domenica, 06 maggio 2012
Federconsumatori: gas, la bolletta che scotta
Quest’anno la bolletta del gas non sarà da meno rispetto a quella della luce e segnerà rincari record stimati in 253 euro. La spesa media annua per una famiglia tipo, con un consumo di 1400 metri cubi, è stimata in 1286 euro nel 2012, la cifra in assoluto più alta registrata dal 1996. L’aumento tendenziale rispetto al 2011 sarà di oltre 127 euro assoluti, pari a un più 11%. Le stime sono del Centro ricerche economiche educazione e formazione (Creef) di Federconsumatori. Sarà la spesa più alta registrata dal dopoguerra a oggi.
Dal 1 gennaio 2010 a oggi la bolletta del gas registra un aumento record di 253 euro, afferma l’associazione, e il rincaro che ci sarà nel primo e secondo trimestre 2012, pari a 54 euro, si aggiunge a quelli già registrati nel 2010 (92 euro) e nel 2011 (139 euro). Si tratta di una tendenza di aumenti ininterrotti: nel 2011, la spesa annua media del gas era pari a circa 1160 euro; nel 2010 era di 1063 euro (con una leggera flessione rispetto al 2009); era di 830 euro nel 2000.
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martedì, 24 aprile 2012
Contratti non richiesti, stretta dell’Autorità energia. Arriva la “lista nera” dei venditori
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas si muove contro i contratti non richiesti. Ci saranno una “lista nera” dei venditori con il maggior numero di contratti non richiesti, obblighi di verifica a carico dei venditori per i contratti siglati porta a porta o al telefono, nuovi sistemi di monitoraggio, misure di prevenzione e di ripristino a tutela dei clienti. Quella dei contratti non richiesti è uno dei principali problemi che affligge il mercato dell’energia elettrica e del gas.
Il problema è da tempo denunciato dalle associazioni dei consumatori, che si sono scagliate contro i “contratti truffa” e contro i disservizi nel mercato dell’energia – nel solo 2011 ci sono stati oltre 120 mila reclami e la tendenza è in aumento anche nei primi mesi di quest’anno – che segnalano, fra i problemi legati alle forniture non richieste, contratti attivati con firme apocrife, con firme contraffatte e falsificate, spesso causati dall’affidamento delle campagne acquisti a promotori esterni che agiscono verso i cittadini con aggressività e, molte volte, con pratiche commerciali scorrette.
Ora l’Autorità per l’energia interviene con una delibera (delibera 153/2012/R/com, presente sul sito dell’Authority) con cui viene introdotta “la prima implementazione di una regolazione innovativa per mitigare la “piaga” dei contratti non richiesti nel mercato al dettaglio”.
14:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA, TELEFONIA, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 08 marzo 2012
ENERGIA: STOP AI CONTRATTI TRUFFA
Ogni giorno centinaia di cittadini denunciano alle Associazioni dei Consumatori truffe o gravi disservizi nel mercato dell’energia e del gas.
Per offrire maggiore assistenza ai cittadini le Associazioni dei Consumatori hanno messo a disposizione una rete di 45 sportelli e un n° verde 800 821212 con il Progetto Energia: “Diritti a Viva Voce”.
Sono stati oltre 120.000 i reclami presentati alle Associazioni dei Consumatori e allo sportello di Acquirente Unico relativamente ai disservizi ed alle truffe che vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita di elettricità e gas nel 2011. L’avvio del 2012 conferma questo trend.
14:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO, ENERGIA, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 29 febbraio 2012
Energia e gas, Consumatori: stop ai contratti truffa
Per la conquista di un nuovo cliente nel mercato dell’energia elettrica e del gas si fa di tutto. Ma non tutto è lecito per accaparrarsi il contratto, se questo viene fatto con firme false o contraffatte, dando informazioni errate o parziali, ponendo ostacoli al diritto di ripensamento. Le associazioni dei consumatori tornano a denunciare le truffe e i disservizi che vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita. Dai tentativi più spregiudicati di “conquistare” una bolletta ai casi limite del “contratto con il morto”, nel mercato dell’energia si contano ormai migliaia di reclami da parte di cittadini esasperati.
“Stop ai contratti truffa” è la richiesta delle associazioni dei consumatori, che chiedono inoltre un risarcimento per i cittadini vittima di pratiche commerciali scorrette. Nel 2011 sono stati oltre 120 mila i reclami presentati alle associazioni e allo sportello di Acquirente Unico relativamente a truffe e disservizi nel mercato dell’energia elettrica e del gas. Sono coinvolte quasi tutte le società di vendita. La tendenza è in netto aumento rispetto all’anno precedente e non si segnalano inversioni di rotta nei primi mesi di quest’anno.
16:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 31 gennaio 2012
Gdf Suez. Antitrust apre procedimento per sanzione in seguito a pratica commerciale scorretta
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Italcogim (oggi GDF Suez) era sta condannata a dicembre 2010 per pratica commerciale scorretta (attivazione non richiesta di servizi e disattesa del diritto di recesso) e si era impegnata a rimediare.
Ma le denunce dei consumatori sono continuate, per cui l'Antitrust ha oggi deliberato l'apertura di un procedimento per erogare una sanzione, procedimento al quale la societa' francese potra' opporsi.
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10:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, ENERGIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 21 gennaio 2012
LIBERALIZZAZIONI, I CONSUMATORI DENUCIANO: PER LE FAMIGLIE RISPARMI DIMEZZATI
Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) continua ad accogliere positivamente tutti i provvedimenti contenuti nella bozza del Dl sulle liberalizzazioni, ma non può che registrare un netto peggioramento rispetto alle prime versioni. Il risparmio annuo per una famiglia media italiana scende, quindi, per il 2012, dalla prima stima di 900 euro a 465 euro.
E' evidente, infatti, che la sparizione della liberalizzazione dei saldi determina una riduzione pesante rispetto al risparmio possibile nel commercio al dettaglio, considerato che l'unica cosa che resta è la liberalizzazione delle vendite abbinate.
18:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, RISPARMIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 29 dicembre 2010
Mail: ITALCOGIM, ITALCOGIM, ANCORA ITALCOGIM. ITALIA TERRA DI CONQUISTA
Sentite questo "affare" combinato da ITALCOGIM che sto tentando di comporre., ma credo invano. La mia amica, (la vittima), in luglio 2009, occupa un appartamento dove prima abitava un signore marocchino. Sempre in luglio 2009 lei chiede ed ottiene voltura da ENI per la sua fornitura gas nel nuovo appartamento. In ottobre 2009 arriva bolleta di ENI ultima per fine contratto. Nell'aprile del 2010 all'indirizzo del suo appartamento arriva una bolletta ITALCOGIM per fornitura gas di circa € 2.200, intestata al signore marocchino, che abitava l'appartamento, precedentemente. Solo come hanno fatturato? Non hanno tenuto conto della lettura finale del contatore, fornita da ENI in ottobre 2009: hanno fatturato tutto quanto segna il contatore, per questo la fattura é così alta. Nessuno paga la fattura: se la paga la mia amica poi, l'eventuale rimborso va al signore marocchino a cui é intestata la fattura. Iniziano le telefonate di queste due vittime a ITALCOGIM. Credete che qualcuno abbia risposto? Mai nessuno.
14:00 Scritto da: consumatori in 4 MAIL LETTORI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 15 dicembre 2010
Bollette energetiche 'al palo' o in aumento. Il fallimento della liberalizzazione?
da Aduc - di Vincenzo Donvito
L'Autorita' per l'energia ha annunciato che dal prossimo 1 gennaio le bollette elettriche caleranno dello 0,1%, mentre quelle del gas aumenteranno dell'1,3%. La motivazione viene individuata nell'aumento delle quotazioni petrolifere.
Piccoli ritocchi che, per le famiglie, significhera' un risparmio di 7 euro annui per la luce (spesa media 420 euro) e un aggravio di 37 euro annui per il gas (spesa media 1.050).
Tutto a posto, aumenti fisiologici? No! Per noi e' un pessimo segnale di una situazione che si trascina e che al momento non ha via d'uscita.
Abbiamo a che fare con due mercati che sulla carta sono liberalizzati e la situazione di aumento del gas rispetto alla diminuzione dell'elettricita' viene dai piu' letta come una maggiore difficolta' di un mercato rispetto all'altro. Questione che, pero', a nostro avviso e' piu' grave. Logica ci insegna che a fronte di una liberalizzazione, e quindi al moltiplicarsi delle offerte per gli utenti, il mercato dovrebbe calare nei prezzi e farsi piu' rigoglioso per offerte e qualita'. E questo non solo non accade per l'elettricita' ma ha una direzione opposta per il gas.
13:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 02 dicembre 2010
Energia. Lo stato della liberalizzazione
Le famiglie e le Pmi che cambiano fornitore elettrico sono sempre di piu', e da luglio 2007 e' stata superata quota 5 milioni.
"Nel nostro Paese - ha commentato il presidente dell'Autorita' per l'Energia, Alessandro Ortis, incontrando la stampa in occasione del primo anniversario dello sportello del consumatore - l'apertura del mercato elettrico dal luglio 2007, ha gia' prodotto risultati soddisfacenti anche al confronto con altre esperienze europee. Infatti, in poco piu' di 3 anni, il 14,3% circa delle famiglie e delle PMI hanno cambiato venditore; in totale, quindi, sul mercato libero risultano oltre 5 milioni di clienti domestici o di piccole dimensioni".
Dal monitoraggio degli 'switch' (cambio di fornitore) aggiornato a tutto settembre, emerge, in particolare, una significativa accelerazione dei cambi di fornitore nell'ultimo anno: da settembre 2009, infatti, circa 1 milione 750mila clienti domestici hanno scelto un nuovo contratto, con un aumento del 5,1% dei passaggi al mercato libero.
Nel dettaglio, al 30 settembre 2010, al netto dei rientri in maggior tutela, i clienti domestici sul mercato libero sono quasi raddoppiati, arrivando a 3.735.355 (13%) rispetto ai 2.220.100 (7,8%) dello scorso anno.
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giovedì, 18 novembre 2010
MAIL: Italcogim si appoggi a collaboratori più onesti
E' un peccato che la ditta Italcogim perda clienti a causa di promotori poco corretti!
Nel mio caso il controllo qualità mi ha contattato come nuovo cliente chiedondomi se l'incaricato si è presentato a nome Italcogim, se ha spiegato bene i termini contrattuali, se aveva il cartellino di identificazione e se ho realmente firmato il contratto.
Purtroppo nessuno di questi presupposti era stato rispettato (in particolare la firma era la mia, ma l'utenza è intestata ad un altro soggetto e quindi non valida ) e inoltre non mi era stata rilasciata copia del contratto perchè doveva essere solo una richiesta di adeguamento tariffe soggette ad informative privacy.
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