giovedì, 19 aprile 2012
In Italia troppe uova fuori legge
di VALENTINA CORVINO
fonte: il salvagente.it
Se qualcuno vi dicesse che la frittata che avete mangiato ieri, o nei giorni scorsi, è illegale, ci credereste? Ebbene sì, c’è un’alta probabilità che le uova che avete utilizzato siano fuorilegge. È quello, per lo meno, che sostiene il settimanale dei consumatori il Salvagente nell’inchiesta. Partendo da un’equazione semplice: visto che nel nostro paese ci sono circa 18 milioni di galline allevate in gabbie che non rispettano la legge (su un totale di 48 milioni di animali), le loro uova o sono sparite nel nulla o finiscono nei nostri piatti “mascherate”.
Gabbie vietate
Ma andiamo con ordine. Dal 1° gennaio 2012, per effetto di una direttiva comunitaria (la 74/99) sono vietati su tutto il territorio comunitario gli allevamenti di galline ovaiole con gabbie “non modificate”. In Italia, invece, accanto ad aziende che a loro spese si sono adeguate alla nuova normativa, ce ne sono molte altre che continuano a mantenere i sistemi vietati con la compiacenza delle istituzioni che poco hanno fatto per dare seguito ai dettami dell’Europa, anche dopo una procedura di infrazione del 2003.
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lunedì, 16 aprile 2012
Giustizia troppo lenta, all’Italia il primato di sentenze della Corte di Strasburgo inapplicate
La giustizia italiana è lenta e questo fa sì che, per il quinto anno consecutivo, il nostro Paese si aggiudichi il primo posto per numero di sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo rimaste inapplicate: ben 2.522 su un totale di 10.689. E’ la “bella notizia” che arriva dal rapporto annuale del Comitato dei Ministri sul controllo dell’esecuzione delle pronunce e delle decisioni della Corte di Strasburgo, pubblicato oggi.
La lentezza della giustizia fa dell’Italia un Paese “sorvegliato speciale” dell’Europa. Dietro di noi, nella classifica degli Stati “inadempienti” stilata a Strasburgo, ci sono la Turchia con 1.780 casi, la Russia con 1.087 casi, la Polonia (924) e l’Ucraina (819). Nel 2011 l’Italia ha pagato come risarcimento ai cittadini di cui ha violato i diritti quasi 8 milioni e mezzo di euro, 2,5 in più che nel 2010.
16:00 Scritto da: consumatori in GIUSTIZIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 19 marzo 2012
Prestiti e rate: secondo Eurispes peggiorata la situazione economica degli italiani
Dall’ultima ricerca Eurispes sulle condizioni economiche del Paese si evince che gli italiani denunciano (74,8% del campione) un peggioramento della propria situazione finanziaria durante gli ultimi dodici mesi.
In relazione al fattore età sono i più anziani a testimoniare un’inclinazione della propria condizione economica nel corso dell’ultimo anno oltre la media: 81,5% rispetto al 74,8%. Oltre un quarto del campione (26,2%) ha effettuato una richiesta di prestito bancario negli ultimi tre anni, per rispondere alle esigenze di base. Nelle prime posizioni si trovano il mutuo per l’acquisto della casa (41,9%) e il pagamento di debiti accumulati (33,1%).
16:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, FAMIGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 06 marzo 2012
Liberalizzazioni? Ma quando mai! L'Italia non crescera'
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Doveva essere la prova provata che questo governo e questo Parlamento avevano interesse a che l'Italia crescesse. Ma non e' cosi'. Dopo la stangate delle tasse, avviare i processi di liberalizzazione significava togliere la crosta pluriennale che impediva a questo Paese di crescere. Invece non e' andata cosi'. Il maxiemendamento del governo al decreto sulle liberalizzazioni va in direzione opposta. La separazione tra Eni e Snam e' rinviata a settembre del prossimo anno, quando ci sara' un altro governo e chissa' cosa succedera' nel frattempo. Occorreva abolire l'esclusiva alle farmacie nella vendita dei farmaci tipo C e abolire del tutto i vincoli al numero di farmacie e di notai e non e' stato fatto.
18:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 28 febbraio 2012
Stipendi e costo del lavoro. Occorre diminuire le tasse
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Suscita polemica la notizia che per gli stipendi dei dipendenti l'Italia sia tra gli ultimi in Europa. Si parla di media lorda ma quello che interessa al lavoratore e' il suo stipendio netto, cioe' quanto mette in tasca e all'impresa quanto le costa complessivamente. L'esempio qui riportato serve a chiarire.
Stipendio netto... 2.000 euro
Stipendio lordo... 2.963 euro
Inps.................929 euro
Tfr..................220 euro
Irap.................185 euro
Quota 13ma...........247 euro
Inail.................15 euro
Costo aziendale.....4.559 euro
10:00 Scritto da: consumatori in FISCO, LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 15 febbraio 2012
L'universita' italiana, emblema del provincialismo che ci affligge
da Aduc - di Pietro Yates Moretti
Seppur negato da miopi politiche trentennali, l’istruzione costituisce l’elemento centrale per poter crescere e competere nel mondo. Solo investendo sulla formazione delle nuove generazioni, dando loro non solo il sapere tecnico ma anche e soprattutto la chance di scoprire e coltivare le proprie vocazioni, si può sperare di esprimere in futuro una classe dirigente all’altezza della sfida globale.
Questa premessa, pur apparendo ovvia, è evidentemente condivisa solo a parole dai nostri governanti e da chi li ha eletti. Le nostre università, con pochissime quanto meritevoli eccezioni, sono mediamente fra le più scadenti del mondo industrializzato e faticano a tenere il passo persino con atenei di qualità medio-bassa in Paesi quali Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti. Le cause sono molteplici, e non è questa la sede per elencarle. Bastino alcuni esempi.
10:00 Scritto da: consumatori in SCUOLA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Italia. Lo Stato che esige le tasse e non paga i debiti
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Come potremmo definire una persona che pretende da noi i crediti ma non paga i debiti? Strozzino no, perche' l'usuraio almeno i soldi li presta.
Ladro no, perche' il furfante ruba soltanto. Avremmo qualche definizione in mente ma lasciamo perdere. La circostanza riguarda lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni. Tutti attingono alle tasche degli italiani ma contestualmente sono restii ad onorare i propri impegni. Si parla di 70 miliardi di euro, cifra enorme che manda in tilt i bilanci delle imprese.
Eppure c'e' una direttiva europea, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo anno, che impone i pagamenti a 30/60 giorni.
00:05 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 24 ottobre 2011
Ue a Italia: ora le misure. Giu’ debito e piu’ crescita
Ridurre il debito e prendere misure sulla crescita: questo il messaggio di Merkel e Sarkozy a Berlusconi, durante il colloquio di oggi. “All’Italia abbiamo ricordato che è importante fare tutto il necessario per mostrare senso di responsabilità, prendendo provvedimenti sia sul fronte del debito che su quello della crescita”, ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel.
“La fiducia (sui mercati, ndr) non si guadagna solo con gli scudi contro il contagio” di cui é dotata la zona euro, per questo è “importante che l’Italia riduca il suo debito pubblico in modo credibile nei prossimi tre anni”, ha detto la Merkel, spiegando che “é quello che ci aspettiamo dall’Italia”. L’Italia “é una grande potenza economica, ma ha anche un livello di indebitamento molto elevato”, ha aggiunto, precisando che Roma deve anche “in parallelo prendere misure per la crescita”. “L’Italia è un grande e importante partner per la zona euro, ed è necessario che sia all’altezza delle sue responsabilità”, ha concluso.
12:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 28 ottobre 2010
Work in progress in Molise: prodotti tipici online
da Nicoletta ed Alessia
“Chi siamo?”
Bella domanda, che sicuramente vi state facendo se siete capitati per caso su questa pagina…
Ebbene, ce la facciamo anche noi e ci raccontiamo per la prima volta come nasce Gustitaly.
E’ stata un’idea, una chiacchierata, la voglia di rimettersi in gioco e di fare delle nostre passioni uno stile di vita. Siamo Nicoletta e Alessia, due donne, due mamme, due amiche, che accettano la sfida di far conoscere a molti la vera anima del posto in cui siamo nate e cresciute: il Molise.
E, dato che non c’è niente di meglio del palato per conoscere la vera essenza di un paese, noi abbiamo deciso di riscoprire insieme a voi cosa fa di questo ‘luogo qualunque’, spesso dimenticato persino nelle lezioni di geografia e nelle previsioni meteo dei telegiornali, un posto veramente speciale!
Parleremo dei frutti di questa terra, delle piccole trattorie dove riusciamo ancora a degustare piatti tipici e prodotti genuini, di quelle ‘cose buone’ sconosciute a molti, se non ai pochi che hanno avuto la fortuna di provarle almeno una volta nella vita!
Come? Non è ancora chiaro chi siamo?
Allora non potete fare a meno di seguirci nel nostro percorso ed aiutarci a scoprire i luoghi nascosti che conosceremo insieme, che ci aspettano con gradevolissime sorprese che presto potrete gustare anche voi!
Sì perchè Gustitaly sarà un negozio virtuale che stiamo preparando con cura, selezionando per voi i prodotti più gustosi della nostra regione, quelli che nascono da una lavorazione artigianale e genuina.
Su questo blog troverete molti spazi, tra cui quello importantissimo delle ricette. Vi racconteremo le origini delle ricette tradizionali molisane e vi daremo i consigli per realizzarle, ma non solo! Vi suggeriremo gli ingredienti ideali per realizzare piatti nuovi e originali, perchè i nostri prodotti sono la base ideale per la vostra creatività in cucina!
Quindi, a tutti i fanatici del gusto come noi, diamo il più caloroso benvenuto su Gustitaly!
10:14 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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