giovedì, 03 maggio 2012
“Banche italiane spennano famiglie e imprese”
I tassi di interesse applicati dalle banche su mutui e prestiti sono ormai “stratosferici” con un differenziale fra Italia ed Eurolandia sempre più elevato. È quanto denunciano Adusbef e Federconsumatori: “I tassi sui mutui italiani infatti, la cui media è pari al 5,15%, sono più elevati dell’1,20% rispetto alla media Ue, pari a 3,95%, mentre il differenziale sul credito al consumo è più alto dell’1,41%, essendo regolati in Europa al tasso del 6,58%, contro una media italiana del 7,99%”.
I numeri vengono da un’elaborazione Adusbef che ha analizzato il differenziale tra i tassi medi applicati a mutui e prestiti in Italia ed in Eurolandia, a partire dai dati Bankitalia e dall’ultimo bollettino della Bce relativo al periodo da novembre a febbraio. I costi dei conti correnti, denuncia l’associazione, risultano pari a a 295,66 euro contro una media di 114 euro dell’’Europa a 27, mentre ci sono “tassi di interessi stratosferici su mutui e prestiti”, il cui differenziale, nei quattro mesi monitorati dall’’Adusbef sull’’ultimo bollettino disponibile della BCE è quasi raddoppiato dallo 0,67% all’1,20 % sui mutui.
16:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 12 aprile 2012
Un Governo per governare la crescita
9 trilioni di euro i risparmi degli italiani, molti mal allocati, troppi sottratti alla crescita.
1,9 trilioni il debito pubblico dello Stato degli italiani.
Il Governo prende dagli uni prelievi di ogni sorta che ficca nelle casse per sanare il deficit, ridurre il debito.
Operazioni socialmente discutibili, economicamente impeccabili.
Si può fare di più!
Le casse delle Imprese sono piene di liquidità, i magazzini di merci invendute, lo certificano Istat e Eurostat, lo riferisce BankItalia.
I redditi invece, erogati a chi lavora, risultano insufficienti per acquistare quanto prodotto da quelle Imprese.
10:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, INFO CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
mercoledì, 04 aprile 2012
LO STATO HA UN DEBITO VERSO LE IMPRESE DI 100 MILIARDI
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Lo Stato, ovvero la Pubblica amministrazione, ha un debito nei confronti delle imprese di 100 miliardi. Cosi conferma il ministro alla Sviluppo Economico, Corrado Passera, il che significa che le aziende ne sopportano i relativi oneri finanziari. Il prossimo anno dovrebbe entrare in vigore la direttiva europea che impone alle pubbliche amministrazioni il pagamento di quanto dovuto entro 30 giorni. Come si fa a pagare 100 miliardi? Visto che il debito c'e', gia' si potrebbero emettere titoli di Stato; cambierebbe, quindi, solo la tipologia del debito e consentirebbe alle imprese di respirare. C'e' un altro aspetto da considerare: se lo Stato ci chiede di pagare le tasse e applica aggiunte se non vengono pagate nei termini dovuti, perche' mai ritarda nel pagamento di quanto dovuto e non applica le relative sanzioni a se stesso? I 120 miliardi di evasione fiscale sono il corrispettivo della evasione degli obblighi di pagamento dello Stato. Il criterio di equita', tanto decantato, dovrebbe essere applicato ad entrambi i soggetti.
14:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 09 febbraio 2012
LE IMPRESE POST-PRODUTTIVE IMPALLANO IL MERCATO
di Mauro Artibani
Quando l'eccesso di capacità produttiva rischia di alterare l'equilibrio del rapporto domanda/offerta le Aziende aggiornano la fisiologia dell'impresa, contaminano il core business implementandolo di tutto punto:
Il Franchising salda produzione e commercio del prodotto.
Il dispositivo della Moda sostituisce l'usura nella dismissione della merce.
La pubblicità informa di senso il prodotto, ben oltre un consiglio d'acquisto.
Il Marketing d'Impresa prende in gestione la Domanda.
10:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, INFO CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 20 novembre 2010
Tasse alle imprese. Primi in Europa
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Primi in Europa. Non e' per simpatia ma per le tasse sulle imprese: 68,7%, mentre la media europea e' al 44,2 e quella mondiale al 47,8%. L'Italia e' al 163 posto su 187 Paesi esaminati dalla Banca Mondiale per la pressione fiscale.. Eppoi ci si lamenta del lavoro in nero che anni fa il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quantifico' nel 40% di quello complessivo. Questo significa che le aziende in regola pagano per quelle che evadono cosi' come le persone fesse pagano le tasse per quelle furbe. Nove anni fa il candidato Berlusconi sottoscrisse un contratto pubblico con gli italiani nel quale si prometteva una riduzione delle tasse, addirittura si prometteva un livellamento dell'Irpef a due quote, 23 e 33%. Eppure il presidente Berlusconi proviene dal mondo delle imprese e dovrebbe avere particolarmente a cuore il carico fiscale che impedisce la possibilita' di concorrenza con le aziende estere. In sette anni e mezzo, degli ultimi dieci, ha governato il centro-destra con a capo Silvio Berlusconi e, ancora, una riforma fiscale aspetta di essere approvata. Quante promesse disattese!
10:00 Scritto da: consumatori in IMPRESE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 30 novembre 2009
Sofferenze bancarie in aumento per imprese e famiglie
Le sofferenze bancarie delle imprese e delle famiglie italiane sono in aumento. Tra giugno 2008 (quando ha avuto inizio la grave crisi finanziaria mondiale) e lo stesso mese di quest'anno sono cresciute dell'8,7%. In termini assoluti (al 30 giugno 2009) hanno sfiorato 49 mld di euro. Cosi' un'indagine della Cgia di Mestre. Gli incrementi piu' importanti si sono registrati nelle classi di grandezza superiori ai 500.000 euro.
Al 30 giugno scorso per i livelli di insolvenza sotto i 75.000 euro (con 573.446 affidati, l'85,3% del totale nazionale), l'ammontare delle somme non restituite e' stato di 7,7 mld di euro. Rispetto a giugno 2008 si e' registrata una diminuzione del 4,9%. Per la fascia 75.000-125.000 euro la riduzione ha toccato il 5,1%. Tra 125.000 e 250.000 euro si e' registrata un'inversione di tendenza. L'incremento e' stato del +7,4%. Piu' contenuto del precedente, ma sempre positivo e' l'incremento registrato tra 250.000 e 500.000 euro. L'aumento tra giugno 2008 e lo stesso mese di quest'anno e' stato del +5,2%.
Subiscono, invece, delle impennate molto preoccupanti i livelli di insolvenza riferiti alle fasce medio alte. Tra 500.000 e 2.500.000 euro l'aumento e' stato dell'11,1%; tra 2.500.000 e 5.000.0000 di euro +20,6%; tra 5.000.000 e 25.000.000 di euro +24,9% e sopra i 25 milioni di euro l'incremento si attesta al 14,9%.
16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook











