martedì, 29 marzo 2011
I mercatini a CHILOMETRO ZERO
di Andrea Zaghi da Avvenire
La forma di vendita organizzata che cresce nell’alimentare è quella collegata ai cosiddetti 'mercatini' dei contadini. E’ un dato importante, positivo da un lato ma fortemente negativo dall’altro e che, in ogni caso, indica quanto sia delicata la situazione dei mercati alimentari nazionale.
Ad evidenziare la situazione è stata una analisi di Coldiretti dei dati Istat sulle vendite al dettaglio a gennaio. Da questi si deduce che i mercati degli agricoltori di Campagna Amica l’iniziativa che fa capo proprio all’organizzazione agricola - fanno registrare un balzo in avanti del 28% delle strutture dove hanno fatto ac- quisti ben 8,3 milioni di italiani durante il 2010. Sarebbero questi gli unici numeri 'positivi' nell’andamento delle vendite alimentari dello scorso anno: a perdere clienti, infatti, sono state tutte le altre forme di commercio. Nel corso del 2010, infatti, sono saliti a 705 i mercati degli agricoltori, per un totale di 25.115 giornate di apertura (+148%) durante le quali hanno venduto di persona i propri prodotti ben 16mila imprenditori agricoli. La spesa media di ogni acquirente è stata pari a 26 euro circa. I prodotti più acquistati nei mercati di questo tipo sono nell’ordine la verdura, la frutta, i formaggi, i salumi, il vino, il latte, il pane, le conserve di frutta, la frutta secca, i biscotti ed i legumi. Il 75% degli acquirenti si è dichiarato 'soddisfatto' di quanto aveva acquistato e consuunica mato; tanto che il 91% di chi è passato in un 'mercatino' si dice pronto a consigliarlo ad altre persone.
18:00 Scritto da: consumatori in SPESA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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