martedì, 06 luglio 2010

SEQUESTRO CONSERVATIVO A PARTICOLARI CONDIZIONI.

processo_2.jpg

a cura dell’Avv. Matteo Sances*

Il sequestro conservativo dei beni del contribuente soggetto a verifica fiscale è concesso dal Giudice tributario agli uffici dell’Agenzia delle Entrate solo “a particolari condizioni”.

Ciò è quanto emerso da una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Bari (sent. CTP di Bari n. 209/22/10 – sezione distaccata di Lecce, liberamente scaricabile dal sito www.studiolegalesances.it – sez. Documenti), la quale ha chiarito a quali condizioni gli uffici dell’Agenzia delle Entrate possono chiedere al Presidente della Commissione Tributaria l’adozione di misure cautelari nei confronti dei contribuenti sottoposti a verifica.

Al Giudice tributario, dunque, è richiesta l’attenta verifica dei presupposti volti a concedere la misura del sequestro conservativo – istituto previsto dall’art. 22 del Dlgs n.472/97 – ossia:

1)      la presenza di violazioni tributarie di cui è provato il fondamento (fumus boni iuris);

2)      il fondato timore degli uffici finanziari di perdere la garanzia del credito erariale (periculum in mora).

Tale pronuncia, dunque, ribadisce sostanzialmente la posizione della Suprema Corte, la quale ha recentemente ricordato che “nella logica della disposizione normativa di cui all’art. 22, comma 1, del Dlgs n.472/97, la possibilità di autorizzare il sequestro conservativo (richiede) l’esistenza del periculum in mora e del fumus di un credito fondato sulla normativa tributaria, sia a titolo di tributo che di sanzione” (sent. Cass. n.1838/2010).

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venerdì, 05 febbraio 2010

INFO @ CONSUMATORI APRE UNO SPORTELLO LEGALE GRATUITO. GIOVEDI DALLE ORE 10 ALLE ORE 12

legge.jpgdi Lucia Checchia

 

Info @ Consumatori, ormai giunto al terzo anno di pubblicazione, nel tempo è diventato sempre più un punto di riferimento per il consumatore. Ormai note le campagne promosse dal giornale tra le quali la periodicità della manutenzione caldaie, il rimborso del deposito cauzionale Italcogim, i ricorsi per le multe Aipa, la risoluzione dei problemi con Fastweb, pangasio nelle scuole ecc.

 

Più di 20.000 i lettori iscritti alla mailing list che ricevono la rivista in formato PDF in tutta Italia. Più di 3.000 le visite quotidiane al blog http://consumatori.myblog.it che viene aggiornato quotidianamente con tutte le novità legate al consumo, energia, ambiente, truffe, disservizi. Il blog riceve ormai un numero di visite pari al sito nazionale della Federconsumatori, e di poco infieriore a quello di Adiconsum e Codacons (google Ad Planner).

 

Decine le mail ricevute ogni giorno dalla redazione per richieste di consulenza legale e fiscale che prontamente e gratuitamente vengono esaudite dal pool di professionisti coinvolti da Massimiliano Orlando (info@radiotermoli.com)  in questa splendida e gratificante avventura.

 

Da gennaio Info @ Consumatori è venuto  incontro ai propri lettori con un nuovo servizio.

Uno sportello legale gratuito aperto una volta a settimana presso la redazione di Via Cavour, 9 a Termoli.

 

L’Avv. Michele Vitale (quaranta.vitale@gmail.com) , ed il direttore di Info @ Consumatori Massimiliano Orlando, incontreranno direttamente i cittadini per fornire consulenza e supporto legale.

 

Lo sportello resterà aperto ogni giovedi dalle 10 alle 12 e non più dalle ore 16 alle 18.

 

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giovedì, 21 gennaio 2010

DEGRADO STAZIONE DI TERMOLI: INFO@CONSUMATORI CHIEDE INTERVENTO DELLE AUTORITA' SANITARIE

CIMG1901.JPGdi Massimiliano Orlando - Direttore Info @ Consumatori

 

In seguito alle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini, riferite alla situazione di degrado e disservizio in cui versa la Stazione di Termoli, chiediamo un immediato intervento delle autorità sanitarie e della società Teramo Ambiente.

           

Difatti, come si evince dalle foto allegate, i locali adiacenti alla stazione, il sottopassaggio, le zone di transito della biglietteria, dell’ingresso e del piazzale Garibaldi sono divenuti una vera e propria discarica a cielo aperto, ricettacolo di rifiuti, materassi, escrementi di topi, piccioni e quant’altro.

           

La situazione, oltre a rappresentare una pessima immagine per una città che vuol definirsi a vocazione turistica e sensibile alla tutela ambientale, è ormai divenuta un vero e proprio problema di carattere igienico sanitario.

 

CIMG1881.JPGUn ulteriore disagio segnalatoci dai cittadini riguarda il piazzale antistante la Stazione.

E’ dotato di alcuni posti macchina che dovrebbero essere utilizzati, come da evidente segnaletica, per una breve sosta di 15 minuti, per permettere il trasporto degli utenti e dei relativi bagagli, o per usufruire dei servizi sanitari dell’adiacente farmacia. Purtroppo è ormai abitudine l’utilizzo di tali posti a tempo illimitato, bloccando quindi la viabilità e la possibilità di accedere a due essenziali ed importanti servizi pubblici.

Chiediamo pertanto al Comando dei Vigili Urbani di provvedere al rispetto dell’esistente disco orario.

 

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martedì, 10 novembre 2009

Peggiora la viabilità nelle città italiane. A Roma , Milano e Napoli nel 2009 si perdono 11 giorni nel traffico

da Codacons

traffico.jpgPeggiora la viabilità nelle grandi città italiane. Lo sanno bene gli automobilisti che ogni giorno nelle ore di punta perdono ore e ore in coda ai semafori o in fila indiana lungo le affollate strade che portano a lavoro e poi da lavoro a casa.
In base ad uno studio del Codacons svolto nelle tre grandi metropoli italiane (Roma, Milano e Napoli) nel 2009 si perderanno nel traffico fino a quasi 11 giorni, tempo trascorso in ingorghi e rallentamenti procedendo ad una velocità inferiore ai 30 km/h.
La città che detiene il record negativo di tempo trascorso nel traffico è Roma, dove la media è di 260 ore all'anno passate al volante in code e rallentamenti, pari a 10,8 giorni del 2009. Segue Milano con 240 ore (10 giorni esatti) e Napoli con 210 ore (8,75 giorni su base annua).
''Si tratta di giorni di vita letteralmente buttati al vento, e di ore sottratte al tempo libero, alla casa e alla famiglia – attacca il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – E' intollerabile che in una metropoli come Roma, per collegare un quartiere situato a sud con uno situato a nord, nelle ore di punta si impieghino in automobile oltre 2 ore, lo stesso tempo che si impiegherebbe per raggiungere dalla capitale regioni come la Campania, la Toscana o l'Umbria''.
''La soluzione è quella di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, rendendo bus e tram puntuali e garantendo una maggiore frequenza degli stessi, e usare il pugno duro con chi contribuisce a determinare il traffico parcheggiando in seconda fila, limitando la carreggiata o rallentando le altre autovetture. Altrimenti – conclude Rienzi – si profila l'ipotesi di una vita trascorsa per metà al volante''.

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sabato, 07 novembre 2009

POLITICHE SVILUPPO: RAPPORTO MSE, TROPPO TEMPO PER FARE LE OPERE PUBBLICHE

da Ufficio Stampa Ministero dello Sviluppo Economico

MinisteroSviluppoEconomico.jpgIter burocratici troppo lunghi, a livello centrale e locale, che hanno comportato spesso un notevole ritardo nei tempi di realizzazione delle opere pubbliche: per esempio nel settore stradale, per i lavori sopra i 100 milioni, passano mediamente oltre 10 anni tra la progettazione e l’esecuzione. Con il risultato che le politiche di sviluppo degli ultimi anni, finanziate con ingenti risorse nazionali e comunitarie - 21 miliardi di € in media l’anno - hanno conseguito solo parzialmente i risultati attesi. È questa una delle più significative conclusioni del Rapporto “Le politiche di Sviluppo 2000-2006”, curato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico ed illustrato oggi dal ministro Claudio Scajola al Consiglio dei Ministri.

“La congiuntura ci impone di risolvere i problemi strutturali del Paese se vogliamo uscire dalla crisi con maggiori potenzialità di sviluppo”, ha detto il ministro a cui è stato affidato il coordinamento del “Piano per il Sud” del Governo Berlusconi.

“È prioritario ridurre il divario economico e sociale tra i territori”, ha aggiunto Scajola, ”e il Piano è la strada obbligata per riequilibrare le differenze nella crescita comune. Il problema dei problemi al Sud non sono le risorse disponibili, ma i tempi biblici di realizzazione delle opere che finiscono per aumentare i divari”.

Il pieno raggiungimento degli obiettivi finanziari - sono state spese tutte le risorse comunitarie messe a disposizione dai Programmi operativi regionali - non è stato sufficiente, secondo il Rapporto, a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno.

Tre le cause principali di questo scenario

1.  una scarsa capacità dell’azione amministrativa che ha comportato spesso un notevole ritardo nei tempi di realizzazione delle opere.;

2.  un insufficiente apporto della spesa ordinaria in conto capitale;

3.  una eccessiva frammentazione degli interventi: più di 287.000 interventi finanziati da risorse comunitarie, di cui oltre 208.000 riguardano aiuti alle imprese e alle persone e quasi la metà sono di importo inferiore a 10 milioni.

 

Nel rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico si rilevano, tuttavia, anche alcune luci: sono state completate alcune significative opere infrastrutturali (gli aeroporti di Bari, Catania e Cagliari, la metropolitana di Napoli, la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli, importanti tratti di viabilità dalla Salerno - Reggio Calabria alla statale Jonica e alla Palermo-Messina), mentre sono stati realizzati in Campania impianti di fognatura e depurazione, in Toscana il nodo di alta velocità di Firenze e in Piemonte la reggia di Venaria.

Scajola ha ricordato che un prossimo CIPE varerà i Piani Attuativi Regionali che utilizzeranno i Fondi per le Aree Sottoutilizzate 2007–2013, varo che è stato preceduto da una significativa revisione degli stessi Piani regionali.

Continua...

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martedì, 20 gennaio 2009

CONSULENZE REGIONALI: Interviene la Corte dei Conti

cortedeiconti.jpg

                                      di Massimiliano Orlando

Il sistema delle consulenze è una delle manifestazioni più evidenti dello sperpero di denaro pubblico. Con i soldi dei contribuenti i politici delle varie amministrazioni regionali, provinciali e comunali il più delle volte foraggiano amici, parenti ed una folta schiera di professionisti che spesso traggono da queste entrate il principale mezzo di sostentamento per i loro studi privati. Potremo fare decine di esempi. In Molise l’importo per consulenze e collaborazioni equivale a circa 6 milioni di euro l’anno. Per la precisione siamo passati dai € 3.648.000 euro del 2007 ai 5.840.000 euro del 2008. Tutto questo  nonostante la Corte dei Conti abbia evidenziato che l’organico regionale abbia al proprio interno, tra tutte le regioni italiane, il maggior numero di dirigenti, funzionari e dipendenti in rapporto alla popolazione. Sono talmente abbondanti che spesso si incontra chi, non avendo niente da fare, passa il tempo leggendo il giornale, smanettando al computer o addirittura facendo l’uncinetto, come denunciammo nel numero di marzo di info@consumatori nell’articolo “Berta Filava”. A cosa servono pertanto tutti questi consulenti esterni se non a confermare quanto dicevamo in apertura? Tra l’altro la legge n. 133 del 6 agosto 2008, con l’art. 46, obbliga gli enti a comportamenti più virtuosi. In particolare dispone di limitarsi alle professionalità più elevate da utilizzare in casi straordinari, di individuare un termine ai contratti, di utilizzare preferibilmente il personale interno.

Finalmente la Sezione di Controllo della Corte dei Conti del Molise ha voluto vederci chiaro e, con provvedimento n.54 del 22 dicembre 2008, ha disposto il rinvio della Regione Molise ed altri Enti, davanti alla propria Procura Regionale. La Magistratura Contabile dovrà accertare se sussistano o meno i presupposti del danno erariale e se ci siano, ai sensi del medesimo art. 46 della legge 133/08,  responsabilità amministrativo-contabili e/o finanziarie relative ad un uso disinvolto di consulenze e collaborazioni.

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sabato, 17 gennaio 2009

Info@Consumatori GENNAIO 2009

Info@Consumatori gennaio 2009.pdf

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Info@Consumatori DICEMBRE 2008

Info@Consumatori DICEMBRE 8p.pdf

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Info@Consumatori NOVEMBRE 2008

Info@Consumatori NOVEMBRE.PDF.pdf

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Info@Consumatori OTTOBRE 2008

Info@Consumatori OTTOBRE.PDF.pdf

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