martedì, 14 febbraio 2012
Con i soldi dei falsi invalidi la camorra paga gli stipendi del clan
NAPOLI - Hanno individuato il regista, hanno le idee chiare sui procacciatori d’affari, ora puntano a chiudere il cerchio: le pensioni di anzianità, quelle assegnate ai finti disabili, sono state per anni controllate dalla camorra . Più chiaramente: la camorra si è servita del sistema dei falsi invalidi per stipendiare i propri affiliati, per assicurare la cosiddetta «mesata» alle famiglie di detenuti, a uomini e donne inserite a pieno titolo nelle proprie fila. Poggioreale, dopo arresti e sequestri di conti correnti, qualcosa si muove. Una settimana di interrogatori di garanzia, a galla ci sono nuovi elementi.
00:05 Scritto da: consumatori in MAFIA, PREVIDENZA E PENSIONI, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 06 luglio 2010
SUI TAGLI AI DISABILI IL CODACONS PRESENTA DENUNCIA ALLA PROCURA DI ROMA E ALLA CORTE DEI CONTI
L'innalzamento all'85% della soglia per l'invalidità introdotto dalla manovra anticrisi del Governo, finisce alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti.
Il Codacons ha infatti presentato un esposto alla magistratura ordinaria e a quella contabile, denunciando le gravissime conseguenze che il taglio comporterà per i disabili e per le loro famiglie.
"Il provvedimento - scrive il Codacons nell'esposto - colpisce indiscriminatamente una indifesa categoria di persone che si vedono sottrarre un contributo assistenziale vitale, senza fondate ragioni. Non si vede in che misura tale riforma possa combattersi il fenomeno dei finti invalidi, se non in danno di quanti diversamente abili davvero necessitano di una, seppur minima, somma di Stato, considerato che l'importo medio dell'assegno di invalidità è di 256,67 euro mensili, bassissimo se raffrontato ai costi, anche economici, di chi versa in una tale condizione. Si stima che il costo per l'assistenza di un disabile grave non autosufficiente si attesti su una media mensile di 2.500 euro a carico della persona o della famiglia. In queste situazioni anche l'indennità di accompagnamento rappresenta un sostegno, tutt'altro che sufficiente a compensare un carico assistenziale che rimane in larga misura sulle spalle del cittadino e della sua famiglia. Verranno sicuramente colpiti tutti quei disabili che attualmente possiedono meno tutele e garanzie: ovvero persone escluse dal mondo del lavoro e comunque con un reddito personale bassissimo, già sottoposte a requisiti molto stringenti, oltre all'obbligo della dichiarazione annuale di iscrizione alle liste di collocamento'.
09:29 Scritto da: consumatori in DISABILITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 03 luglio 2010
Invalidità, finora più cavilli che garanzie
di ROBERTA D’ANGELO - da L'Avvenire
Continua a spendersi Maurizio Gasparri. L’emendamento 1000 all’articolo 10 della manovra messo a punto dal relatore Antonio Azzolini non solleva affatto dalle preoccupazioni le associazioni dei familiari dei disabili. E il capogruppo del Pdl che si era impegnato dal primo momento a rivedere i termini del provvedimento di Tremonti in materia si rimette al telefono con il ministro dell’Economia. Gasparri legge i comunicati allarmati di tecnici e competenti, accanto ai quali scorrono le critiche dei colleghi dell’opposizione. Il presidente dei senatori pdl vorrebbe farsi garante e non demorde, ma il nuovo elenco di categorie di disabili gravi al 74 per cento a cui continuerebbe a spettare l’assegno di invalidità, secondo la stesura del relatore, non risolve i problemi. Per le associazioni Fish e Fand, anzi, è «deludente e preoccupante» e li peggiora, finendo con il penalizzare le persone «affette da varie patologie inferiori all’85 per cento» rispetto a quelle colpite da «una sola minorazione con invalidità superiore al 74 per cento».
Gasparri prende carta e penna e mette nero su bianco: «Nei giorni scorsi abbiamo chiesto al governo di modificare la norma della manovra economica nella parte riguardante le disabilità. D’intesa con il governo, il relatore ha presentato un emendamento che introduce sostanziali modifiche tese a garantire le persone colpite da invalidità e ad estendere la platea degli aventi diritto all’assegno dello Stato».
11:00 Scritto da: consumatori in DISABILITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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