giovedì, 02 settembre 2010
Il superbatterio che agita il mondo sanitario e politico
Non accade tutti i giorni che una ricerca scientifica susciti grandi malumori a livello internazionale. E' successo in agosto con lo studio su un batterio e pubblicato dalla rivista Lancet Infectious Diseases. Un gruppo dell'Università di Cardiff, con altri colleghi internazionali, ha seguito il diffondersi in vari Paesi di un superbatterio particolarmente resistente agli antibiotici. Si chiama NDM-1, proviene dal sud est asiatico e soprattutto da Pakistan e India. Finora sono state individuate circa quaranta infezioni gravi in Gran Bretagna, c'è stato un morto in Belgio, sono emersi due casi poco preoccupanti in Austria, segnalazioni sono giunte anche da Germania, Usa, Canada, Australia, Paesi Bassi. E se la Francia pensa d'introdurre un test per individuarlo e isolarlo tempestivamente, gli autori dello studio temono che l'NDM-1 possa diventare un grave problema di salute globale.
NDM-1 sta per “New Delhi metallo-beta-lattamasi-1” ed è un gene trasportato da alcuni batteri. Il ceppo di batteri che lo ospita è resistente a quasi tutti gli antibiotici, inclusi i carbapenemi che sono noti come antibiotici d'emergenza e usati in situazioni critiche: sono i più potenti e anche l'ultima risorsa contro le infezioni batteriche gravi (vedi escherichia coli o polmonite da klebsiella).
15:04 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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