giovedì, 27 maggio 2010
È in vista la «quattordicesima»
di Vittorio Spinelli - da L'Avvenire
Più di un mese di attesa per ricevere la quattordicesima mensilità 2010, la somma aggiuntiva che arricchisce la rata di luglio di oltre 2 milioni di pensionati disagiati, sia dell’Inps sia dell’Inp dap, ex dipendenti o ex autonomi, residenti in Italia o all’estero.
Il pagamento della doppia mensilità slit ta invece ad un mese successivo, qualora l’interessato perfezioni i requisiti richiesti (per età e per reddi to) nel secondo semestre dell’anno. Anche la quattordicesima del 2010 ha un importo variabile, in proporzione all’anzianità contributiva (fino a 15 anni, fino a 25 anni, oltre 25 anni) sulla quale è stata calcolata la pensione, e che va da un minimo di 336 ad un massimo di 504 euro. Secondo i calcoli dell’Inps, il bonus si aggira in media sui 390 euro.
Fermi restando gli importi indicati, la novità di quest’anno è costituita dal nuovo limite di reddito perso nale che dà diritto alla mensilità ex tra. Il limite è fissato ora in 8.988,92 euro (pari ad una volta e mezzo l’im porto minimo delle pensioni) e fa vorisce l’accesso alla quattordicesi ma anche ad un piccolo gruppo di pensionati che, a motivo del reddi to, non ne ha beneficiato lo scorso anno. Per rientrare nel limite di reddito si considerano tutti i redditi per sonali di qualsiasi natura, con ecce zione della casa di abitazione, del t fr, degli assegni familiari e di somme ricevute a titolo di arretrati.
Quanto all’età, è richiesta un’anzianità di almeno 64 anni compiuti entro il 30 giugno.
14:00 Scritto da: consumatori in PREVIDENZA E PENSIONI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
martedì, 20 aprile 2010
Inpdap, il nuovo «indirizzo»
di Vittorio Spinelli - da L'Avvenire
Sarà suddiviso in quattro comparti il settore della pubblica amministrazione. Lo prevede il nuovo «atto di indirizzo» del ministro Brunetta che ridisegna, a partire dalle attuali dodici aree, quattro settori del pubblico impiego da regolare con una propria contrattazione nazionale. Con la semplificazione sono riconosciute le nuove aree: a) enti locali e camere di commercio, b) regioni e sanità, c) scuola, d) altre pubbliche amministrazioni. All’interno di ogni comparto, sarà applicata una contrattazione separata per il personale dirigente e per quello senza questa qualifica.
I nuovi contratti collettivi di lavoro potranno riservare una particolare disciplina per specifiche professionalità. Ad esempio, già il «collegato» alla legge finanziaria 2010 ha riconosciuto la specificità dei corpi militari, della polizia e dei vigili del fuoco, da regolare con norme separate quanto allo stato giuridico ed al trattamento economico.
Effetti Inpdap. Di riflesso, il nuovo quadro della contrattazione dei pubblici dipendenti apporterà qualche inevitabile aggiustamento sulla previdenza del pubblico impiego. Potrà subire ritocchi la struttura delle voci di stipendio, prevista dalla contrattazione nazionale, e dei contributi pensionistici ad esse agganciati. Un dovere per l’Inpdap quello di prendere atto dei nuovi compartimenti di contrattazione e di adeguare l’organizzazione e le procedure dell’ente. Ma anche l’occasione per armonizzare le proprie competenze. Ad iniziare dalla applicazione della legge 322 del 1958 (che trasferisce all’Inps tutti i contributi versati ma non utilizzabili per una pensione Inpdap) che in alcuni settori del pubblico impiego deve essere applicata d’ufficio, in altri a richiesta dell’interessato. L’applicazione d’ufficio della legge 322 impedisce all’ex dipendente di potersi avvalere della totalizzazione dei contributi versati presso enti diversi, usufruendo di una sola pensione calcolata con le regole pensionistiche di ciascun settore. Ma la totalizzazione è utilizzabile solo all’atto della domanda di pensione, quindi lontano dalla cessazione del servizio senza aver maturato i requisiti di pensione. È anche interesse del pubblico dipendente poter chiedere, in alternativa sia alla legge 322 sia alla totalizzazione dei contributi, di proseguire l’assicurazione Inpdap con i versamenti volontari. Ma il concorso di queste tre opportunità (e senza contare anche la ricongiunzione della legge 29/79) non è mai stato regolato dall’Istituto, non potendo quindi l’interessato esprimere una scelta personale e ponderata.
16 aprile. È in pagamento la rata mensile dei pensionati Inpdap. I titolari che non l’abbiano ancora fatto, sono ancora in termini per presentare la certificazione dei propri redditi per gli anni 2007 e 2008. Chi trascura questa ultima possibilità, riceverà a giugno la pensione ridotta della quota collegata al reddito. Inoltre dovrà restituire gli arretrati di tale quota a partire da gennaio 2009.
14:00 Scritto da: consumatori in PREVIDENZA E PENSIONI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 25 marzo 2010
Cud 2010, ritratto della pensione
di Vittorio Spinelli – da L'Avvenire
I pensionati dell'Inpdap che utilizzano Internet possono scaricare il modello Cud (ossia la certificazione annuale dei redditi percepiti)direttamente dal sito dell'Istituto.In ogni caso, tutti i titolari di pensione dell'Ente, compresi i pensionati residenti nei comuni colpiti dal terremoto dell'Aquila, stanno ricevendo a casa, tramite Postel, il modello cartaceo. E' sempre opportuno, nei limiti concessi all'interessato, controllare l'esattezza dei dati stampati sul Cud. Ormai le procedure automatizzate garantiscono da errori nell'aritmetica dei calcoli, ma se sono presenti eventuali operazioni accessorie, è opportuno un supplemento di attenzione. In particolare, devono risultare chiaramente riportate sul Cud le operazioni di recupero delle addizionali regionali e comunali all'Irpef, i conguagli fiscali del 2009, ecc. L'Inpdap ricorda che in nessun caso possono essere compresi nel Cud dell'ente altri emolumenti corrisposti al pensionato da soggetti terzi e sui quali sia stata applicata la tassazione separata. Solo in casi eccezionali possono essere cumulati nel Cud Inpdap redditi corrisposti da altri soggetti le cui ritenute fiscali sono a tassazione ordainaria.
Cud Inps.Sebbene sia trascorso il 28 febbraio, il termine di legge per la consegna del modello, i pensionati dell'Inps non hanno ancora ricevuto il documento e neppure possono consultarlo o scaricarlo dal sito dell'ente. Il compito dell'Istituto di Previdenza è complesso, anche se non è giustificabile il ritardo della consegna. L'Inps deve rilasciare il modello del 2010 sia per i milioni di pensioonati sia per le numerose prestazioni previdenziali a sostegno del reddito, la disoccupazione, la mobilità, la cassa integrazione, la malattia, la maternità, il trattamento di fine rapporto, i crediti di lavoro, ecc. Ad intralciare l'operazione Cud sono intervenute , inoltre, variazioni alle addizoinali regionali e comunali, valide per il 2009, decise in Liguria ed Emilia Romagna, una facoltà prevista dalla legge,ma che complica la corretta compilazione del Cud per tutti i sostituti d'imposta. L'Inps rende noto che che i suoi modelli Cud riportano tute le addizionali aggiornate e ricalcolate al 31 dicembre 2009. In caso di pensione di reversibilità a più titolari (coniuge e figli), la certificazione fiscale viene consegnata a ciascuno di essi, per la quota a ciascuno riferita, anche se si tratta di orfani minorenni o conviventi.
Complementare.Il Cud 2010 si è arricchito quest'anno di alcuni dati relativi alla previdenza complementare. I lavporatori di prima occupazione, assunti dopo il 2006, al campo 9 la loro data di iscrizione al fondo di previdenza integrativa. Un'indicazione che consente agli interessati di poter dedurre, nel limite di 2.582,29 euro, i contributi versati alla previdenza complementare nel corso dei primi 5 anni di iscrizione.
10:00 Scritto da: consumatori in PREVIDENZA E PENSIONI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 22 marzo 2010
PENSIONE DI REVERSIBILITA’ A UXORICIDA:
da Ufficio Stampa MI MANDA RAI TRE
L’Inpdap si impegna a cercare una soluzione al paradosso giuridico che ha consentito a un uxoricida di ottenere la pensione di reversibilità della moglie togliendola a sua figlia.
Lo ha scritto ieri in una lettera alla redazione di Mi Manda Raitre il presidente dell’Inpdap Paolo Crescimbeni, dopo che venerdì 12 marzo Andrea Vianello aveva portato in trasmissione il caso di Vanessa Cardìa. La ragazza era intervenuta in tv per chiedere che le fosse restituito l’80% della pensione toltole dal padre grazie a un provvedimento dell’ente.
In particolare Crescimbeni, scusandosi per non aver accolto l’invito in studio la scorsa settimana, ha annunciato che pochi giorni fa il presidente della commissione parlamentare di controllo per le attività degli enti previdenziali on. Antonino Lo Presti, del Pdl, ha presentato un disegno di legge che prevede l’esclusione dal diritto alla pensione di reversibilità per chi è condannato per omicidio del coniuge.
Una iniziativa simile viene anche dall’on. Roberta Pinotti, senatrice del Pd, che inoltre ha inviato una lettera al ministro della Giustizia proponendogli di inserire la norma in un decreto.
10:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 20 marzo 2010
PADRE UXORICIDA OTTIENE DALL'INPDAP LA PENSIONE DI REVERSIBILITA' TOGLIENDOLA ALLA FIGLIA
da Segreteria On. Schirru - PDL
Sulla base di quanto da segnalato dalla trasmissione MI MANDA RAI TRE nella puntata del 12 marzo della giovane Vanessa Cardìa, il cui padre uxoricida ha ottenuto dall’Inpdap, togliendola a sua figlia, la pensione di reversibilità della moglie che aveva ucciso nel 1998, l'on Amalia Schirru ha presentato alla Camera dei deputati il progetto legge “Esclusione del coniuge uxoricida dal diritto al trattamento pensionistico di reversibilità (3311)”.
Segue il testo.
08:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








