lunedì, 20 febbraio 2012

Bce: carburanti e alimentari rincaro medio dal 5,4 al 9,6 %

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Beni energetici, soprattutto i carburanti, e alimentari. Sono i prodotti che, senza sorpresa, nell’area dell’euro hanno subito la maggiore impennata dei prezzi dal 2002, anno dell’introduzione del contante in euro. Se l’inflazione tendenziale nell’area è stata in media del 2,1%, il rincaro medio annuo dei prezzi dei prodotti energetici è stato invece del 5,4%: +9,6% per la sola voce dei carburanti liquidi.

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sabato, 30 aprile 2011

INFLAZIONE: PREOCCUPA AUMENTO PREZZI MATERIE PRIME, VERSO +2000 EURO A FAMIGLIA

inflazione.jpgda Codacons

In salita il tasso di inflazione ad aprile, e le previsioni del Codacons per il futuro sono ancor più negative.
"Prevediamo nei prossimi mesi una costante ascesa dell'inflazione nel nostro paese, e la causa non risiede solo nelle tensioni nel settore energetico. Ciò che ci preoccupa di più - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - è l'abnorme incremento dei costi delle materie prime in numerosi settori produttivi, pari al +33%, con picchi del +39,3% nel settore alimentare. Ciò porterà inevitabilmente le imprese a rialzare i listini per conservare margini di profitto, attraverso rincari dei prezzi al consumo lenti e prolungati nel tempo. Le ripercussioni sulle famiglie saranno pesantissime, e determineranno nel 2012 un aggravio di spesa pari a 2000 euro a famiglia su base annua. Il Governo - conclude Rienzi - deve impegnarsi a combattere in ambito mondiale ed europeo le speculazioni che determinano i rincari delle materie prime, per salvare sia le imprese, sia i cittadini'.

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giovedì, 01 aprile 2010

INFLAZIONE: E' CRISI PIENA

inflazione.jpgdi Adiconsum

L’aumento del tasso tendenziale dell’inflazione (+1,4%) è un altro dato, unitamente alla costante perdita di posti di lavoro, che indica inevitabilmente un’ulteriore futura compressione dei consumi in Italia ed allargherà il divario tra i consumatori con disponibilità di reddito e le fasce deboli della società -  dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum.

I dati rilevati dall’Istat, a giudizio di Adiconsum, sono fortemente preoccupanti ed indicano con chiarezza che solo una nuova politica di sviluppo, sarà in grado di far ripartire la produzione e di conseguenza i redditi ed i consumi.

L’azione meritoria portata avanti dal Governo e le parti sociali imprenditoriali  e sindacali - continua Giordano - ha fatto sì che attraverso l’estensione ed il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, centinaia di migliaia di famiglie reggessero, anche se tra mille difficoltà, l’impatto di una crisi economica profonda e dirompente. Alla luce dei dati Istat, però tutto ciò deve essere accompagnato da una reale politica di investimento, oltre che di mantenimento.

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giovedì, 25 febbraio 2010

Istat. Inflazione in aumento sui beni piu' acquistati

carrello.jpgA gennaio i prezzi dei beni acquistati ad alta frequenza, ovvero quelli della spesa di tutti i giorni, sono aumentati del 2,5% su base annua e dello 0,3% su base mensile.
Lo comunica l'Istat diffondendo i dati definitivi sul tasso di inflazione registrato a gennaio.
I prezzi dei beni alimentari mostrano un aumento base tendenziale a gennaio del +0,4%, mentre su base mensile il tasso e rimasto invariato rispetto a dicembre

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domenica, 07 febbraio 2010

INFLAZIONE: CON IL TASSO A QUESTI LIVELLI GLI AGGRAVI PER LE FAMIGLIE SARANNO DI 390 EURO ANNUI

inflazione.jpgda Federconsumatori
Che in una situazione di grave contrazione dei consumi come questa si verifichi il rialzo del tasso di inflazione è un fatto gravissimo.
Tutto ciò contribuisce a debilitare ulteriormente il poterei di acquisto delle famiglie, che, secondo l’Istat è sceso dell’1,6%, ma, per quanto ci riguarda, è sceso dell’1,8-1,9% in termini generali, e del 3,2% per le famiglie a reddito fisso.
“Siamo ancora in attesa degli emendamenti per il blocco delle tariffe promessi dal Governo nel decreto Milleproroghe” – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Le tariffe, infatti, devono necessariamente essere bloccate e non, invece, come fatto per autostrade, aeroporti, e treni, autorizzate ad aumentare spropositatamente.
Ricordiamo infatti che, secondo lo studio aggiornato effettuato da Federconsumatori ed Adusbef, che gli aumenti delle tariffe, se non verranno arginati, nel 2010 determineranno per le famiglie maggiori spese per 660 Euro.
Ricordiamo inoltre che questo tasso di inflazione annuale all’1,3%, se non verrà abbattuto, comporterà un aggravio di spesa per ogni famiglia di 390 Euro annui, che si riveleranno disastrosi soprattutto per le famiglie meno abbienti e per i pensionati, che hanno visto rivalutare la propria pensione di appena uno 0,6-0,7%.
Ancora una volta, quindi, chiediamo misure indispensabili per le famiglie: la detassazione per le famiglie a reddito fisso di almeno 1200 Euro annui, il blocco delle tariffe, anziché il rilascio di autorizzazioni per aumentarle, ed una riduzione dei prezzi di almeno il 20%

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sabato, 16 gennaio 2010

Sale l'INFLAZIONE: Un aggravio di 240 € a famiglia

inflazione.jpg
da Federconsumatori
L’Istat conferma il dato relativo al rialzo del tasso di inflazione nel 2009, che si è attestato allo 0,8%, pari cioè ad una maggiore spesa  di 240 Euro annui a famiglia.
“Una tale crescita dell’inflazione nel 2009 si trova in piena contraddizione con le più elementari regole di mercato”– sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Nel 2009, infatti, si è registrata una fortissima contrazione dei consumi, che si sono attestati a meno 2,5-3%, ed addirittura a meno 4% per le famiglie a reddito fisso (con una riduzione complessiva della spesa di 30 miliardi di Euro).
Inoltre, la crescita dei prezzi è avvenuta in concomitanza con una forte riduzione dei costi all’origine e con una drammatica caduta del potere di acquisto delle famiglie, dell’1,9% secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, pari a 565 Euro a famiglia.
La crisi, al contrario di quanto affermano in molti, però, ancora non si è conclusa, lo confermano anche i primi segnali del 2010, che non depongono affatto a favore di una ripresa del potere di acquisto delle famiglie.
Stiamo registrando, infatti, numerose tensioni sui prezzi, dall’rc-auto alle bollette del gas, dai trasporti all’acqua, dai rifiuti ai carburanti, con una previsione di aumenti tariffari nel 2010 di oltre 660 Euro.
Il 2009, ormai, si è concluso senza che nessuna manovra sia stata avviata a favore delle famiglie.  Con il nuovo anno, è indispensabile cambiare rotta. È ora di smetterla con i dibattiti su immunità e processi più o meno brevi e decidersi una volta per tutte ad occuparsi delle famiglie, avviando misure strutturali, che da tempo proponiamo per rilanciare i consumi e rimettere in moto l’economia, a partire da una detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione, per almeno 1200 Euro annui.
Vorremmo ricordare, inoltre, a questo Governo di mantenere la promessa fatte di un blocco delle tariffe.

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