sabato, 05 febbraio 2011
Tv e televoto: nuove regole dovrebbero ridurre abusi e stangate in bolletta
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle ha approvato, al termine della consultazione pubblica svolta a partire da dicembre con le varie categorie interessate, nuove e chiare regole applicabili a tutti i servizi di televoto utilizzati nel corso di trasmissioni radiotelevisive.
L’obiettivo principale dell’Autorità è quello di assicurare agli utenti più trasparenza sul complessivo funzionamento del servizio e soprattutto sulla sua affidabilità, perché chi vota possa confidare sul fatto di partecipare seriamente alla competizione in corso, i cui risultati non devono poter essere alterati da chiamate provenienti da call center, da sistemi automatizzati di invio di SMS o anche da tetti di voto molto elevati, che non tutti possono economicamente raggiungere.
Il televoto, infatti, è un servizio che, per definizione, serve a rilevare le preferenze fra il pubblico che partecipa da casa, non a premiare la capacità organizzativa o economica di creare o acquistare eventuali “pacchetti di voti”.
Per questi motivi l’Autorità, ricevute numerose segnalazioni e contestazioni al riguardo, ha deciso di intervenire, migliorando innanzitutto la trasparenza del servizio e dei suoi costi e, soprattutto, vietando l’invio dei voti dai call center e da sistemi automatizzati, che dunque devono essere appositamente bloccati.
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giovedì, 27 gennaio 2011
GRANDE FRATELLO - Televoto pulito
da Unione Nazionale Consumatori
Prosegue la nostra campagna in collaborazione con METRO, il popolare quotidiao free press, per un “televoto pulito".
http://www.facebook.com/televotopulito
Ecco le nostre 10 richieste:
1. REGOLE CERTE: prevedere un regolamento unico, valido per tutti i televoti.
2. NUMERO DEI VOTI: dovrà essere posto un limite agli Sms inviabili da ciascuna utenza.
3. VOTAZIONI: stabilire un limite di votazioni all’interno di ciascun programma.
4. COSTI: devono essere spiegati chiaramente ed uguali per tutti i concorsi.
5. STOP CALL CENTER: devono essere escluse le chiamate dalle utenze a pagamento.
6. RISULTATI: i risultati delle votazioni devono essere resi pubblici.
7. TRASPARENZA: garantire l’accesso alle informazioni sugli incassi da televoto.
8. SCELTE DI REDAZIONE: divieto di sovvertire gli esiti delle votazioni.
9. RIMBORSI: tracciabilità dei voti per garantire l’eventuale rimborso.
10. CONTROLLI: alle operazioni dovrà essere presente un rappresentante dei consumatori.
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mercoledì, 12 gennaio 2011
GRANDE FRATELLO: IL CODACONS CHIEDE L'INTERVENTO DELL'AGCOM SUL TELEVOTO SOSPESO
da Codacons
Il Codacons e l' Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi annunciano oggi la presentazione di un esposto all' Autorità per le comunicazioni in merito alla sospensione del televoto all'interno della trasmissione di Canale5 "Grande Fratello'.
"Vogliamo vederci chiaro - afferma il Presidente Carlo Rienzi - e soprattutto vogliamo che l'Autorità indaghi sull'accaduto. E' corretto sospendere il televoto quando già migliaia di telespettatori hanno speso soldi utilizzando tale sistema? Chi ha sprecato soldi televotando sarà rimborsato? Come e quando avverranno i rimborsi? L'Agcom - prosegue Rienzi - deve ottenere precisi impegni da Mediaset, nell'interesse degli utenti italiani'.
E in merito alla vicenda della bestemmia, oramai un "must' all'interno di ogni edizione del Grande Fratello, arriva il commento ironico di Carlo Rienzi: "Non capiamo perchè ci si scandalizzi tanto… oramai l'intera trasmissione è una gigante "bestemmia' con parolacce e risse continue, corpi nudi in bella mostra e volgarità ripetute'.
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giovedì, 23 dicembre 2010
Agcom: stop ai televoti farlocchi
Dopo i richiami dell'Antitrust si muove anche l'Agcom. L'Autorita' per le garanzie nelle telecomunicazione, ha indetto una consultazione pubblica per raccogliere 'commenti, osservazioni, elementi di informazione e documentazione da parte dei soggetti interessati' al fine di elaborare un regolamento per il televoto.
L'obiettivo e' quello di migliorare i 'profili di trasparenza e di efficacia del servizio', 'la qualita' nella erogazione dei servizi' e la 'piu' ampia pubblicita' delle condizioni di svolgimento dei medesimi'.
L'Autorita', infatti, 'ha preso atto delle numerose criticita', evidenziate dagli utenti e dalle Associazioni rappresentative delle loro istanze', sulla 'trasparenza del servizio', intesa 'non soltanto come chiarezza sulle modalita' di utilizzo e sui costi' ma anche 'come complessiva efficacia del televoto rispetto al suo scopo', che e' quello di una 'partecipazione esterna' alla 'determinazione dei risultati di una competizione che si avvalga del televoto quale strumento di espressione delle preferenze'. L'organo guidato da Corrado Calabro' osserva tra e altre cose che 'non sono infrequenti i casi in cui i risultati finali sono ribaltati in maniera significativa'.
Nel mirino dell'Agcom, dunque, non solo le modalita' e i costi di trasmissione del televoto ma anche l'elaborazione dei risultati che devono poi essere 'adeguatamente' pubblicizzati.
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venerdì, 22 ottobre 2010
Televoto col 'trucco': Rai e Mediaset non collaborano e l'Antitrust apre istruttorie
L’Antitrust ha avviato due distinte istruttorie nei confronti di Rai e Rti per verificare se il meccanismo del televoto sia trasparente o se, invece, costituisca una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori. La decisione è stata presa dopo che l’Autorità aveva tentato la via della moral suasion nei confronti delle due aziende radiotelevisive, chiedendo l’introduzione di ‘filtri’ in grado di escludere le utenze business dal meccanismo del televoto: secondo l’Autorità si sarebbe così eliminato a monte il rischio di chiamate ‘di massa’ da parte di call-center appositamente organizzati.
In mancanza di atteggiamenti collaborativi da parte di Rai e Rti sono stati avviati i procedimenti che dovranno verificare se il sistema delle telefonate presenti anomalie tali da indurre i telespettatori a chiamare durante le trasmissioni, spendendo soldi, senza che però il loro voto incida sui risultati delle selezioni di artisti, cantanti o personaggi dello spettacolo.
12:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 06 giugno 2010
GRANDE FRATELLO ED ALTRO FRATELLO: Un reality diverso è possibile
da Disinformazione.it - di Michel Dotti
Molti si chiedono come facciano 6 milioni di italiani a guardare il “Grande Fratello”.
Io vorrei proporre di ribaltare la domanda e chiedersi invece: “Come mai gli altri 51 milioni non lo guardano?”
La mia non vuole essere una battuta, ma una riflessione seria sui valori, spesso invisibili, che animano la nostra società.
La comunicazione infatti non è mai neutra; in qualunque sua forma trasmette sempre -oltre ai contenuti- anche dei valori e una certa visione della società.
Ma la società di oggi è complessa e non riconducibile ad un unico sistema di valori e ad un'unica visione della vita.
I principali reality show diffusi oggi in Italia, invece, sono tutti espressione di una stessa visione della società, fondata su un insieme di valori che viene presentato come se fosse universale.
La competizione, l'isolamento, l'esclusione... che caratterizzano i reality show più diffusi oggi, non sono i valori in cui si riconosce tutta la popolazione italiana.
08:00 Scritto da: consumatori in SPETTACOLO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 14 febbraio 2010
GRANDE FRATELLO SU YOUTUBE: IL TRIBUNALE DI ROMA DA RAGIONE A MEDIASET
Il Tribunale di Roma ha respinto il reclamo di Youtube e confermato il provvedimento emesso il 16 dicembre che condannava l'azienda web a rimuovere dai server tutti i contenuti illecitamente caricati. Il riferimento specifico e' agli spezzoni di "Grande Fratello" ampiamente in testa nelle classifiche dei video piu' cliccati. Lo rende noto Mediaset.
Questa nuova ordinanza si inserisce nella causa iniziata nel luglio 2008 da Mediaset contro Youtube e "rafforza - e' scritto in una nota - il principio della tutela del diritto d'autore e della proprieta' intellettuale. Un principio che finalmente diventa patrimonio di tutti gli editori e che potra' essere applicato nei confronti di ogni sito web che viola la proprieta' dei diritti altrui. L'ordinanza odierna ribadisce infatti che anche i siti come Youtube devono rispondere alle consuete regole commerciali: contrariamente a quanto avveniva finora, da oggi solo chi investe in contenuti ha il diritto di sfruttarli economicamente anche online attraverso la raccolta pubblicitaria o altre fonti di ricavo. Ne consegue, e l'ordinanza lo stabilisce espressamente, che gli oneri tecnologici per ottenere il rispetto di tale diritto non possono essere a carico di chi ne e' titolare. Da oggi si apre quindi una nuova era per tutti gli editori italiani che potranno stringere rapporti economici con gli operatori internet, ognuno nel rispettivo ruolo, sulla base di un nuovo contesto di regole chiare e definite".
20:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 03 febbraio 2010
GRANDE FRATELLO: Nomination di Mauro. Per il Codacons è contro il regolamento
L'indirizzo e-mail del Codacons è da ieri sera intasato di messaggi di protesta da parte di telespettatori fan di un concorrente del Grande Fratello, Mauro Marin, finito ieri in nomination.
Secondo le denunce dei teleutenti il concorrente in questione, in quanto "preferito' del pubblico, non sarebbe potuto finire tra i soggetti in nomination e quindi a rischio esclusione la prossima settimana. Ciò - stando sempre alle segnalazioni - sulla base del regolamento della trasmissione, che disporrebbe che il concorrente che raccoglie il maggior numero di voti dal pubblico (il preferito appunto) non possa andare in nomination, e che, in caso di ex aequo tra due nominati, ce ne sarà un terzo.
Dal momento che i telespettatori da casa affrontano dei costi per votare il proprio concorrente preferito, chiediamo formalmente a Canale 5 ed Endemol di chiarire i dubbi degli utenti - afferma il Codacons - e di farlo oggi stesso attraverso un comunicato da pubblicare sul sito internet del programma che spieghi dettagliatamente come stanno le cose, e se sia corretta o meno la nomination del concorrente Mauro Marin.
12:57 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (19) | Trackback (0) | Segnala
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