lunedì, 13 settembre 2010

MORTI SUL LAVORO: LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DISTRUTTA DAL GOVERNO!

sicurezza-lavoro.jpgda Codacons

Dopo i nuovi episodi di morti sul lavoro il Codacons annuncia ricorso al Tar del Lazio per far dichiarare incostituzionale la soppressione dei controlli previsti dal decreto 626 (oggi 181) che il ministro Tremonti ha attuato inserendo nella manovra finanziaria la cancellazione dell'ente deputato ai controlli, l'Ispesl.
La soppressione di tale ente - spiega l'Associazione - e' incostituzionale in quanto disposizione ordinamentale che non ha nulla a che fare con le esigenze della finanza (lo stesso Tremonti prevede un rispearmio di 427.000 euro a fronte di un fatturato dell'istituto di 30 milioni di euro!) e pertanto non ha carattere d'urgenza. La cancellazione dell'Ispesl viola anche il principio costituzionale di liberta' e indipendenza della ricerca poiche' trasferisce i ricercatori dell'ente all'Inail, un ente di assicurazioni e totalmente estraneo al mondo della ricerca.

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venerdì, 29 gennaio 2010

SALUTE E SICUREZZA: IN AUMENTO I CASI DI INVALIDITA’ PERMANENTE TRA I GIOVANI

giovane.jpgdi Fabrizia Rosati

Sono in aumento i giovani invalidi vittime di incidenti sul lavoro,incidenti domestici e stradali.

A rivelarlo è uno studio condotto dall’Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, che ha stimato circa 30.000 invalidi ogni anno con una sempre maggiore incidenza tra i più giovani.

Nonostante il 2008 abbia fatto registrare una riduzione sia degli infortuni sul lavoro con 874.940 infortuni con una percentuale del - 4,1 rispetto al 2007 e sia dei casi mortali con 1.120 casi mortali, ovvero con una percentuale del  -7,2% rispetto al 2007, la gravità del fenomeno assume ancora proporzioni rilevanti.

Il dato che preoccupa maggiormente è il gran numero di casi di infortuni sul lavoro che coinvolge il 37% dei giovani fino ai 34 anni d’età.

Diventa importante,come affermato dal direttore generale Ispel, Umberto Sacerdote, investire soprattutto tra le fasce d’età più giovani e a partire dalle scuole primarie, in percorsi di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro per cercare di ridurre progressivamente il numero degli infortuni .

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