sabato, 22 maggio 2010

Rai, Santoro: consulenze e violazioni della legge sulle consulenze

santoro.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

La questione Michele Santoro e il suo rapporto con la Rai ripropone una questione che abbiamo posto ben due anni fa, con un esposto alla Corte dei Conti alla quale e' seguita una interrogazione parlamentare della senatrice Donatella Poretti: i contratti percepiti da consulenti e professionisti esterni.
La legge 244/2007, a tal proposito, e' molto chiara:
"Nessun atto comportante spesa... puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento".
Da oltre tre anni, cioe' dal varo della legge
sull'apposito portale predisposto dalla Rai, per la pubblicazione di questi dati, appare la scritta "Lavori in corso".
Per legge, la mancata pubblicazione degli estremi dei contratti di consulenza comporta l'illegittimita' dei relativi pagamenti:
"Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento".
Sempre secondo la legge, in caso di violazione, la Rai e gli stessi consulenti sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare della somma illegittimamente erogata.
Insomma, questo Governo non fa applicare una legge dello Stato sulla trasparenza di atti che comportano, di fatto, una spesa pubblica, ma vuol varare provvedimenti lacrime e sangue per il contribuente che paga l'imposta (detta canone o abbonamento) Rai.
Ma ci faccia il piacere, direbbe Toto'.

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martedì, 27 aprile 2010

Piombo negli alimenti e rischio salute bambini. Modificare le linee guida comunitarie. Interrogazione

piombo.gifComunicato di Donatella Poretti - Senatrice PD/Radiocali

Pericolo piombo negli alimenti con quantita' innocue per adulti ma non per i bambini? E' quanto segnalato dall'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) che ha rilanciato i risultati di 9 anni di indagini, dal 2003 al 2009 condotte dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare): in 14 Stati membri della UE e in Norvegia, ne e' stata riscontrata una presenza significativa.
Il piombo e' un contaminante ambientale che si trova in natura e, in misura maggiore, proveniente da attività antropiche quali la sua estrazione e successive lavorazioni. L'esposizione umana al piombo può avvenire per via alimentare, con l'acqua, l'aria, il terreno e la polvere. Il cibo è la principale fonte di esposizione al piombo che si accumula nell'organismo umano. Inoltre l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato il piombo inorganico come probabilmente cancerogeno per l'uomo.

Continua...

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