giovedì, 15 aprile 2010
Come calcolare l'esattezza del CUD
Con la consegna del modello Cud a lavoratori e pensionati, entro fine febbraio, si apre la stagione della dichiarazione dei red diti. È già online sul nuovo sito del Caf Cisl il software aggiornato per poter controllare l’esattezza del calcolo del proprio Cud. È possibile cioè verifica re se il datore di lavoro, in base ai dati in suo possesso, ha calco lato correttamente l’Irpef dovuta, applicando in modo appropriato sia le nuove regole e le nuove detrazioni per carichi di fa miglia. Inoltre, per chi è sposato e ha figli a carico, è possibile ve rificare in modo semplice e veloce quale sia la soluzione più con veniente di attribuire le detrazioni. Verifica il tuo Cud su www.caf cisl.it. numero verde gratuito 800-249307. E' semplice, veloce, gratuito, basta un clic!
730 2010: TUTTI I DOCUMENTI
Una volta ricevuto il Cud, inizia la 'caccia' agli altri documenti e certificati utili alla compilazione del 730, che si può compilare presso i Caf entro il 31 maggio. Ecco un breve promemoria di co sa da portare con voi al Caf per una corretta e rapida compilazione:
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venerdì, 26 marzo 2010
Entrate stabili, ma sale il debito
di Nicola Pini - da L'Avvenire
Torna a salire in gennaio il debito pubblico italiano, segnando un +1,5% rispetto a dicembre e un +5,2% rispetto al gennaio 2009. L’indebitamento complessivo arriva così a quota 1,787 miliardi di euro, ma resta al di sotto del record storico di 1802 miliardi toccato nell’ottobre scorso.
Segnali di stabilità sempre a gennaio riguardo alle entrate tributarie, almeno secondo i dati del ministero dell’Economia calcolati secondo il criterio della competenza. Diversa la lettura di Bankitalia che contabilizza le entrate di cassa e segnala invece per lo stesso mese un calo del 2,9% rispetto al gennaio 2009, un segnale non incoraggiante rispetto all’attesa ripresa economica.
Non positivo, ma questo era in qualche modo scontato, anche il dato complessivo delle entrate tributarie relativo all’intero 2009, diffuso sempre ieri dal Tesoro. Il gettito complessivo è calato del 3,3%, con una perdita di oltre 14 miliardi per le casse pubbliche rispetto al 2008. Complessivamente le imposte pagate nell’anno si sono attestate a poco meno di 409 miliardi di euro. Il segno meno ha riguardato sia le imposte dirette che quelle indirette. In particolare l’Iva è calata del 7% con un andamento che risente, nota il ministero, del «deterioramento del ciclo sia a livello nazionale che internazionale».
Tuttavia «l’andamento del gettito per entrambe le componenti, gli scambi interni e le importazioni, mostra un costante recupero a partire da metà anno». In aumento il gettito di giochi (+5,6%) e tabacchi (+,1,1%), settori slegati dal ciclo economico.
Tra le imposte dirette calo sensibile per l’Irpef, scesa di 5,8 miliardi (-3,6%). E vero e proprio crollo per l’Ires (-22,1%), scesa di oltre 10 mliardi, anche in ragione del fatto, ricorda l’Economia, che nel 2009 è entrata in vigore la riduzione di 5,5 punti dell’aliquota sui redditi delle società.
Tornando invece ai dati dello scorso gennaio, secondo Bankitalia le entrate si sono attestate a 28,8 miliardi, in calo del 2,9% sul gennaio 2009 (mese che aveva già registrato un -4,5% rispetto all’inizio del 2008, prima cioè che esplodesse la crisi economica). Le Finanze contabilizzano invece entrate per 30,168 miliardi, una dato che «non evidenzia nessuna variazione significativa» (-15 milioni), rileva il Tesoro segnalando anche che il risultato del mese di gennaio, data l’assenza di scadenze fiscali importanti è «poco signficativo».
Quanto all’andamento registrato dal debito pubblico, i dati diffusi ieri sul mese di gennaio fotografano il valore assoluto dell’indebitamento, mentre ai fini del Patto di stabilità europeo sarà determinante vedere il rapporto con il Pil. L’aumento del debito, attacca il Pd, «dimostra il fallimento delle politiche economiche del governo».
Il ministero dell’Economia: nel 2009 gettito calato «solo» del 3,3%, ma è stabile a gennaio. Indebitamento a quota 1.787,8 miliardi
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sabato, 20 febbraio 2010
Farmaci, ok a sigle e abbreviazioni. Addio alla fotocopia della ricetta
Sono alcuni dei chiarimenti forniti dall'Agenzia, con la risoluzione n. 10/E del 17 febbraio, a un dottore commercialista che chiede - tramite il proprio ordine professionale - di sapere se, ai fini della deduzione o della detrazione d'imposta, l'indicazione della natura del prodotto acquistato deve avvenire esclusivamente mediante la dicitura "farmaco" o "medicinale", se è eventualmente possibile integrare le informazioni presenti sullo scontrino con altri documenti e se è ancora obbligatorio conservare la prescrizione medica.
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venerdì, 08 gennaio 2010
MENO IRPEF, PIU' IVA: MEGLIO DI COSI' SI MUORE!
di Mauro Artibani - Professional Consumer
Lo riferisce "Sky tg 24" il detto del Ministro Tremonti: si dovrà procedere alla riforma del governo delle tasse.
Diminuire il prelievo sul lavoro, aumentare quello sul consumo; "dalle persone alle cose": questo il nuovo precetto che dovrà sovrintendere al prelievo fiscale.
Meno IRPEF, più IVA la formula: meglio di così si muore!
Meno tasse sul lavoro, più redditi per consumare; meno consumi però perché acquistare costerà di più.
Eppoi, nella pratica del consumare, si sa, quelli che hanno meno consumano di più ; pagheranno di più per consumare rispetto a quelli che hanno di più e consumeranno meno.
Alla faccia del prelievo commisurato alla "capacità contributiva"!
Si ha l'impressione che la crisi, per l'uomo dell'anno de "Il Sole 24 ore", continui a restare "terra incognita."
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
13:00 Scritto da: consumatori in 7 GLI ARTICOLI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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