politiche fiscali, che con la circolare 3/2010 aveva ravvisato continuità tra Tia1 e Tia2 (articolo 238, dl 152/06) sì che la Tia1 sarebbe un'entrata patrimoniale, e quindi soggetta ad Iva.
In virtu' di questo i gestori del servizio rifiuti avevano addebitato l'imposta agli utenti.

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domenica, 28 novembre 2010

Rimborso dell’Iva sulla Tia: il Dipartimento delle Finanze emana una circolare per impedire ai consumatori il rimborso

rifiuti.jpgda Adico
 
Il dibattito relativo pagamento dell’Iva sulla Tia (Tariffa igiene ambientale) sembrerebbe giunto al capolinea dal momento che il dipartimento delle Finanze con circolare 3/2010 ha confermato che l'IVA sui rifiuti, la cosiddetta TIA va pagata – fa sapere l’ADICO – anche se quella tutt'ora vigente è collegata al decreto Ronchi  (D.Lgs 22/1997) che considera la TIA(1) un tributo e non come un corrispettivo da corrispondere a seguito della prestazione di un servizio comunale, così come viene definito nel codice dell'Ambiente (D.Lgs 152/2006) TIA(2).  
Un dilemma iniziato nel 2009, quando la Corte Costituzionale attraverso una sua sentenza aveva definito la Tia un tributo e non un corrispettivo per un servizio reso, e quindi di conseguenza non soggetta all'applicazione del regime IVA con migliaia di contenziosi proposti da contribuenti ed andati a buon fine ottenendo così il dritto al rimborso dell'IVA versata illeggittimamente.

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lunedì, 15 novembre 2010

STRISCIA LA NOTIZIA: Iva Rifiuti

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sabato, 24 luglio 2010

Iva su tariffa rifiuti. A Messina si ordinano i rimborsi, in Parlamento la maggioranza tenta l'ennesima acrobazia

cassonetto-rifiuti.pngContinua il delirio dell'Iva sulla tassa sui rifiuti. Mentre la commissione tributaria provinciale di Messina in provvedimenti fotocopia ha accolto le richieste di rimborso di una ventina di consumatori, il Parlamento in un ordine del giorno, collegato alla manovra economica, tenta di mettere l'ennesima toppa ad un intreccio di norme che, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti. 
Le decisioni di rimborso della commissione tributaria di Messina, attuano la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima l'Iva sulla tassa sui rifiuti, trattandosi (comunque sia denominata, Tarsu o Tia) di un tributo. 
Da mesi il Parlamento sta ipotizzando rimedi, per evitare i rimborsi. Un provvedimento è stato già approvato (sancendo la natura non tributaria della tariffa), ma rimandava ad una legge ancora non in vigore. L'ordine del giorno annunciato da un parlamentare della maggioranza, corregge la 'svista', dicendo in parole povere che la natura non tributaria vale anche per la legge in vigore. Peccato che la stessa legge sia quella bocciata dalla Corte costituzionale. 

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martedì, 06 luglio 2010

Iva sui rifiuti. Le cattive e sbagliate informazioni del gestore fiorentino. I ricorsi per i rimborsi sono legittimi

iva.jpg

da Aduc - di Vincenzo Donvito

cestino.jpgIl gestore della raccolta dei rifiuti nell'area fiorentina, Quadrifoglio, fa opera di cattiva e sbagliata informazione. Il presidente dell'azienda, Giorgio Moretti, interpellato oggi dal quotidiano “La Nazione” canta vittoria contro rimborsi e applicazione dell'Iva grazie ad una disposizione approvata nel recente decreto legge n.78/2010 che qualifica la Tia come corrispettivo e non tributo. Quindi, dice il nostro: “a differenza di altri abbiano fatto bene a tenere duro”, continuando a far pagare l'Iva nonostante una sentenza della Corte Costituzionale abbia qualificato il pagamento delle bollette dei rifiuti come un tributo e non un corrispettivo per un servizio.
Vediamo perche' sbaglia.
La Tia (tariffa igiene ambientale) che viene applicata da Quadrifoglio non e' quella a cui fa riferimento il decreto legge 78/2010. Che invece riguarda la Tia del Codice ambientale (dlgs 152/2006), non ancora in vigore perche' mancano i decreti attuativi. La Tia fiorentina e' quella del Decreto Ronchi (d.lgs.22/97), poi abrogato dal Decreto ambientale.

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venerdì, 18 giugno 2010

Tariffa rifiuti. E' un tributo. Emendamento soppressivo alla manovra finanziaria

rifiuti.jpgda Aduc - di Sen. Donatella Poretti

Nella recente manovra finanziaria, ora al vaglio del Senato, il Governo ha inserito una norma interpretativa che riguarda la nuova “tariffa” sui rifiuti, la TIA (Tariffa Integrata Ambientale) contenuta nel testo unico sull'ambiente (Dlgs 152/2006, non in vigore perche' mancano i decreti attuativi). La norma precisa che la nuova tariffa sui rifiuti va a sostituire la precedente introdotta dal decreto Ronchi al posto della TARSU, e che va intesa come “corrispettivo” di un servizio di smaltimento e non “tributo”(come invece ha dichiarato la Corte Costituzionale nella sentenza 238/2009 che ha dato avvio alle richieste di rimborso Iva). I contenziosi, quanto la nuova TIA entrera' in vigore, saranno appannaggio del giudice ordinario e non tributario
In merito l'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e' da mesi che sta conducendo una serrata ed esplicita contesa che, sul merito proprio di questo emendamento fa una doppia valutazione:
- se la disposizione e' frutto di un errore del compilatore. Forse si voleva citare la norma oggi in vigore, cioe' quella del decreto Ronchi (dlgs 22/97), si' da placare le richieste di rimborso e bloccare quei pochi gestori di rifiuti (come l'Ama a Roma) che hanno cominciato a non applicare piu' l'Iva in ottemperanza alla sentenza della Corte Costituzionale. Se di errore si tratta, sappia il compilatore che cosi' non blocca rimborsi e non applicazione dell'Iva!!
- se non fosse errore. Per l'utenza, giuridicamente non cambiera' nulla, neppure all'indomani dell'entrata in vigore della nuova TIA. Sebbene il Governo e alcune frange del Parlamento,
abbiano fatto di tutto per continuare a far pagare l'Iva sugli importi richiesti per la gestione dei rifiuti oltre che negare i rimborsi per il regresso, non possono farlo con sole “dichiarazioni interpretative” e senza metter mano alla sostanza delle cose.

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lunedì, 31 maggio 2010

RIFIUTI: IVA SULLA TIA. OFFENSIVO ED INOFFENSIVO IL TENTATIVO DI CONTRADDIRE QUANTO SANCITO DALLA CORTE COSTITUZIONALE

rifiuti.jpgda Federconsumatori
Troviamo le nuove disposizioni in materia di applicazione dell’IVA sulla TIA contenute nella manovra del Governo francamente offensive ed inoffensive.
Offensive, in quanto lesive dei diritti dei cittadini.
Inoffensive in quanto giudichiamo un esercizio del tutto inutile quello di sprecare energie per tentare di contraddire una sentenza della Corte Costituzionale, confermata poi da un parere della stessa Agenzia delle Entrate, che ha dichiarato illegittima l’applicazione dell’IVA sulla TIA.
Continueremo, quindi, la nostra campagna per la richiesta dei rimborsi per i 17 milioni di cittadini coinvolti e per la sospensione dell’applicazione dell’IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale. Campagna che, finora, ha registrato diversi successi e raccolto centinaia di migliaia di adesioni.
Invitiamo, inoltre, il legislatore ad occuparsi di questioni ben più stringenti e dei problemi che affliggono realmente il Paese, piuttosto che tentare di escogitare meccanismi per scippare ai cittadini quanto loro dovuto.

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