sabato, 05 giugno 2010

Influenza A. Farmaci consigliati da consulenti case farmaceutiche

influenza--vacc_thumb[1].jpgLa corsa dei governi di quasi tutto il mondo all'acquisto dei farmaci antivirali contro l'influenza A fu sollecitata da esperti che avevano lavorato e in alcuni casi lavoravano ancora come consulenti per le aziende farmaceutiche produttrici degli stessi farmaci.
Lo ha rivelato un'indagine del British Medical Journal e del Bureau of Investigative journalism che ha messo in luce il conflitto di interessi di tre scienziati - Fred Hayden, Arnold Monto e Karl Nicholson - autori del rapporto pubblicato nel 2004 dall'Organizzazione mondiale della Sanita', secondo cui i governi di tutto il mondo avrebbero dovuto premunirsi di antivirali per combattere la pandemia prevista a causa dell'influenza A. I tre scienziati avevano infatti svolto - o svolgevano - consulenze e ricerche per Roche e GlaxoSmithKline, produttori rispettivamente dei farmaci contro l'influenza A Tamiflu e Relenza. Secondo le stime, le aziende farmaceutiche avrebbero incassato circa 7 miliardi di dollari dalle vendite dei medicinali contro l'influenza A, mentre un miliardo di sterline e' la quantita' spesa solo dal governo britannico. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti ma hanno anche sottolineato di non averli mai nascosti. Il conflitto di interessi non fu pero' precisato nel rapporto, ricorda il quotidiano Guardian.

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martedì, 13 aprile 2010

Influenza A. Oms apre inchiesta: sovrastima per interessi commerciali?

influenzaa.jpgL'Organizzazione mondiale della sanita' ha aperto un'inchiesta sull'influenza A (H1N1), dopo le accuse secondo le quali l'Oms avrebbe sovrastimato i rischi del virus per interessi commerciali. Al termine di tre giorni di un meeting formativo - ha reso noto il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl - la commissione di controllo composta da 19 esperti esterni all'agenzia, impieghera' nove mesi per valutare se vi siano state irregolarita', soprattutto nella comunicazione con il pubblico e nella pubblicizzazione del vaccino.
Il consigliere speciale dell'Oms sull'influenza A, Keiki Fukuda, un anno dopo la scoperta del primo focolaio del virus in Messico nell'aprile del 2009, ha ammesso che "ci sono ancora molte cose da sapere" e, tra queste, il modo con cui e' stato informato il pubblico sui rischi.

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martedì, 23 febbraio 2010

INFLUENZA A: DECISO IL RITIRO DEI VACCINI

vaccino_influenza.jpgda Codacons

Segna un parziale successo la class action avviata dal Codacons contro lo spreco di soldi pubblici per l'acquisto dei vaccini anti-influenza A rimasti in gran parte inutilizzati.
Con una circolare del 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del ministero della Salute ha invitato le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate. Dosi che, secondo le prime indiscrezioni, saranno destinate in parte all'Oms e in parte ai paesi più poveri.
Proprio sulla questione dei vaccini acquistati e rimasti inutilizzati, lo scorso 15 gennaio avevamo presentato una class action contro Ministero della salute e Ministero dell'Economia, chiedendo non solo di risolvere il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini, ma anche un risarcimento in favore degli utenti del SSN per lo spreco immane di soldi pubblici - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - E sulla richiesta di risarcimento (per un importo pari a 3 miliardi di euro) si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, cui l'associazione si è rivolta nell'interesse degli utenti del SSN'.
E' ancora possibile aderire all'azione del Codacons seguendo le istruzioni riportate sul sito
www.codacons.it

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mercoledì, 20 gennaio 2010

INFLUENZA A: FAZIO, ACQUISTO VACCINI COME PER CASE ANTI-SISMA

fazio_influenza.jpgda Codacons

Il Codacons replica alle dichiarazioni odierne del Ministro della salute, Ferruccio Fazio, secondo cui la fornitura dei vaccini per l'influenza A sarebbe stata pianificata "secondo il principio di precauzione, lo stesso usato per le case antisisma".
"Costruire le case con criteri antisismici è un obbligo nelle zone a rischio sismico e non una facoltà precauzionale - spiega l'associazione - Il costo di tali metodi di costruzione sono assorbiti dai singoli interessati proprietari delle case stesse, che hanno così un immobile legittimo e di maggior valore. Comprare dosi di vaccino per tutti o quasi tutti gli italiani, anche quelli che non presentano rischio di influenza o hanno un rischio bassissimo, è una decisione imposta da terzi a carico della collettività, e se è imposta secondo criteri e procedure errate e azzardate chi ha deciso deve risponderne, e non è corretto che la collettività intera si immunizzi dai "terremoti' anche se abita in zone desertiche …ossia anche se ha una salute di ferro e non rientra nei casi a rischio influenza!!'
"Resta poi incomprensibile l'osservazione secondo cui la class ation del Codacons e l'interrogazione parlamentare del Pd siano antitetici essendo evidente che ciascun organismo o ente persegue gli interessi della categoria o "classe' rappresentata'.

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giovedì, 14 gennaio 2010

Influenza A: Oms disposta a riconoscere i propri errori

LogoOMS.gifDalla sua sede di Ginevra, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) si dice disponibile a sottoporre alla valutazione di esperti indipendenti il proprio operato sull'influenza A. Per imparare dagli errori.

L'organizzazione è consapevole che le critiche non mancano mai in casi di epidemie come questa, ma pur essendo prevedibili le considera un'opportunità, e pensa che un'indagine esterna sia necessaria.

La portavoce, Fadela Chaib, ha aggiunto che l'Oms terrà conto degli eventuali suggerimenti e li renderà pubblici. 

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martedì, 15 dicembre 2009

VACCINO INFLUENZA A: QUANTI VACCINI SARANNO BUTTATI?

vaccino-influenza-a.jpgda Codacons

Quanti vaccini verranno fatti? Quanti saranno gettati? E' sulla base di questi interrogativi che il Codacons chiede alla Procura della Corte dei Conti di aprire un'indagine per accertare se vi sia stato o vi sarà sperpero di denaro pubblico.
Secondo gli ultimi dati resi noti si conferma che il picco, previsto per fine dicembre, in realtà è ormai tramontato, visto che da 3 settimane consecutive vi è una riduzione degli accessi al pronto soccorso e del numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta. E' evidente che questa errata previsione sul picco farà si che molti non si vaccineranno più.
Dall'inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate, secondo i dati resi noti nell'ultimo bollettino del ministero della Salute di mercoledì scorso, 611.425 prime dosi e 1.666 seconde dosi. In totale, però, sono 5.030.851 le dosi di vaccino distribuite.
Il Codacons si chiede che fine faranno? Potranno essere utilizzate anche il prossimo anno o scadranno prima? E se il virus mutasse? Quanti vaccini saranno alla fine buttati nella spazzatura?

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sabato, 05 dicembre 2009

Influenza A: nuovi casi di reazioni avverse al vaccino

influenza_suina_vaccino1259921668.jpgFacciamo il punto. Secondo gli ultimi dati ufficiali, relativi al 22 Novembre, sono state vaccinate contro l'influenza AH1N1 494.915 persone su un fronte di oltre 5 milione di dosi distribuite. Sempre al 22 Novembre, sono stati 3.064.933 i casi di infezione da influenza A con un corrispettivo di vittime correlate (questa volta al 30 Novembre) di 107, ovvero lo 0,0032% dei malati.

Ora un altro dato. 44 è il numero di morti giornaliero per l'influenza stagionale. Questo dato giornaliero fa si che in Italia ci siano 8000 morti l'anno per influenza stagionale. 8000 è anche il numero totale di morti, ad oggi, per influenza suina in tutto il mondo.

Perché lo diciamo? Perché solo facendo il paragone tra questi dati è possibile capire da un lato la vera incidenza della temibile "suina" e dall'altro come governi, OMS e media stiano calcando la mano in maniera del tutto ingiustificata.

Continuando ad analizzare i dati si osserva come poco meno di 500.000 dei 5 milioni di dosi che sono state distribuite sono state effettivamente utilizzate, il che è un bene per chi crede che il vaccino sia inutile se non dannoso, ma è decisamente un male per chi in questa caccia alle streghe ci sta mettendo la faccia come il vice-ministro Ferruccio Fazio. A questo proposito proprio Fazio ha annunciato che "nella prossima unità di crisi, in programma giovedì, andremo verosimilmente ad estendere la vaccinazione da subito ai bambini dai 6 mesi di età ai 17 anni". Questa scelta può essere vista come la conseguenza della morte del bambino di due anni di San Pancrazio Talentino (Brindisi) il cui decesso inizialmente indiziato alla nuova influenza, si sospetta ora sia, invece, dovuta ad una encefalite, oppure proprio a questa scarsa adesione alla vaccinazione di massa. Al solito noi speriamo, per quanto illogico sia scegliere in base ad un unico caso, che si tratti della prima ipotesi.

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giovedì, 03 dicembre 2009

COME COMBATTERE L'INFLUENZA A

vitamin.jpgLo stress mediatico relativo all'influenza A ha creato un panico pandemico quanto la stessa infezione virale.
Non vogliamo entrare nei dettagli epidemiologici di questa temuta influenza, ma abbiamo pensato di  affrontare la questione con  il farmacista-naturopata, dottor Rosario Porzio (in foto) specializzatosi a Londra negli anni ’90, alla prestigiosa Universita' britannica sostenuta in quegli anni dal British Medical Journal.
Studi su integratori, fitoterapici, nutrienti, antiossidanti e omeopatici sostenuti con grande passione, perche' sin dagli anni novanta assiste con i suoi preziosi consigli l'attrice piu' bella di tutte, la sua amica del cuore Ornella Muti.
Il dottor  Rosario Porzio  ha spiegato che il sistema immunitario e' un esercito altamente funzionale e specializzato.
Prima di tutto bisogna saper mangiare: pasti variati e sani, la dieta mediterranea ne è un valido esempio.
Almeno 5 o 6 porzioni tra frutta e verdura, badate bene a variare il colore dei vegetali per ottenere la massima quantità possibile di bioflavonoidi, antociani e polifenoli, tutti ad attività fortemente antiossidante.
Poca carne rossa, molto pesce, ottimi i legumi ed i cibi integrali.
Evitate i grassi saturi, il burro e gli oli fritti.
Questo schema dietetico è  anche un'arma interessante per il sovrappeso. L'attività giornaliera, venti o trenta minuti di passeggiata sostenuta, per esempio, allertano il sistema immunitario. Non fumare mai. Non bere alcolici, al massimo mezzo bicchiere di vino rosso (ricco di resveratrolo- un potentissimo antiossidante).

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lunedì, 23 novembre 2009

INFLUENZA A: "Il vaccino è una truffa", denuncia in parlamento il Ministro della sanità polacco!

ewa.jpgTraduzione dell'intervento del Ministro della Salute Ewa Kopacz, al Parlamento polacco

Vorrei dire che la mia priorità durante i miei vent'anni di pratica medica è sempre stata: "prima di tutto non fare del male". Ho portato con me questa regola al Ministero della Sanità. Se mi dovessi trovare nella situazione di raccomandare un farmaco a qualcuno, credo come ogni altro medico, penserei: darei questo farmaco alla mia anziana madre, oppure a mio figlio? E’ esattamente questo modo di ragionare che mi rende estremamente cauta e mi spinge sempre a compiere doppie verifiche su qualsiasi informazione che riguardi un farmaco che il Ministero della Salute si accinge a raccomandare ad ogni cittadino polacco, a milioni di cittadini polacchi che non hanno la preparazione, nel campo della medicina, che ha un ministro e che ha un esperto, il professor Brydak, che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni.

Il professor Brydak lavora in uno dei 189 centri di ricerca sull’influenza sparsi in tutto il mondo. Uno di questi è proprio in Polonia. Chi potrebbe dunque accusarci di non avere sufficienti conoscenze sull’influenza? E’ possibile dubitare dell’opinione di un professore che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni, e non certo su un solo tipo di influenza, e che ha pubblicato centinaia di articoli sulla materia? Ho più che altro una sola fondamentale domanda: vogliamo combattere la pandemia di influenza?

Oggi conosciamo bene gli accordi che altri, i governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini. Sappiamo anche cosa è stato proposto alla Polonia. Le trattative sono in corso e non posso parlarne adesso, ma posso dire una cosa: il nostro dipartimento legale ha trovato almeno 20 punti dubbi in questi accordi. Ora, qual è il dovere di un Ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?

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venerdì, 20 novembre 2009

Influenza A. Previsioni sballate e spese inutili

influenza-h1n1.jpgda Aduc

Tra 8 e 12 milioni di malati e 10-15 mila morti in Italia. Sono questi gli scenari delineati dagli epidemiologi durante un incontro sulla prevenzione dell'influenza A, provocata dal virus A (H1N1), nel settembre scorso a Praga, cioe' circa 2 mesi fa. I dati attuali sono di 752.000 malati e 66 morti. La percentuale di mortalita' e' dello 0,0029% che, statisticamente, e' irrilevante. Per la classica influenza stagionale lo scorso anno ci sono stati 8.000 morti su 4 milioni di casi, cioe' lo 0,2%.
Le persone vaccinate sono state 167.680 con 3 milioni di vaccini distribuiti e ne sono disponibili per 24 milioni di italiani. La spesa e' stata di 184,8 milioni di euro piu' 2,5 milioni per la campagna "informativa". Previsioni sballate e soldi buttati visto che il picco dell'influenza A, probabilmente, si avra' a dicembre e buona parte dei vaccini sara' inutilizzata. Soldi pubblici, cioe' del contribuente. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non aveva detto che non voleva mettere le mani nelle tasche degli italiani?

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