lunedì, 14 maggio 2012

Equitalia ti odio? Quando lo Stato e' arrogante e sostanzialmente ladro. Continuare a farsi male?

fisco,suicidi,attentati,equitalia,contribuenti,befera,agenzia delle entrate,inpsda Aduc - di Vincenzo Donvito

Equitalia e' nel mirino di alcuni gesti inconsulti di contribuenti, su se stessi e verso gli altri. Quelli che si fanno male da soli con i suicidi e quelli che pensano che una bombetta possa servire a far meglio comprendere la saturazione della sopportazione.
Sui suicidi umanamente ci turbiamo, mentre riteniamo stupidi e improduttivi gli atti di violenza contro le cose. Il turbamento umano e' anche politico, poiche' e' innegabile che la causa che possa aver influito sulla decisione del singolo ha comunque radici di politica economica, e se una politica -anche se fosse considerata la migliore possibile- porta qualcuno a decidere di privarsi della vita, vuol dire che non va bene: la politica deve sempre offrire “chance”, a chiunque, foss'anche il piu' incallito delinquente.

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martedì, 03 aprile 2012

Pensioni oltre i mille euro, al via tavolo fra Abi, Inps e pensionati

1000 euro,pensioni,conto corrente,abi,inps,pensionati,obbligo,accreditoda Help Consumatori

Parte il tavolo fra banche, Inps e sindacati dei pensionati per definire soluzioni comuni sull’accredito obbligatorio delle pensioni sopra i mille euro. Il tavolo riguarda le nuove modalità di riscossione dell’importo mensile, previste dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 che ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro.

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mercoledì, 22 febbraio 2012

OMISSIONE CONTRIBUTIVA: NON C’E’ REATO SE L’INPS NON INVITA A PAGARE

inps.jpgAvv. Matteo Sances

info@studiolegalesances.it - www.studiolegalesances.it

Il datore di lavoro non può essere colpevole del reato di omissione contributiva se non ha ricevuto dall’INPS l’intimazione a pagare entro il termine di tre mesi. 

Tale principio è stato espresso da una recentissima pronuncia della Suprema Corte (sentenza n.1.855 del 18 gennaio 2012, liberamente visibile all’interno del gruppo di Facebook “SOS FISCO” – sezione Documenti), la quale ha chiarito che deve considerarsi nulla la condanna del datore di lavoro qualora l’INPS non abbia provveduto ad intimargli il pagamento,  nel termine di tre mesi, delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti.

L’intimazione dell’INPS a pagare, dunque, costituisce una condizione essenziale per la configurazione del reato di omissione contributiva.

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martedì, 14 febbraio 2012

Con i soldi dei falsi invalidi la camorra paga gli stipendi del clan

falsi invalidi,camorra,inps,pensione,invalidità,truffa,arresti,clanda IL MATTINO - di Leandro Del Gaudio

NAPOLI - Hanno individuato il regista, hanno le idee chiare sui procacciatori d’affari, ora puntano a chiudere il cerchio: le pensioni di anzianità, quelle assegnate ai finti disabili, sono state per anni controllate dalla camorra . Più chiaramente: la camorra si è servita del sistema dei falsi invalidi per stipendiare i propri affiliati, per assicurare la cosiddetta «mesata» alle famiglie di detenuti, a uomini e donne inserite a pieno titolo nelle proprie fila. Poggioreale, dopo arresti e sequestri di conti correnti, qualcosa si muove. Una settimana di interrogatori di garanzia, a galla ci sono nuovi elementi.

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giovedì, 05 gennaio 2012

Inps – cittadini: rapporto più semplice. On line il portale dei pagamenti

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Il 2012 è iniziato all’insegna della semplificazione del rapporto tra i cittadini e l’Inps. L’Istituto, infatti, ha attivato sul  proprio sito internet “Il portale dei pagamenti”. Diviso in tre aree (area pagamenti, informazioni sui pagamenti, contatti), il portale offre ai cittadini e agli utenti un punto unico dove si possono trovare tutti i servizi abilitati per eseguire il pagamento dei bollettini online, stampare i bollettini MAV, acquistare i buoni lavoro o voucher online, visualizzare i pagamenti effettuati e avere notizie e aggiornamenti sulle nuove modalità di pagamento.

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martedì, 28 settembre 2010

Novità INPS

inps.jpgda INPS

L’Inps ha diffuso oggi la circolare (numero 126) che fornisce istruzioni in merito alle disposizioni introdotte dalla legge 122/2010, la cosiddetta “manovra”, approvata lo scorso 30 luglio.
In particolare con la circolare odierna si provvede ad affrontare i seguenti temi:  nuove decorrenze della pensione di vecchiaia e di anzianità; ricongiunzioni; nuove disposizioni sull’invalidità civile; fondi speciali di previdenza; nuove disposizioni in materia di verifica dei dati reddituali; possibili dilazioni riservate ai pensionati per alcuni pagamenti di imposte e tributi.

Per quanto riguarda la cosiddetta “finestra mobile” introdotta dalla legge 122/2010, la circolare odierna precisa “che le nuove decorrenze si applicano esclusivamente a coloro che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso a pensione a partire dal primo gennaio 2011; mentre non sono applicabili ai lavoratori che abbiano maturato i predetti requisiti entro il 31 dicembre 2010”, anche se a tale data non siano ancora aperte le cosiddette “finestre di accesso” al pensionamento previste dalle leggi 243/2004 e 247/2007.

“La riforma delle pensioni definita questa estate è destinata a confermarsi come una delle più innovative nel contesto europeo – commenta il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua – la circolare di oggi fornisce le interpretazioni applicative di un complesso di norme che mettono definitivamente al sicuro il sistema previdenziale italiano. Dal prossimo anno si inizieranno a produrre considerevoli risparmi, agganciandoli a un equo e progressivo innalzamento dell’età di pensione”.

Nel dettaglio ecco per sintesi i capitoli della circolare.

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giovedì, 27 maggio 2010

È in vista la «quattordicesima»

INPS.jpgdi Vittorio Spinelli - da L'Avvenire
P
iù di un mese di attesa per ricevere la quattordicesima mensilità 2010, la somma aggiuntiva che arricchisce la rata di luglio di oltre 2 milioni di pensionati disagiati, sia dell’Inps sia dell’Inp dap, ex dipendenti o ex autonomi, residenti in Italia o all’estero.

Il pagamento della doppia mensilità slit ta invece ad un mese successivo, qualora l’interessato perfezioni i requisiti richiesti (per età e per reddi to) nel secondo semestre dell’anno. Anche la quattordicesima del 2010 ha un importo variabile, in proporzione all’anzianità contributiva (fino a 15 anni, fino a 25 anni, oltre 25 anni) sulla quale è stata calcolata la pensione, e che va da un minimo di 336 ad un massimo di 504 euro. Secondo i calcoli dell’Inps, il bonus si aggira in media sui 390 euro.
Fermi restando gli importi indicati, la novità di quest’anno è costituita dal nuovo limite di reddito perso nale che dà diritto alla mensilità ex tra. Il limite è fissato ora in 8.988,92 euro (pari ad una volta e mezzo l’im porto minimo delle pensioni) e fa vorisce l’accesso alla quattordicesi ma anche ad un piccolo gruppo di pensionati che, a motivo del reddi to, non ne ha beneficiato lo scorso anno. Per rientrare nel limite di reddito si considerano tutti i redditi per sonali di qualsiasi natura, con ecce zione della casa di abitazione, del t fr, degli assegni familiari e di somme ricevute a titolo di arretrati.
Quanto all’età, è richiesta un’anzianità di almeno 64 anni compiuti en
tro il 30 giugno.

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martedì, 11 maggio 2010

Scovati 30mila falsi invalidi e 60mila lavoratori in nero

INPS.jpgda L'Avvenire

L’ Inps accelera il contrasto alle false invalidità: nel 2009 i controlli sanitari hanno portato a revocare il sussidio nel 15% dei 200mi­la casi esaminati. In pratica sono stati scovati 30mila «furbet­ti ». Inoltre il contenzioso giudiziario registra «un netto miglioramento» della quota di giudizi che si concludono a favore dell’Istituto, e la rifor­ma del sistema dell’invalidità che assegna all’Inps un ruolo chiave nel­­l’attivare la prestazione garantisce un taglio degli abusi. Nel contempo il rapporto annuale Inps registra una crescita della spesa per il capito­lo invalidità: l’anno scorso sono stati spesi 16 miliardi di euro(+4,8%) per pagare le indennità a 2,6 milioni di persone, cui si aggiungono altri due milioni di inabili professionali. Si prevede un’ulteriore crescita a 17 miliardi quest’anno. Segno che la questione dell’invalidità non si esau­risce nella lotta agli abusi. Per chi ha diritto al sussidio intanto si ridu­cono i tempi di attesa: da una media che sfiorava l’anno, l’Inps garan­tisce un massimo di 120 giorni. Accele­ra anche il contrasto al lavoro sommer­so. Nel 2009 sono stati scoperti quasi 20mila imprese o lavoratori autonomi non iscritti e 60mila dipendenti in ne­ro, per un totale di 1,5 miliardi di euro di contributi evasi accertati. In totale, l’anno scorso l’Inps ha recuperato 4,6 miliardi di evasione contributiva (+66% rispetto al 2008).

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giovedì, 25 marzo 2010

Cud 2010, ritratto della pensione

 

CUD.jpgdi Vittorio Spinelli – da L'Avvenire

I pensionati dell'Inpdap che utilizzano Internet possono scaricare il modello Cud (ossia la certificazione annuale dei redditi percepiti)direttamente dal sito dell'Istituto.In ogni caso, tutti i titolari di pensione dell'Ente, compresi i pensionati residenti nei comuni colpiti dal terremoto dell'Aquila, stanno ricevendo a casa, tramite Postel, il modello cartaceo. E' sempre opportuno, nei limiti concessi all'interessato, controllare l'esattezza dei dati stampati sul Cud. Ormai le procedure automatizzate garantiscono da errori nell'aritmetica dei calcoli, ma se sono presenti eventuali operazioni accessorie, è opportuno un supplemento di attenzione. In particolare, devono risultare chiaramente riportate sul Cud le operazioni di recupero delle addizionali regionali e comunali all'Irpef, i conguagli fiscali del 2009, ecc. L'Inpdap ricorda che in nessun caso possono essere compresi nel Cud dell'ente altri emolumenti corrisposti al pensionato da soggetti terzi e sui quali sia stata applicata la tassazione separata. Solo in casi eccezionali possono essere cumulati nel Cud Inpdap redditi corrisposti da altri soggetti le cui ritenute fiscali sono a tassazione ordainaria.

Cud Inps.Sebbene sia trascorso il 28 febbraio, il termine di legge per la consegna del modello, i pensionati dell'Inps non hanno ancora ricevuto il documento e neppure possono consultarlo o scaricarlo dal sito dell'ente. Il compito dell'Istituto di Previdenza è complesso, anche se non è giustificabile il ritardo della consegna. L'Inps deve rilasciare il modello del 2010 sia per i milioni di pensioonati sia per le numerose prestazioni previdenziali a sostegno del reddito, la disoccupazione, la mobilità, la cassa integrazione, la malattia, la maternità, il trattamento di fine rapporto, i crediti di lavoro, ecc. Ad intralciare l'operazione Cud sono intervenute , inoltre, variazioni alle addizoinali regionali e comunali, valide per il 2009, decise in Liguria ed Emilia Romagna, una facoltà prevista dalla legge,ma che complica la corretta compilazione del Cud per tutti i sostituti d'imposta. L'Inps rende noto che che i suoi modelli Cud riportano tute le addizionali aggiornate e ricalcolate al 31 dicembre 2009. In caso di pensione di reversibilità a più titolari (coniuge e figli), la certificazione fiscale viene consegnata a ciascuno di essi, per la quota a ciascuno riferita, anche se si tratta di orfani minorenni o conviventi.

Complementare.Il Cud 2010 si è arricchito quest'anno di alcuni dati relativi alla previdenza complementare. I lavporatori di prima occupazione, assunti dopo il 2006, al campo 9 la loro data di iscrizione al fondo di previdenza integrativa. Un'indicazione che consente agli interessati di poter dedurre, nel limite di 2.582,29 euro, i contributi versati alla previdenza complementare nel corso dei primi 5 anni di iscrizione.


 

martedì, 23 marzo 2010

IL PART TIME CONTA LE INDENNITA'

PART.jpgdi Vittorio Spinelli - da L'Avvenire
 L’
Inps semplifica le procedure per il pagamento diretto delle indennità di malattia e di maternità alle lavoratrici e ai lavoratori e dipendenti che osservano un orario part time, orizzontale , vertica o misto, in settori diversi dall’agricoltura. L’intervento dell’Istituto di previdenza, illustrato nella nota n. 30 del 3 marzo scorso, cancella, con effetto immediato, l’obbligo dei datori di lavoro di compilare i modelli Ind.mal. 1 e Ind.mal. 2, per effetto delle informazioni già esposte nelle denunce contributive mensili (Uniemens). I lavoratori part time ricevono  le indennità di malattia e di maternità calcolate sulla base di una retribuzione ridotta, quindi diversa dalla retribuzione corrisposta ad un lavoratore a tempo pieno.
 
 Il calcolo deve tener conto delle diverse modalità di svolgimento di un orario ridotto. Per il part time orizzontale (tutti i
giorni della settimana ad orario parziale rispetto a quello previsto dal contratto collettivo di lavoro) la retribuzione di riferimento, già ridotta, è quella del mese che precede quello in cui inizia il periodo indennizzabile . Lo stesso criterio si applica per i casi di congedo parentale . In caso di part time verticale (attività lavorativa svolta a tempo pieno solo in alcuni periodi della settimana, del mese o dell’anno) o part time misto (l’orario ridotto si alterna all’orario intero in alcuni periodi della settimana, del mese o dell’anno) la retribuzione di riferimento dev
e essere necessariamente riproporzionata alla media dei dodici mesi solari che precedono l’inizio della malattia o del congedo per maternità (sia ordinario, anticipato o posticipato). Si tiene conto in ogni caso di un indennizzo calcolato per gli operai su 26 giornate lavorative e di 30 giornate per gli impiegati.

  Per i casi di congedo parentale in part time verticale o misto,il congedo spetta per le sole giornate di lavoro previste per contratto ed è indennizzato – senza riferimento ad altri parametri – nella misura del 30% della retribuzione giornaliera che il lavoratore avrebbe percepito se non si fosse assentato a motivo del congedo.

 Scuola.
Tutto il personale della scuola, docente e non docente, può chiedere di passare al servizio part time(orizzontale , verticale o misto) richiedendolo al dirigente della scuola di servizio. La facoltà di trasformare il rapporto di lavoro interessa anche al personale che lavora a tempo determinato. I neo immessi in ruolo scelgono il part time direttamente al momento di sottoscrivere il contratto di lavoro. Per i docenti, compresi gli insegnanti di religione, la riduzione dell’orario è di norma il 50%. Il part time,  accolto, deve durare almeno due anni e non può essere modificato, salvo che per esigenze motivate e compatibilmente con la situazione complessiva degli organici. Precedenza assoluta riconosce la legge 247/2007 ai dipendenti con grave patologia oncologica e a chi assiste familiari colpiti dalla stessa patologia.